
Originariamente Scritto da
hellas
Ieri ho visto la trasmissione su rai 3 inerente la mafia.
- Un comune in provincia di Torino "chiuso" per sospette infiltrazioni mafiose;
-succursali di andrine (andrina = cosca della mafia calabrese) al nord;
- paesi della provincia Milanese ridotti alla stregua dei paesi calabresi.
- 8000 esercizi commerciali che pagano le tangenti al nord;
- interviste a industriali che hanno ceduto le loro aziende ai mafiosi (campani, siciliani o calabresi);
- il meccanismo del reclutamento su base familiare con donne che andavano a riscuotere il pizzo e a minacciare l'imprenditore milanese (Sig. Gallo), figli minorenni che facevano i servizi di vedetta e pattuglia;
- i meccanismi di infiltrazione nella pubblica amministrazione attuati vincendo appalti a basso costo che consentivano comunque di porre radici.
E poi l'esperienza personale:
- la mia famiglia subì una serie di furti nel negozio e in casa;
- la polizia ci chiese se avessimo avuto richiesta di tangenti (pizzo).
Successivamente accompagnai all'ospedale di Udine un parente che necessitava di intervento di chirurgia plastica, in ospedale era ricoverato un minorenne che doveva sottoporsi ad intervento dopo "incidente in bicicletta", il padre, piccolo industriale friulano, ci disse che non era un incidente: il figlio era stato picchiato e avevano trovato un messaggio con scritto "questo è il primo avvertimento". Il ragazo aveva una perdita momentanea della memoria per cui non si ricordava nulla.
Noi non avevamo avuto richiesta di tangenti - due drogati, nemmeno arrestabili perchè uno era stato in coma e quindi poteva non essere capace di intendere e di volere-
In due casi non subimmo dei semplici furti: mio fratello fu legato in casa, minacciato, spaccarono suppellettili, frantumarono le bottiglie e cercanrono di dargli fuoco (il tutto con mio fratello, minorenne all'interno: 6 mesi di terapia post trauma, ancora adesso se gli si mette una mano sulle spalle da dietro sobbalza - son passati ventanni, lui è guarito, ha fatto anche il militare nella forlgore, probabilmente proprio per reazione "adesso che sono un parà non mi succederà più, perchè sono diverso da prima").
Nel paese in cui risiedo una vedova meridionale con 4 figli ha: aperto una pizzeria nel paese, acquistato un ristorante nel centro di Udine e aperto una terza attività.
E' possibile? Non serve essere un fine investigatore per capire che quei soldi puzzano di mafia. Tutti acquisti senza mutuo.
In più mi domando se stiamo diventando omertosi come i meridionali.
Quante volte sulla rete rai regionale sentiamo di "capannoni industirali bruciati", ogni volta a me il sospetto viene.
Senza contare tutti gli acquisti sospetti fatti a Lignano: ristoranti, discoteche, negozi. Le discoteche sono utilizzate per lo spaccio di droga (prima fonte di reddito dei mafiosi, con cui stipendiano i loro killers, i ragazzini spacciatori o di pattuglia, ecc.).
La cosa tragica è che, nel corso della trasmissione, si ribadivano tutte le dichiarazioni della lega degli anni 80, per la quale il movimento venne tacciato di razzismo:
- l'arrivo dei mafiosi (ndrangheta, camorra, mafia) con gli immigrati meridionali e con il soggiorno obbligato. Notare che un mafioso fu spedito al soggiorno obbligato anche nel nostro paesotto. Il soggiorno obbligato era in albergo. Queste sono le pene italiane? Ti condanniamo a vivere in albergo? Però senza frigo bar...........
- tutte le famiglie mafiose sono di origine meridionale.
- Il primo radicamento avveniva all'interno delle comunità meridionali (case popolari alla periferia delle città).
Fu nominato un solo killer della mafia di origine settentrionale (tale Bellini) ex fascista - in definitiva una sorta di mercenario che svolse anche il ruolo di killer per tali organizzazioni-
La conclusione fu: la mafia non è un problema del meridione, ma è un problema meridionale visto che tutti i mafiosi sono meridionali. Con passaggio delle attività da padre in figlio. Quinidi i figli, nati al nord, dei meridionali sono mafiosi quanto i genitori.
La lega ventanni fa dichiarava i pericoli della immigrazione merdionale e tutti gli davano del razzista e recitavano le solite balle: "non tutti i meridionali sono così".
Adesso, dopo che hanno permesso che il cancro si sviluppasse al nord, ci vengono a dire che "la mafia non è un problema meridionale". Un medico lascia che la gangrena dal piede arrivi al braccia e poi dice "vede, la sua patologia non è un problema del piede?".
Ma vaffanculo.
Come reagire?
- i carabinieri fanno cagare (scusate ma è così): per uno che ne prendono 100 ne scappano (non è nemmeno per fannolloneria è la disparità di mezzi, le leggi ridicole);
- non abbiamo un partito di riferimento armato. Gente che se gli dici un calabrese è venuto a cheiderti il pizzo fa saltare per aria 3 pizzerie (perchè l'unico sistema è questo).
- Non siamo abituati ad entrare nell'ottica di dover "rischiare di morire per lavorare" (una cosa indegna di un paese civile, ma si sa siamo in italia);
- abbiamo enormi vincoli sulle armi e in merito alla possibilità di usarle (vd. tabaccaio a roma che è indagato per omicidio).
In mancanza di movimenti di riferimento (analoghi a quelli croati citati nel primo post) almeno ci lascino armare. Tra mafie, zingari, marocchini, dobbiamo andare al macello?
Viene un meridionale a chederti la tangente: gli spari.
Poi loro mandano su i killer e magari ti ammazzano, ma la merda viene fuori. Diventa un far west e le cose cambiano.
Non è che i mafiosi siano particolarmente coraggiosi, per ammazzare non ci vuole coraggio (si tratta di persone pagate per farlo). Non lo fanno per "ideale" lo fanno per soldi.
La prima lega sosteneva tesi corrette, doveva continuare su quella via. Avremmo un partito di riferimento. Non avremmo paesi dell'interland milanese messi come Platì, i carabinieri non sarebbero venuti a domdarci se avessimo avuto richieste di pizzo.
I tedeschi hanno ragione a schifare gli italiani: dove arriviamo portiamo la mafia. Siamo una specie di re mida al contrario: trasformiamo in merda quello che tocchiamo.
Peggio perchè la criminalità organizzata si sviluppa come una epidemia, cresce.
I tedeschi non fanno differenza tra meridionali e settentrionali: per loro sono tutti italiani (noi, a parti invertite, faremmo altrettanto).
Ribadisco:
- mafie;
- corruzione da Zombawe;
- microcriminalità;
- invasione musulmana;
- recessione.
Per quanto mi riguarda, attendo il movimento ultra razzista di riferimento, non i pacifici indipendentisti veneti. Dovrò lavorare per altri trentanni (minimo fno a settantanni): se mi arriva un terrone a chiedere il pizzo, gli dico di tornare, mi procuro un' arma e lo ammazzo.
Polizia o non polizia. Dopo vengano a farmi fuori.
Per intanto: niente pizza, niente ferie in albeghi gestiti da meridionali, niete soldi ai meridionali - in nessuna forma-
Da noi le persone di colore sono integrate (a parte il problema della circoncisione casalinga) e non ci sono organizzazioni mafiose di "coloured" (in Piemonte è diverso perchè mi pare ci sia uno spaccio di droga attuato da senegalesi).
Per i meridionali c'è un "continuo" non esistono quelli mafiosi e quelli non mafiosi. Il non mafioso lavora onestamente in una pizzeria comprata con i soldi della mafia (e quindi è mafioso).
E basta voti a berlusconi (ho fatto una gran cazzata a votarlo, passi per il voto alla lega) che si è fatto i soldi con la mafia.
Quello che viene chiamato "uomo cerniera": un imprenditore del nord che, per mere questioni di profitto economico, fa da trade union tra la mafia e l'imprenditoria locale.
E adesso sta distruggendo il sistema giudiziario e togliendo i mezzi di indagine ai magistrati (intercettazioni in primis) per consentire alla mafia di svilupparsi e a lui di commettere reati finanziari (come si dice: due piccioni con una fava).
Le infiltrazioni mafiose partono con la partecipazione a gare d'appalto.
La rete mafiosa veniva scoparta tramite intercettazioni su appalti irregolari (intercettazioni che non sarebbero più possibili, con il progetto di legge di berlusconi).
Berlusconi è una marionetta in mano alle mafie che non si fa nessuno scrupolo a gettare suoi corregionali in mano alle mafie. Altro che "milanes de Milan" e "sana imprenditoria meneghina".