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Discussione: Rivoluzioni difficili

  1. #11
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    Citazione Originariamente Scritto da hellas Visualizza Messaggio
    ...Per realizzare quello che hanno fatto i Croati ci vuole un senso di apparetenenza basato su valori "metafisici" analoghi a quelli che uniscono i correligionari.
    Noi in Veneto consideriamo gli Slavi "sciavi", invece sono mediamente molto forti (in Spirito).
    Ho seri dubbi sui valori "metafici" dei croati, peró sí ne avevano le palle piene di convivere sotto il giogo serbo (polizia, amministratori pubblici o la semplice insofferenza verso la bandiera jugoslava.

    Secondo punto: la maggioranza dei veneti e dei padani (leghisti e non) hanno vissuto le guerre della ex-jugoslavia, due, (Croazia, slovenia e Serbia, poi Serbia e Kosovo) senza capire nulla. Per loro quei conflitti sono stati solo la follia dell' intolleranza. Non pretendo negare che quello che successe a Vukovar, Bihac, Srebrenica, Bielo Polje, Osijek, Sarajevo e in altri cento di villaggi sono state carneficine orribili. Non pretendo negare che HZD, HOS di parte croata ha commesso crimini imperdonabili, che la JNA (esercito serbo) e i cetnici han commesso atrocitá inenarrabili, che i bosniaci con l' aiuto di truppe dei paesi musulmani han fatto cose forse peggiori...ma non é questo il punto. Nel mio precedente post non ho voluto mettere in risalto l' importanza di raggiungere l' indipendenza seguendo i dettami dell' ONU, rispettando i diritti umani, facendo guerra contro gli eserciti e non i civili...Il discorso é lungo: la guerra nella ex-jugoslavia si poteva concludere senza massacri di massa, se l' Europa avesse rispettato il diritto dei popoli alla propria autodeterminazione. Ció nonostante Croati e Serbi ottennero quello che volevano. La Bosnia é l' unco caso di "ibrido"; lo era prima della guerra e continua ad esserlo in peggio visto che oggi é una specie di protettorato UE-ONU.

    Hai ragione sul fatto che in Veneto consideriamo gli Slavi "sciavi"; semplicemente come veneti non abbiamo mai imparato nulla. Sappiamo msolo costruire imprese forti e vincenti per pagare le tasse a Roma. E la nostra incazzatura si perde tra i giri di prosecchi e Santa Sofia al bar del paese.

  2. #12
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    Citazione Originariamente Scritto da Quayag Visualizza Messaggio
    Perche?hai fretta di vedere un onesto politico"nordestino"morire provvidenzialmente in un incidente?
    hai capito tutto.
    Chiedere un finaziamento per una cosa grande è una condanna a morte.

  3. #13
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    Dalle mie parti (confine con la Slovenia) la situazione ex jugoslava era più chiara, comprese le simmetrie "serbi/meridionali"- croati padani.
    Sul fatto che i Veneti siano bravissimi imprenditori hai pefettamente ragione, sono lavoratori instancabili. Il lavoro è una sorta di competizione sportiva.
    Sul fatto che sia schifato della bandiera italiana, di sentire l'accento napoletano in TV e di impiegati meridionali, anche. Ormai cambio canale quando vedo un programma con dentro un meridionale (compreso bombolo).
    La lega della prima ora era fortemente antimeridionale e autonomista fino alla secessione, infatti si qualifica ancora come "Lega Nord per l'indipendenza della Padania", Bossi è ancora vivo.
    Lascio solo alcuni elementi:
    - l'italia ha 3 mafie internazionali;
    - 4 regioni controllate dalle mafie;
    - è un ponte con i musulmani (Libia);
    - è al confine con ex paesi dell'est - mafia, traffico d'armi-;
    - non ha una popolazione omogenea al Nord (solo in Friuli ci sono 3 popoli diversi: Friulani, Triestini, minoranza Slovena). Ti assicuro che il Friulano non ha nulla a che spartire col Veneto (che invece è molto simile al Triestino). Credo che questa sia la situazione di molte altre regioni.
    Tecnicamente la Lega era nata bene:
    - aveva trovato una radice culturale comune (per quanto discutibile, i Celti in Veneto non erano dominanti);
    - si proponeva come "associazione" di movimenti autonomisti regionali.
    Poi si è fatta corrompere.
    I responsabili dei movimenti autonomisti sono molto spesso dei dimissionari o espulsi dalla Lega (indicativo il caso dei movimenti Friulani).
    La Croazia e la Serbia erano realtà molto più omogenee rispetto alla situazione italiana.
    Gli altoatesini hanno ottenuto la sostanziale indipendenza senza ammazzare nessuno (vero è che erano confinanti con l'Austria).
    La situazione italiana è veramente complessa.
    Le mie soluzioni ideali sarebbero:
    a) una lega non corrotta;
    b) un progetto per stabilire dei principi comuni alla base del federalismo (come glli USA che hanno dei principi comuni condivisi - quelli della dichiarazione di indipendenza-).
    La lega non si sa più cosa sia: autonomista, nazionalista, comunista, liberista. Una sorta di camaleonte che cambia colore a seconda del posto in cui si trova.
    In merito al punto b): da una parte ci si muove per trovare dei principi comuni (es. studio della costituzione a scuola), dall'altra si disastra il sistema giudiziario e si consente che una parte del paese si autogoverni e sia di fatto una zona franca delle leggi statali.
    Noi siamo già un paese al collasso e, paradossalmente, credo che, al nord, il senso di legalità dei cittadini sia superiore a quello della media europea, perchè con le leggi che abbiamo andare nell'anarchia sarebbe semplicissimo. Praticamente gli, italiani, al nord si autogovernano.
    Ti dico, non so nemmeno io cosa fare (se non tenere una linea di condotta eticamente corretta - non da meridionale-) e cercare di mettere un po' di cuore in quel che faccio (non pensare solo ai soldi, ma a dare una mano alla mia Gente).
    Sicuramente, se passasse il decreto anti - intercettazioni per me quel minimo di speranza nell'italia (federalista, dei popoli o altro) si esaurirebbe totalmente.
    Allora andrebbe valutato anche l'opzione dei 500 morti - tanto non ho famiglia-
    Ormai siamo al limite, basta un passo sbagliato. Con una opposizione evaporata e un pazzo al governo che vuole dare l'impunità a tutti i reati d'italia.
    Giacomo, i soldi per pagarti la quota, per adesso, ancora li ho.
    Se non altro vi pagate la pizza a domcilio mentre scrivete i manifesti.
    Purtroppo temo che non serva, mandami il materiale ti pago la quota. Se non altro perchè siete stato l'unico movimento che ha messo online le cifre che guadagna.
    E lo dico non per prenderti in giro ma perchè se il richiamo all'indipendenza dei Veneti è questo, siamo a posto. Altro che kalasnikov: non ci si compra neanche la scacciacani.
    Sono nato in Friuli ma i miei parlano ancora in dialetto e il Verona Hellas mi ha dato una delle gioie più grandi della vita (ero al Bentegodi l'ultima giornata del campionato 1984-85: Verona- Avellino: 4- 2 - anche se lo scudetto era stato acquisito a Bergamo la giornata precedente 1-1, goal di Elkjaer).

  4. #14
    Non si fitta ai terroni.
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    Interessante analisi. E' di buon auspicio.

  5. #15
    bah.. bastian contrario
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    Apprezzo la schiettezza di Wotan.

    In effetti come gli si può dare torto?

    Purtroppo è da tenere presente.
    Dico purtroppo perchè è una strada densa di sacrifici quella che lui dimostra.
    Io, se dovessi fare una scelta di questo genere, tentennerei.
    Ho pensato più volte a questa situazione e devo dire la verità che cadrei nella categoria di quelli che sperano si possa fare con metodi pacifici.

    Attualmente cosa spero possa succedere?
    Che qualche movimento o movimenti indipendentisti confederati si propongano come VALIDO riferimento indipendentista, che facessero propaganda Veneta (parlo del Veneto dato che lo sono e non ho una visione chiara del ruolo della Padania), non politica ma di appartenenza ad una cultura/popolo/storia.
    Un esempio valido secondo me potrebbe essere la Festa dei Veneti cioè manifestazioni possibilmente apolitiche (nel senso destra-sinistra), diffuse e molteplici.

    Dico questo perchè son convinto anch'io che non abbiamo la gente dalla nostra parte: trovo che la stragrande maggioranza se ne frega e preferisce lobotomizzarsi col veltrusconi, con l a militanza comunisfassista, tutti circoli viziosi che li allontanano dalle necessità della propria terra.

    E' comunque da tenere presente.

    W San Marco.

  6. #16
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    Ieri ho visto la trasmissione su rai 3 inerente la mafia.
    - Un comune in provincia di Torino "chiuso" per sospette infiltrazioni mafiose;
    -succursali di andrine (andrina = cosca della mafia calabrese) al nord;
    - paesi della provincia Milanese ridotti alla stregua dei paesi calabresi.
    - 8000 esercizi commerciali che pagano le tangenti al nord;
    - interviste a industriali che hanno ceduto le loro aziende ai mafiosi (campani, siciliani o calabresi);
    - il meccanismo del reclutamento su base familiare con donne che andavano a riscuotere il pizzo e a minacciare l'imprenditore milanese (Sig. Gallo), figli minorenni che facevano i servizi di vedetta e pattuglia;
    - i meccanismi di infiltrazione nella pubblica amministrazione attuati vincendo appalti a basso costo che consentivano comunque di porre radici.
    E poi l'esperienza personale:
    - la mia famiglia subì una serie di furti nel negozio e in casa;
    - la polizia ci chiese se avessimo avuto richiesta di tangenti (pizzo).
    Successivamente accompagnai all'ospedale di Udine un parente che necessitava di intervento di chirurgia plastica, in ospedale era ricoverato un minorenne che doveva sottoporsi ad intervento dopo "incidente in bicicletta", il padre, piccolo industriale friulano, ci disse che non era un incidente: il figlio era stato picchiato e avevano trovato un messaggio con scritto "questo è il primo avvertimento". Il ragazo aveva una perdita momentanea della memoria per cui non si ricordava nulla.
    Noi non avevamo avuto richiesta di tangenti - due drogati, nemmeno arrestabili perchè uno era stato in coma e quindi poteva non essere capace di intendere e di volere-
    In due casi non subimmo dei semplici furti: mio fratello fu legato in casa, minacciato, spaccarono suppellettili, frantumarono le bottiglie e cercanrono di dargli fuoco (il tutto con mio fratello, minorenne all'interno: 6 mesi di terapia post trauma, ancora adesso se gli si mette una mano sulle spalle da dietro sobbalza - son passati ventanni, lui è guarito, ha fatto anche il militare nella forlgore, probabilmente proprio per reazione "adesso che sono un parà non mi succederà più, perchè sono diverso da prima").
    Nel paese in cui risiedo una vedova meridionale con 4 figli ha: aperto una pizzeria nel paese, acquistato un ristorante nel centro di Udine e aperto una terza attività.
    E' possibile? Non serve essere un fine investigatore per capire che quei soldi puzzano di mafia. Tutti acquisti senza mutuo.
    In più mi domando se stiamo diventando omertosi come i meridionali.
    Quante volte sulla rete rai regionale sentiamo di "capannoni industirali bruciati", ogni volta a me il sospetto viene.
    Senza contare tutti gli acquisti sospetti fatti a Lignano: ristoranti, discoteche, negozi. Le discoteche sono utilizzate per lo spaccio di droga (prima fonte di reddito dei mafiosi, con cui stipendiano i loro killers, i ragazzini spacciatori o di pattuglia, ecc.).
    La cosa tragica è che, nel corso della trasmissione, si ribadivano tutte le dichiarazioni della lega degli anni 80, per la quale il movimento venne tacciato di razzismo:
    - l'arrivo dei mafiosi (ndrangheta, camorra, mafia) con gli immigrati meridionali e con il soggiorno obbligato. Notare che un mafioso fu spedito al soggiorno obbligato anche nel nostro paesotto. Il soggiorno obbligato era in albergo. Queste sono le pene italiane? Ti condanniamo a vivere in albergo? Però senza frigo bar...........
    - tutte le famiglie mafiose sono di origine meridionale.
    - Il primo radicamento avveniva all'interno delle comunità meridionali (case popolari alla periferia delle città).
    Fu nominato un solo killer della mafia di origine settentrionale (tale Bellini) ex fascista - in definitiva una sorta di mercenario che svolse anche il ruolo di killer per tali organizzazioni-
    La conclusione fu: la mafia non è un problema del meridione, ma è un problema meridionale visto che tutti i mafiosi sono meridionali. Con passaggio delle attività da padre in figlio. Quinidi i figli, nati al nord, dei meridionali sono mafiosi quanto i genitori.
    La lega ventanni fa dichiarava i pericoli della immigrazione merdionale e tutti gli davano del razzista e recitavano le solite balle: "non tutti i meridionali sono così".
    Adesso, dopo che hanno permesso che il cancro si sviluppasse al nord, ci vengono a dire che "la mafia non è un problema meridionale". Un medico lascia che la gangrena dal piede arrivi al braccia e poi dice "vede, la sua patologia non è un problema del piede?".
    Ma vaffanculo.
    Come reagire?
    - i carabinieri fanno cagare (scusate ma è così): per uno che ne prendono 100 ne scappano (non è nemmeno per fannolloneria è la disparità di mezzi, le leggi ridicole);
    - non abbiamo un partito di riferimento armato. Gente che se gli dici un calabrese è venuto a cheiderti il pizzo fa saltare per aria 3 pizzerie (perchè l'unico sistema è questo).
    - Non siamo abituati ad entrare nell'ottica di dover "rischiare di morire per lavorare" (una cosa indegna di un paese civile, ma si sa siamo in italia);
    - abbiamo enormi vincoli sulle armi e in merito alla possibilità di usarle (vd. tabaccaio a roma che è indagato per omicidio).
    In mancanza di movimenti di riferimento (analoghi a quelli croati citati nel primo post) almeno ci lascino armare. Tra mafie, zingari, marocchini, dobbiamo andare al macello?
    Viene un meridionale a chederti la tangente: gli spari.
    Poi loro mandano su i killer e magari ti ammazzano, ma la merda viene fuori. Diventa un far west e le cose cambiano.
    Non è che i mafiosi siano particolarmente coraggiosi, per ammazzare non ci vuole coraggio (si tratta di persone pagate per farlo). Non lo fanno per "ideale" lo fanno per soldi.
    La prima lega sosteneva tesi corrette, doveva continuare su quella via. Avremmo un partito di riferimento. Non avremmo paesi dell'interland milanese messi come Platì, i carabinieri non sarebbero venuti a domdarci se avessimo avuto richieste di pizzo.
    I tedeschi hanno ragione a schifare gli italiani: dove arriviamo portiamo la mafia. Siamo una specie di re mida al contrario: trasformiamo in merda quello che tocchiamo.
    Peggio perchè la criminalità organizzata si sviluppa come una epidemia, cresce.
    I tedeschi non fanno differenza tra meridionali e settentrionali: per loro sono tutti italiani (noi, a parti invertite, faremmo altrettanto).
    Ribadisco:
    - mafie;
    - corruzione da Zombawe;
    - microcriminalità;
    - invasione musulmana;
    - recessione.
    Per quanto mi riguarda, attendo il movimento ultra razzista di riferimento, non i pacifici indipendentisti veneti. Dovrò lavorare per altri trentanni (minimo fno a settantanni): se mi arriva un terrone a chiedere il pizzo, gli dico di tornare, mi procuro un' arma e lo ammazzo.
    Polizia o non polizia. Dopo vengano a farmi fuori.
    Per intanto: niente pizza, niente ferie in albeghi gestiti da meridionali, niete soldi ai meridionali - in nessuna forma-
    Da noi le persone di colore sono integrate (a parte il problema della circoncisione casalinga) e non ci sono organizzazioni mafiose di "coloured" (in Piemonte è diverso perchè mi pare ci sia uno spaccio di droga attuato da senegalesi).
    Per i meridionali c'è un "continuo" non esistono quelli mafiosi e quelli non mafiosi. Il non mafioso lavora onestamente in una pizzeria comprata con i soldi della mafia (e quindi è mafioso).
    E basta voti a berlusconi (ho fatto una gran cazzata a votarlo, passi per il voto alla lega) che si è fatto i soldi con la mafia.
    Quello che viene chiamato "uomo cerniera": un imprenditore del nord che, per mere questioni di profitto economico, fa da trade union tra la mafia e l'imprenditoria locale.
    E adesso sta distruggendo il sistema giudiziario e togliendo i mezzi di indagine ai magistrati (intercettazioni in primis) per consentire alla mafia di svilupparsi e a lui di commettere reati finanziari (come si dice: due piccioni con una fava).
    Le infiltrazioni mafiose partono con la partecipazione a gare d'appalto.
    La rete mafiosa veniva scoparta tramite intercettazioni su appalti irregolari (intercettazioni che non sarebbero più possibili, con il progetto di legge di berlusconi).
    Berlusconi è una marionetta in mano alle mafie che non si fa nessuno scrupolo a gettare suoi corregionali in mano alle mafie. Altro che "milanes de Milan" e "sana imprenditoria meneghina".

  7. #17
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    Citazione Originariamente Scritto da M.A.Valsesia Visualizza Messaggio
    saluti Paolo...

    spero presto di vederti di ritorno!

    Valsesia Libar!
    Ciao, é bello passare di qui e riincontrarti. Vedermi di ritorno presto? Bah, difficile. A volte penso che mi piacerebbe ripresentare la mia brutta faccia in suolo padano peró solo per incontrarmi, fosse solo per due giorni insonni di ricordi e siracche, con vecchi patrioti. Poi mi rendo conto che non saprei come contattarli e riunirli. Ormai faccio parte di una piccola "diaspora", di quelli che non se ne vanno per necessitá (come i nostri bisnonni) ma per un incontenibile senso di spossatezza e rifiuto verso un popolo vinto e rincoglionito. Con tanti anni passati poi, dovremmo mandarci per mail le reciproche foto attualizzate, altrimenti manco ci riconosceremmo...

    Peró, se un giorno mi arriva la notizia che qualcuno nelle valli, o nella nebbia padana, ha fatto spesa...e ci sono pronti un migliaio di Armbrust anti-tank rockets, con il primo aereo son giá lí...

    Stame ben

    Paolo

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da hellas Visualizza Messaggio
    Ieri ho visto la trasmissione su rai 3 inerente la mafia.
    - Un comune in provincia di Torino "chiuso" per sospette infiltrazioni mafiose;
    -succursali di andrine (andrina = cosca della mafia calabrese) al nord;
    - paesi della provincia Milanese ridotti alla stregua dei paesi calabresi.
    - 8000 esercizi commerciali che pagano le tangenti al nord;
    - interviste a industriali che hanno ceduto le loro aziende ai mafiosi (campani, siciliani o calabresi);
    - il meccanismo del reclutamento su base familiare con donne che andavano a riscuotere il pizzo e a minacciare l'imprenditore milanese (Sig. Gallo), figli minorenni che facevano i servizi di vedetta e pattuglia;
    - i meccanismi di infiltrazione nella pubblica amministrazione attuati vincendo appalti a basso costo che consentivano comunque di porre radici.
    E poi l'esperienza personale:
    - la mia famiglia subì una serie di furti nel negozio e in casa;
    - la polizia ci chiese se avessimo avuto richiesta di tangenti (pizzo).
    Successivamente accompagnai all'ospedale di Udine un parente che necessitava di intervento di chirurgia plastica, in ospedale era ricoverato un minorenne che doveva sottoporsi ad intervento dopo "incidente in bicicletta", il padre, piccolo industriale friulano, ci disse che non era un incidente: il figlio era stato picchiato e avevano trovato un messaggio con scritto "questo è il primo avvertimento". Il ragazo aveva una perdita momentanea della memoria per cui non si ricordava nulla.
    Noi non avevamo avuto richiesta di tangenti - due drogati, nemmeno arrestabili perchè uno era stato in coma e quindi poteva non essere capace di intendere e di volere-
    In due casi non subimmo dei semplici furti: mio fratello fu legato in casa, minacciato, spaccarono suppellettili, frantumarono le bottiglie e cercanrono di dargli fuoco (il tutto con mio fratello, minorenne all'interno: 6 mesi di terapia post trauma, ancora adesso se gli si mette una mano sulle spalle da dietro sobbalza - son passati ventanni, lui è guarito, ha fatto anche il militare nella forlgore, probabilmente proprio per reazione "adesso che sono un parà non mi succederà più, perchè sono diverso da prima").
    Nel paese in cui risiedo una vedova meridionale con 4 figli ha: aperto una pizzeria nel paese, acquistato un ristorante nel centro di Udine e aperto una terza attività.
    E' possibile? Non serve essere un fine investigatore per capire che quei soldi puzzano di mafia. Tutti acquisti senza mutuo.
    In più mi domando se stiamo diventando omertosi come i meridionali.
    Quante volte sulla rete rai regionale sentiamo di "capannoni industirali bruciati", ogni volta a me il sospetto viene.
    Senza contare tutti gli acquisti sospetti fatti a Lignano: ristoranti, discoteche, negozi. Le discoteche sono utilizzate per lo spaccio di droga (prima fonte di reddito dei mafiosi, con cui stipendiano i loro killers, i ragazzini spacciatori o di pattuglia, ecc.).
    La cosa tragica è che, nel corso della trasmissione, si ribadivano tutte le dichiarazioni della lega degli anni 80, per la quale il movimento venne tacciato di razzismo:
    - l'arrivo dei mafiosi (ndrangheta, camorra, mafia) con gli immigrati meridionali e con il soggiorno obbligato. Notare che un mafioso fu spedito al soggiorno obbligato anche nel nostro paesotto. Il soggiorno obbligato era in albergo. Queste sono le pene italiane? Ti condanniamo a vivere in albergo? Però senza frigo bar...........
    - tutte le famiglie mafiose sono di origine meridionale.
    - Il primo radicamento avveniva all'interno delle comunità meridionali (case popolari alla periferia delle città).
    Fu nominato un solo killer della mafia di origine settentrionale (tale Bellini) ex fascista - in definitiva una sorta di mercenario che svolse anche il ruolo di killer per tali organizzazioni-
    La conclusione fu: la mafia non è un problema del meridione, ma è un problema meridionale visto che tutti i mafiosi sono meridionali. Con passaggio delle attività da padre in figlio. Quinidi i figli, nati al nord, dei meridionali sono mafiosi quanto i genitori.
    La lega ventanni fa dichiarava i pericoli della immigrazione merdionale e tutti gli davano del razzista e recitavano le solite balle: "non tutti i meridionali sono così".
    Adesso, dopo che hanno permesso che il cancro si sviluppasse al nord, ci vengono a dire che "la mafia non è un problema meridionale". Un medico lascia che la gangrena dal piede arrivi al braccia e poi dice "vede, la sua patologia non è un problema del piede?".
    Ma vaffanculo.
    Come reagire?
    - i carabinieri fanno cagare (scusate ma è così): per uno che ne prendono 100 ne scappano (non è nemmeno per fannolloneria è la disparità di mezzi, le leggi ridicole);
    - non abbiamo un partito di riferimento armato. Gente che se gli dici un calabrese è venuto a cheiderti il pizzo fa saltare per aria 3 pizzerie (perchè l'unico sistema è questo).
    - Non siamo abituati ad entrare nell'ottica di dover "rischiare di morire per lavorare" (una cosa indegna di un paese civile, ma si sa siamo in italia);
    - abbiamo enormi vincoli sulle armi e in merito alla possibilità di usarle (vd. tabaccaio a roma che è indagato per omicidio).
    In mancanza di movimenti di riferimento (analoghi a quelli croati citati nel primo post) almeno ci lascino armare. Tra mafie, zingari, marocchini, dobbiamo andare al macello?
    Viene un meridionale a chederti la tangente: gli spari.
    Poi loro mandano su i killer e magari ti ammazzano, ma la merda viene fuori. Diventa un far west e le cose cambiano.
    Non è che i mafiosi siano particolarmente coraggiosi, per ammazzare non ci vuole coraggio (si tratta di persone pagate per farlo). Non lo fanno per "ideale" lo fanno per soldi.
    La prima lega sosteneva tesi corrette, doveva continuare su quella via. Avremmo un partito di riferimento. Non avremmo paesi dell'interland milanese messi come Platì, i carabinieri non sarebbero venuti a domdarci se avessimo avuto richieste di pizzo.
    I tedeschi hanno ragione a schifare gli italiani: dove arriviamo portiamo la mafia. Siamo una specie di re mida al contrario: trasformiamo in merda quello che tocchiamo.
    Peggio perchè la criminalità organizzata si sviluppa come una epidemia, cresce.
    I tedeschi non fanno differenza tra meridionali e settentrionali: per loro sono tutti italiani (noi, a parti invertite, faremmo altrettanto).
    Ribadisco:
    - mafie;
    - corruzione da Zombawe;
    - microcriminalità;
    - invasione musulmana;
    - recessione.
    Per quanto mi riguarda, attendo il movimento ultra razzista di riferimento, non i pacifici indipendentisti veneti. Dovrò lavorare per altri trentanni (minimo fno a settantanni): se mi arriva un terrone a chiedere il pizzo, gli dico di tornare, mi procuro un' arma e lo ammazzo.
    Polizia o non polizia. Dopo vengano a farmi fuori.
    Per intanto: niente pizza, niente ferie in albeghi gestiti da meridionali, niete soldi ai meridionali - in nessuna forma-
    Da noi le persone di colore sono integrate (a parte il problema della circoncisione casalinga) e non ci sono organizzazioni mafiose di "coloured" (in Piemonte è diverso perchè mi pare ci sia uno spaccio di droga attuato da senegalesi).
    Per i meridionali c'è un "continuo" non esistono quelli mafiosi e quelli non mafiosi. Il non mafioso lavora onestamente in una pizzeria comprata con i soldi della mafia (e quindi è mafioso).
    E basta voti a berlusconi (ho fatto una gran cazzata a votarlo, passi per il voto alla lega) che si è fatto i soldi con la mafia.
    Quello che viene chiamato "uomo cerniera": un imprenditore del nord che, per mere questioni di profitto economico, fa da trade union tra la mafia e l'imprenditoria locale.
    E adesso sta distruggendo il sistema giudiziario e togliendo i mezzi di indagine ai magistrati (intercettazioni in primis) per consentire alla mafia di svilupparsi e a lui di commettere reati finanziari (come si dice: due piccioni con una fava).
    Le infiltrazioni mafiose partono con la partecipazione a gare d'appalto.
    La rete mafiosa veniva scoparta tramite intercettazioni su appalti irregolari (intercettazioni che non sarebbero più possibili, con il progetto di legge di berlusconi).
    Berlusconi è una marionetta in mano alle mafie che non si fa nessuno scrupolo a gettare suoi corregionali in mano alle mafie. Altro che "milanes de Milan" e "sana imprenditoria meneghina".

    In linea generale posso essere d' accordo, credo che la maggioranza della gente che scrive in questo forum certe cose le conosce. Tu scrivi: "In mancanza di movimenti di riferimento (analoghi a quelli croati citati nel primo post) almeno ci lascino armare"...per me é qui che ti sbagli. Non si tratta di che "ti lascino" armarti. Non é che se oggi inizi a poter tenere pistole e fucili in casa tua, un domani avrai una popolazione pronta ad usarle per un obbiettivo. La maggioranza di quelli che al nord vorrebbero un arma é per difendersi dal marocchino o dallo zingaro che entra in casa sua. Punto. L' avvento di un Far west di sto tipo alla causa indipendentista non serve a nulla, perché ognuno difenderebbe solo il prorio giardino.

    Sfatiamo un mito o una leggenda tipo "re leone"; i croati, sotto la jugoslavia, non erano armati. E non erano organizzati. Non avevano un partito "croato", non lo hanno avuto per 45 anni. L' unica forma di associazione partitica era il partito socialista croato federato alla jugoslavia, dove seppur i membri erano croati, e pure i capi, gli stessi vertici erano pilotati da Belgrado. Franjo Tudjman, autocrate alla Bossi, politico e uomo mediocre (come Bossi) come militare della JNA (esercito federale jugoslavo) fue condannato e incarcerato (nel '70) per "deviazionismo nazionalista", giusto per capirci a che livello di non-organizzazione stavano i croati. Peró poi arriva un momento X, nel quale pochi folli (pochi!) decidono di giocarsi il tutto per tutto: comprano un po' di armi (poche e vecchie) ed iniziano ad esaltare "gli esaltabili": giovani senza arte ne parte, spostati senza lavoro, ragazzi annoiati nei bar della provincia, disoccupati, estremisti di destra e di sinistra, oppure estremisti senza un orrizzonte...e li appiccicano a un manipolo di nazionalisti con un po' di sale in zucca. I giochi sono fatti: hai giá i microgruppi che con in corpo 7 Favorit (birra croata) e 7 slivovitz (liquore fortissimo ottenuto dalla fermentazione delle prugne), escono di notte a mettere granate sotto i municipi o davanti alle stazioni di polizia...peró non in un solo municipio o una sola stazione ma 10, 20. Cosí inizió il principio del caos...alla fine é una vecchia storia: le rivoluzioni non le fanno i popoli, le fanno 4 gatti che riescono a fare talmente tanto casino da far credere che dietro di loro ci sia mezzo mondo.
    La storia della Germania nazista non é molto differente (solo per fare un esempio del concatenarsi degli eventi!): gli uomini di Hitler erano una minoranza ridottissima peró finirono per trascinare una nazione dove volevano loro. Stessa logica che seguirono, tornando alla ex-jugoslavia, serbi, bosniaci e pure i pezzenti dei kossovari.

    Stame ben

    Paolo

  9. #19
    Rifondazione Leghista
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    Citazione Originariamente Scritto da Wotan Visualizza Messaggio
    le rivoluzioni non le fanno i popoli, le fanno 4 gatti che riescono a fare talmente tanto casino da far credere che dietro di loro ci sia mezzo mondo.
    Analisi corretta! La differenza tra terrorismo e rivolta sta nella quantità di eventi di tipo aggressivo che si riesce a concatenare in un lasso di tempo piuttosto breve. Il terrorismo è logoramento, ma uno stato organizzato trova nei tempi lunghi la possibilità di sgominarlo attraverso un'intensa attività investigativa. 10, 20, 30 azioni che si susseguono in un arco temporale ridotto rendono difficile l'intervento. Per esempio, se l'azione dei Serenissimi fosse stata il via per una catena di azioni quasi simultanee in differenti luoghi del Veneto, a quest'ora probabilmente staremmo a parlare d'altro che non di speranza di indipendenza. Lo spostamento a destra della Lega rende impossibile il coinvolgimento di quelle frange giovanili che potrebbero garantire le risorse umane necessarie alla costruzione di un processo di liberazione siffatto. Non saranno certo gli ultras di estrema destra da stadio a fornire il materiale umano necessario.

  10. #20
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    Citazione Originariamente Scritto da marcagioiosa Visualizza Messaggio
    Analisi corretta! La differenza tra terrorismo e rivolta sta nella quantità di eventi di tipo aggressivo che si riesce a concatenare in un lasso di tempo piuttosto breve. Il terrorismo è logoramento, ma uno stato organizzato trova nei tempi lunghi la possibilità di sgominarlo attraverso un'intensa attività investigativa. 10, 20, 30 azioni che si susseguono in un arco temporale ridotto rendono difficile l'intervento. Per esempio, se l'azione dei Serenissimi fosse stata il via per una catena di azioni quasi simultanee in differenti luoghi del Veneto, a quest'ora probabilmente staremmo a parlare d'altro che non di speranza di indipendenza. Lo spostamento a destra della Lega rende impossibile il coinvolgimento di quelle frange giovanili che potrebbero garantire le risorse umane necessarie alla costruzione di un processo di liberazione siffatto. Non saranno certo gli ultras di estrema destra da stadio a fornire il materiale umano necessario.
    i veneti lo spirito rivoluzionario non ce l'hanno nel dna , punto e basta. mica c'è bisogno di un partito per avere lo spirito indipendentista, in Corsica , in Croazia , in Irlanda e via disocrrendo il popolo ha uno spirito indipendentista a prescindere dall'orientamento politico, sia esso di destra o di sinistra. in Veneto questo non esiste. l'italia ha cancellato 1000 anni di storia veneta, e i veneti si sono abituati a essere italiani. ps: le frange giovanili, almeno a Treviso , sono in gran parte orientate a destra

 

 
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