





L'emotività è un conto, la legge un altro. Tutto qui. Se gli ha sparato mentre scappava non c'è nulla da fare: sarà condannato (a qualche anno e secondo me se non ha precedenti non va dentro neanche lui)..salvo che non gli sia scappato il colpo mentre inciampava.
E' una tesi dura da provare ma mi pare che ci sia riuscito l'agente della stradale che uccise il tifoso laziale mentre questi scappava dopo aver aggredito insieme ad altri i tifosi della Iuve nell'autogrill.
E' vero che il commerciante è una vittima. Lo è però soprattutto della caccia alle streghe di questi giorni.
E comunque sono contrario a cambiare la legge: si spara per difendere la vita propria e quella degli altri non per difendere un sacco di sigarette e neanche un sacco di soldi.
Aggiungo che nella valutazione della legittima difesa il magistrato dovrà tenere conto dello stato d'animo o della percezione di pericolo del commerciante.
Tra rito abbreviato, patteggiamento, risarcimento del danno ecc. ecc. se la cava con poco.
Amen












Legalmente hai ragione, ad ogni modo mi auguro che non faccia nemmeno un giorno di carcere, in definitiva elementi ben peggiori sono in circolazione ancora senza una condanna.
La cosa positiva in tutto questo è che un criminale in meno è in condizione di creare danno, peccato che a farne le spese come preoccupazioni e disagi è un lavoratore onesto.

