
Originariamente Scritto da
bsiviglia
Giovani o vecchi comunisti che siano, secondo me uno non si può fissare ad occuparsi di quanto sono cattivi quelli là e quanto è bello buono e bravo lui... e per reazione mettersi a dire cose altrettanto aberranti, speculari a ciò che dicono quegli altri, anche se apparentemente opposte, perchè altrettanto fuori dalla realtà (me le posso immaginare le cose che dicono quegli altri, la solita aria fritta). Se uno si vuole occupare di cose serie può sempre cominciare con chi ci sta, a scuola, sul posto di lavoro, con li pendolari sul treno se è pendolare, fa una mailing list, fa un' inchiesta, va a rompere i coglioni ai sindacati alle assemblee sindacali della sua categoria (io

) o che so io...prima però ovviamente riflette su cosa andare a dire a questa gente, chiede lumi in alto loco, chiede di essere messo in contatto con chi fa questo o quello da un'altra parte del Paese ... poi, come disse un Falegname di Nazareth (io non sono credente ma agnostica, ma devo dire che quell' Uomo non era male): "chi mi ama mi segua". Se il giovane o vecchio comunista ti vuole venire dietro, ok, se no, vai avanti e ci provi lo stesso. Se non si fa così, hai voglia a dire che si vuole tornare fra la gente.