Risultati da 1 a 10 di 10

Discussione: Fare chiarezza

  1. #1
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Fare chiarezza

    Intervengo con questo post per fare definitivamente chiarezza sulle mie posizioni che alcuni, tra cui zaffo, vorrebbero "confuse" o comunque altalenanti.
    Dico subito che non è mai esistito un "Florian liberale" come un "Florian razzista", un "Florian di centrodestra" o un "Florian di estrema destra". In realtà le posizioni del sottoscritto sono state sempre le stesse soltanto che a volte si sono piegate alla necessità politica del momento.
    Comunque, per quanti fossero rimasti sorpresi delle mie pretese "oscillazioni" farò un breve sunto della questione.

    Io sono un conservatore che si rifà al pensiero di Edmund Burke. Questo conservatorismo si usa definirlo tradizionalista ed ha costituito la base teorica per una corrente interna al Conservative Party inglese e al Conservative Movement americano. Non tutto il CP è burkeano, anzi solo una minima parte oggi lo è, ovvero il gruppo del Cornerstone in cui spicca la presenza del filosofo Roger Scruton. Questa ala è oggetto di critiche da parte dei liberali thatcheriani (il cui pensiero non è sovrapponibile comunque alla Thatcher stessa) come dai moderati One Nation. Le accuse sono le solite: posizioni regressiste, xenofobe, razziste, fondamentaliste.
    Negli USA il pensiero di Burke che ha attraversato tutta la storia del pensiero politico americano è stata ripresa nel dopoguerra da un intellettuale come Russell Kirk, che proprio grazie a Burke definì la sua posizione "conservatrice", laddove la destra dell'epoca si definiva piuttosto "individualista radicale", o "liberale". Il pensiero di Burke fornì il cemento per il tradizionalismo americano che per anni ha rappresentato la base del movimento conservatore insieme ai libertari di Hayek e agli anticomunisti di Burnham. I tradizionalisti erano generalmente cattolici e simpatizzavano per i carlisti spagnoli ed in genere per tutti i movimenti controrivoluzionari. Allora la National Review poteva vantarsi di essere "in lotta contro il mondo moderno".
    A partire dagli anni ottanta, in concomitanza con la Presidenza Reagan gli equilibri interni al movimento conservatore cambiarono in quanto i tradizionalisti vennero scalzati dai nuovi entrati, i neoconservatori, che erano disinteressati alla tradizione e apostoli dell'american way of life. Furono loro a estromettere Burke dal conservatorismo a vantaggio di Locke. Dunque, arivato al potere il conservatorismo non spostò l'America a destra, ma si spostò esso stesso a sinistra!
    Ho già menzionato in articoli vari le polemiche tra i neocon e i paleocon tradizionalisti per cui è inutile che ci ritorni sopra.
    Da studioso del pensiero di destra, in particolar modo di quello americano, ho conosciuto tanto il tradizionalismo quanto le idee degli intellettuali straussiani sulle quali si sono basati i neocon. La visione straussiana, molto complessa, è fondamentalmente pessimista. Ne sono rimasto affascinato in quanto tende a combattere il liberalismo contemporaneo su posizioni che Strauss stesso riteneva "basse, ma solide". Gli straussiani non sono "entusiasti della democrazia", ma vedono in essa l'unico possibile argine contro la decadenza contemporanea. Questa posizione, in parte condivisibile, è stata distorta dai conservatori che hanno fatto di Strauss un apologeta dell'Americanismo, cosa che egli non era in alcun modo.
    Dunque attraverso questa lettura forzata dei testi straussiani i neocons hanno combattuto la sinistra nel suo stesso campo, inneggiando a Roosevelt, ad un capitalismo temperato, all'integrazione razziale, a Lincoln, all'edonismo contemporaneo. Grazie al loro influsso il Partito Repubblicano degli anni novanta era solo un lontano parente di quello che era stato nei decenni passati.
    Per tornare al sottoscritto, io ho difeso e tuttora difendo partigianamente le posizioni della destra. Sono il primo ad accettare la realpolitik e il compromesso politico quando è necessario per battere l'avversario, tuttavia so distinguere bene una posizione conservatrice da una che non lo è. Oggi il conservatorismo vero è quello paleocon di Pat Buchanan, ovvero il diretto discendente della linea Burke-Kirk, oppure Goldwater-Reagan. I neoconservatori (termine che oggi può rappresentare bene il'intera fascia del conservatorismo Repubblicano) invece si rifanno ad una linea diversa, del tipo Locke-Tocqueville-Strauss oppure Lincoln-Roosevelt-Truman-Reagan.

    Io ho difeso George W. Bush dal primo all'ultimo giorno del suo mandato. Considero l'avvento di Obama una sciagura da allontanare con ogni mezzo. Mi auguro una vittoria Repubblicana con McCain, nello stesso modo in cui spero che in Inghilterra vinca Cameron. Però non posso scambiare quello che considero il "meno peggio" per una conquista "esaltante". A me Bush ha deluso non perchè è stato troppo di destra, ma al contrario perchè lo è stato troppo poco. Ha usato la voce grossa per interessi liberal e non conservatori. Su questi ultimi, invece, ha spesso colpevolmente sorvolato.
    I paleocons a mio avviso sbagliano quando giocano al "tanto peggio tanto meglio" e si augurano una vittoria democratica per risollevare le sorti del conservatorismo americano. Può darsi che abbiano ragione, tuttavia il mio antiliberalismo non mi consente di fare un passo del genere. Motivo per cui, dunque, sarò ancora nonostante tutto con McCain.
    Tuttavia non mi dite di essere un conservatore spurio perchè non lo sono e non lo voglio essere. Non sono come Giuliano Ferrara che da buon straussiano esalta la globalizzazione e il mondo libero da conquistare a suon di bombe.
    Ferrara da buon neocon non obiettò nulla al suo amico Mieli quando diede in tv del fascista a Goldwater. Perchè, giustamente, per lui che conservatore non è (o lo è solo di striscio) il Repubblicanesimo "buono" inizia solo con Reagan.

    Ecco quel che vi dovevo dire. Adesso sta a voi farvi un esame di coscienza e decidere cosa essere, se dei conservatori autentici in senso Burkeano, o soltanto piuttosto degli "americanisti" liberali.

  2. #2
    Becero Reazionario
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Königreich beider Sizilien
    Messaggi
    18,032
     Likes dati
    33
     Like avuti
    90
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da florian
    ...
    A me Bush ha deluso non perchè è stato troppo di destra, ma al contrario perchè lo è stato troppo poco. Ha usato la voce grossa per interessi liberal e non conservatori. Su questi ultimi, invece, ha spesso colpevolmente sorvolato.
    ...
    mi interesserebbe una maggiore esemplificazione su questo punto, secondo il tuo parere...

  3. #3
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da codino Visualizza Messaggio
    mi interesserebbe una maggiore esemplificazione su questo punto, secondo il tuo parere...

    1) I Repubblicani stanno diventando anche loro multiculturalisti. Ad esempio, per giocarsi la “carta ispanica” già nel 2000 George W. Bush dimostrava di accettare il bilinguismo usando per il suo sito internet lo spagnolo oltre all’inglese.
    2) I Repubblicani stanno diventando il partito del “me too”. Infatti non fanno che inseguire il partito Democratico sul tema del pluralismo. Un tempo andavano fieri di essere WASP adesso pare quasi che se ne vergognino e per mettersi in regola ti tirano fuori dal cilindro qualche bellezza “esotica” del genere di un un Powell, una Rice, un Martinez, un Jindal…
    3) I Repubblicani non sono più il partito dell’America First. L’interesse nazionale è oggi messo in secondo piano da logiche internazionalistiche, per le quali gli USA devono esercitare il ruolo di poliziotto del mondo. Lontani i tempi in cui la destra era per il “piede in casa”...
    4) I Repubblicani sono diventati ostaggio del fondamentalismo cristiano. Questi puritani che fino agli anni ottanta costituivano una parte integrante dell’elettorato democratico oggi dettano l’agenda conservatrice in simbiosi con l’alleato neocon. Appoggiano Israele perché sono dispensazionalisti ed in virtù di una complessa teologia sono convinti che Israele faccia parte di un piano divino per la salvezza dei cristiani e che Gerusalemme sarà il luogo dell’Armagheddon. In tempi ormai lontani i Repubblicani erano invece neutrali nella questione mediorientale, perseguendo come già detto logiche realiste e non apocalittiche.
    5) I Repubblicani non sono più il partito del pareggio in bilancio. Un tempo essere conservatori voleva dire avere un’economia in ordine, al contrario della sinistra spendacciona. Negli ultimi anni le parti si sono quasi invertite e gli economisti conservatori sono convinti che abbassare le tasse porti di conseguenza ad una maggiore ricchezza economica. Tuttavia il debito pubblico è cresciuto in maniera spaventosa e gli americani, usati come vacche da mungere per alimentare l’offerta, sono tutti indebitati.
    6) I Repubblicani hanno smesso a credere nel potere delle idee ed inseguono da anni una politica volta esclusivamente alla gestione del potere. I neocon sono riusciti a far passare l’idea che basta avere in mano il volante per guidare la macchina. Tuttavia questo è vero solo in minima parte, e se ti ritrovi una nazione contraria alle tue politiche la direzione di marcia non sarà la tua.


    Nonostante questi cedimenti gravi i Repubblicani riescono pur sempre a farsi preferire ai Democratici. Il partito dell’asinello si conferma sempre più come la minaccia più grave per l’Occidente tradizionalmente inteso. I Democratici perseguono da sempre l’idea dell’America-Mondo, ovvero di una globalizzazione modellata sugli aspetti più deteriori del modello americano. Sbaglia chi pensa che Obama porterà ad un’America isolazionista. I Democratici da Wilson in poi perseguono il multilateralismo che è un approccio “soft” al globalismo democratico. I Democratici sono gli alfieri del politicamente corretto e i maggiori detrattori del canone occidentale, ovvero della tradizione classica greco-romana, della quale negano la superiorità in ambito culturale a vantaggio di tradizioni aborigene. I Democratici esaltano il femminismo, la pederastia, la famiglia allargata, la religione fai-da-te, il modernismo nelle arti. Questo pensiero liberal rappresenta la peggiore sinistra che sia possibile incontrare, roba talmente indigesta e pericolosa che al confronto il socialismo reale di Breznev e Honecker è un ricettacolo di virtù. Dinanzi ad un Democratico qualsiasi politico Repubblicano, a confronto, diventa il salvatore della Patria. Ragion per cui, caro Codino, ancora scottati dalla coppia Clinton – il pappone e la megera - speriamo davvero che a novembre vinca McCain, altrimenti saranno dolori!

  4. #4
    Becero Reazionario
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Königreich beider Sizilien
    Messaggi
    18,032
     Likes dati
    33
     Like avuti
    90
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da florian
    Ragion per cui, caro Codino, ancora scottati dalla coppia Clinton – il pappone e la megera - speriamo davvero che a novembre vinca McCain, altrimenti saranno dolori!
    beh, in effetti, dopo la scelta dei vcePresidenti, in effetti anche io propendo per McCain (dovendo proprio scegliere, cosa alla quale non tengo!)
    Grazie della risposta!

  5. #5
    Conservatorismo e Libertà
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    17,354
     Likes dati
    159
     Like avuti
    515
    Mentioned
    14 Post(s)
    Tagged
    5 Thread(s)

    Predefinito

    Ti ringrazio Florian per aver esposto con grande chiarezza le tue idee, e per aver dissipato certe mie perplessità.
    In verità, qualche diversità resta.
    Persino il "Conservatorismo" si sviluppa, si ramifica, si evolve e "cambia" a seconda dei tempi e dei luoghi in cui si presenta. Come sempre, bisogna contestualizzare, in riferimeno ad una data epoca storica o ai "protagonisti" dell'idea conservatrice.
    Ammetto innanzitutto, come ho già fatto in altra discussione, la mia ignoranza sulle correnti di sviluppo conservatrici; purtroppo non sono neppure uno studioso del pensiero americano.
    Quindi da me non potranno arrivare analisi approfondite e specifiche (non ho gli strumenti per farle), ma solo riposte "semplificate", che pure vengono dal cuore, perchè rispecchiano quanto penso.
    Non mi sento un "paleo" conservatore, ma neppure un "neo", nè tantomento fondamentalista cristiano o ultra-liberista.
    Sono un "moderato", ricerco l'equilibrio, all'interno di un sistema di valori chiaro, applicabile alla realtà contemporanea.
    "Dio, patria, famiglia"? "Identità, tradizione, onore"? "Legge e ordine"? Sì, semplificando al massimo qusti sono i miei valori, e cerco di farli prevalere nella mia realtà, consapevole che non è possibile cercare soluzioni estreme, o "tornare indietro", a Burke per esempio. Grandissimo uomo, certo, ma i suoi testi e le sue idee li dobbiamo inserire all'epoca in cui visse. Non possiamo "eliminare" la democrazia, oggi. Qualcuno ha forse voglia, veramente, di sovvertire l'ordine democratico? Di imbracciare il fucile, di sparare? Non credo.
    Noi oggi dobbiamo difendere le radici cristiane, l'identità dell'occidente, l'ordine sociale, il rispetto della tradizione e dei padri, la libertà di parola e di mercato.
    Ebbene sì, anche la libertà di parola, perchè se a me qualcuno tappasse a bocca non lo sopporterei.
    Per il resto, purtroppo, sappiamo bene che il mondo scivola verso la de-responsabilizzazione, un multiculturalismo selvaggio annientatore dell'identità, verso il "caos", il disordine.
    Noi, nel nostro piccolo, vogliamo evitare il peggio.

  6. #6
    Leggenda
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    cancellato
    Messaggi
    124,921
     Likes dati
    14,957
     Like avuti
    22,082
    Mentioned
    3272 Post(s)
    Tagged
    58 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da codino Visualizza Messaggio
    beh, in effetti, dopo la scelta dei vcePresidenti, in effetti anche io propendo per McCain (dovendo proprio scegliere, cosa alla quale non tengo!)
    Grazie della risposta!
    scusate ma al di là dell'etica, in politica estera mi pare che i repubblicani siano troppo aggressivi e pochissimo comprensivi della realtà mediorientale ed europea, pertanto mi domando se un Obama non possa essere più aupicabile per noi per abbassare la tensione che potrebbe innescare un presidente-cow boy, rivengo al discorso di Florian che in politica estera le idee repubblicane non sempre coincidono con quelle conservatrici europeee tipo la scelta di campo antifranchista nella guerra civile spagnola

  7. #7
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da zaffo Visualizza Messaggio
    Ti ringrazio Florian per aver esposto con grande chiarezza le tue idee, e per aver dissipato certe mie perplessità.
    In verità, qualche diversità resta.
    Persino il "Conservatorismo" si sviluppa, si ramifica, si evolve e "cambia" a seconda dei tempi e dei luoghi in cui si presenta. Come sempre, bisogna contestualizzare, in riferimeno ad una data epoca storica o ai "protagonisti" dell'idea conservatrice.
    Ammetto innanzitutto, come ho già fatto in altra discussione, la mia ignoranza sulle correnti di sviluppo conservatrici; purtroppo non sono neppure uno studioso del pensiero americano.
    Quindi da me non potranno arrivare analisi approfondite e specifiche (non ho gli strumenti per farle), ma solo riposte "semplificate", che pure vengono dal cuore, perchè rispecchiano quanto penso.
    Non mi sento un "paleo" conservatore, ma neppure un "neo", nè tantomento fondamentalista cristiano o ultra-liberista.
    Sono un "moderato", ricerco l'equilibrio, all'interno di un sistema di valori chiaro, applicabile alla realtà contemporanea.
    "Dio, patria, famiglia"? "Identità, tradizione, onore"? "Legge e ordine"? Sì, semplificando al massimo qusti sono i miei valori, e cerco di farli prevalere nella mia realtà, consapevole che non è possibile cercare soluzioni estreme, o "tornare indietro", a Burke per esempio. Grandissimo uomo, certo, ma i suoi testi e le sue idee li dobbiamo inserire all'epoca in cui visse. Non possiamo "eliminare" la democrazia, oggi. Qualcuno ha forse voglia, veramente, di sovvertire l'ordine democratico? Di imbracciare il fucile, di sparare? Non credo.
    Noi oggi dobbiamo difendere le radici cristiane, l'identità dell'occidente, l'ordine sociale, il rispetto della tradizione e dei padri, la libertà di parola e di mercato.
    Ebbene sì, anche la libertà di parola, perchè se a me qualcuno tappasse a bocca non lo sopporterei.
    Per il resto, purtroppo, sappiamo bene che il mondo scivola verso la de-responsabilizzazione, un multiculturalismo selvaggio annientatore dell'identità, verso il "caos", il disordine.
    Noi, nel nostro piccolo, vogliamo evitare il peggio.

    Caro Zaffo,

    permettimi innanzitutto di dirti che in quanto forumista conservatore ti sono estremamente riconoscente. Perché tu sei l’anima di questo forum e al contrario di altri, anche quando sei stato lontano da noi perché occupato dagli studi, hai comunque sempre trovato il modo di essere presente. Con un’immagine, un commento, un nuovo thread hai sempre dato dimostrazione di esserci, di avere a cuore forse più di ogni altra persona questo forum e questo gruppo di persone.
    Dunque già questo basterebbe per me a renderti onore e gloria, ma c’è dell’altro. Condivido queste tue riflessioni dalla prima all’ultima tua parola, con qualche riserva sul termine “moderato” (che non amo), ma di cui ho ben compreso il senso. In America il tuo si direbbe un conservatorismo “middle-of-the-road”, ovvero della strada, popolare, e a me sta bene, benissimo. Se non fosse che questo conservatorismo, il nostro conservatorismo, che si basa non su ideologie ma sulla ragionevolezza, sul senso comune, è sempre più relegato ai margini da un altro conservatorismo, che invece di dar voce alla saggezza popolare insegue le mire delle èlites internazionali, predica il linguaggio politically correct degli accademici di sinistra. Insomma, come ho cercato di spiegare in un altro mio thread, si sforza di essere sempre un’eco e mai un’alternativa (hai sentito ieri Fini sul voto agli immigrati? Non era forse un eco delle parole di Veltroni?).
    “Paleo” è un suffisso che viene usato, ironicamente, per distanziarsi dalla neodestra. Quando noi leggiamo la storia del conservatorismo americano, quella storia che ha portato a Reagan, leggiamo anche la storia di ciò che avrebbe dovuto essere il conservatorismo e non è stato. Oggi McCain si rifà a figure storiche quali Lincoln e Teddy Roosevelt, che per quanto degne di rispetto, non appartengono alla storia del conservatorismo, ma piuttosto al liberalismo riformista (che da noi è la tradizione di un Mazzini, un Gobetti, un La Malfa!)
    I nostri valori che tu hai accuratamente citato – Dio, Patria, Famiglia; Identità, Tradizione, Onore; Legge, Ordine – risuonano ancora nella bocca dei candidati conservatori (in America, perché in Europa si fa più fatica) ma sono parole purtroppo destinate alle conventions. Nei fatti, invece, la tradizione, l’identità nazionale, la famiglia vengono continuamente calpestate. Più passa il tempo e più mi convinco che essere italiani, oggi, è una benedizione, perché l’ancoraggio al Vaticano è veramente un freno contro il libertinismo assoluto che ormai invade tutto l’Occidente progredito. Ma ti rendi conto di quello che siamo obbligati quotidianamente a leggere? Musei che espongono opere d’arte blasfeme, uomini che si ricoverano per overdose di sesso o perché non riescono a fare a meno della pornografia, cantanti pop che passano da un’oscenità all’altra, ragazzine che si vanno ingravidare come se niente fosse. Caro Zaffo, tutto ciò è patologico, non normale…
    Quando al giorno d’oggi si dice: “cambiamo”, io vorrei che si cambiasse per davvero, e cioè si tornasse a vivere una vita più sana e razionale. Invece mi accorgo che si vuol cambiare in direzione di un maggior anarchismo sociale, di un’ulteriore sfrenatezza….
    I tuoi punti fermi: “radici cristiane, l'identità dell'occidente, l'ordine sociale, il rispetto della tradizione e dei padri, la libertà di parola e di mercato” sono i punti fermi di un conservatorismo ideale che oggi viene purtroppo vilipeso dalle stesse destre al potere. Rifarsi a Burke non significa combattere oggi la democrazia, e nemmeno disconoscere le libertà individuali. Assolutamente. Rifarsi a Burke significa riconoscere l’uomo parte integrante di una comunità naturale, significa sentirsi in debito con i già nati e coloro che verranno, significa rispettare il Creato, l’ordine naturale e le gerarchie sociali.
    Anche tu come me, caro Zaffo, sei un Burkeano… anche se magari non hai mai pensato di esserlo!

  8. #8
    liberal-nazional-conservatore
    Data Registrazione
    22 Aug 2007
    Località
    orgoglosamente Cattolico Apostolico Romano
    Messaggi
    1,115
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    4 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito L'Unità dei Conservatori

    Cari amici conservatori,
    quello che sto per fare è un ragionamento che prende spunto da un fatto preciso:Florian e AGMichele hanno lasciato i Cristiano Conservatori. Senza scendere nelle polemiche che senza dubbio seguiranno a questo evento,voglio ricordarvi una cosa: vi ricordate cosa è successo quando la DC è morta,quando l'Unità dei cattolici è finita? Ve lo ricordo io: i cattolici si sono divisi in un cosmo di partiti e come è andata a finire? I partiti cattolici oggi raccolgono appena il 5% dei voti validi,da quella media superiore al 30 che avevano un tempo e i loro valori si sono quasi completamente persi. Volete che anche i Valori Conservatori (ben esposti nella frase "Dio,Patria,Famiglia") vengano cacciati da POL. Vi ricordo che oggi i partiti neo-democristani hanno il 5%,noi Conservatori il 5% lo abbiamo solo quando siamo uniti...se ci dividiamo si rischia di sparire per sempre da POL.
    Cari amici,ricordiamoci che il pensiero conservatore è eterno,i conservatori no.
    Ora quello che chiedo ai Conservatori di POL è una cosa da poco:si stanno per aprire i lavori per la modifica dello Statuto del nostro partito. State nel partito fino a Statuto ultimato e dopo,se non vi riterrete soddisfatti,uscite e nessuno vi fermerà. Ma uscire ora signifca suicidio,signori,suicidio.

  9. #9
    + Gothic +
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Località
    Napoli
    Messaggi
    17,936
     Likes dati
    655
     Like avuti
    1,152
    Mentioned
    115 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Per quanto mi riguarda ti rispondo subito.

    Io attualmente sono fuori da questo gruppo e il perchè l'ho motivato altrove. Tuttavia sono rimasto vicino a questa comunità, alla quale come vedi non manco di fornire i miei contributi.

    Altri sono già passati alla concorrenza. Persino persone mie amiche che avrebbero potuto dare il loro contributo hanno operato scelte diverse senza nemmeno degnarsi di avvertirmi delle loro mutate intenzioni.

    Quest'appello a serrare i ranghi, che pure condivido, va rivolto esclusivamente a chi ha l'onore e l'onere di guidarci in questa avventura.

  10. #10
    Leoni in guerra e agnelli pieni di dolcezza nelle nostre case
    Data Registrazione
    29 Mar 2009
    Messaggi
    15,424
     Likes dati
    6
     Like avuti
    83
    Mentioned
    5 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Florian io credo di averti risposto di la. Non è con i rimproveri che si ottiene l'unità di un gruppo : spesso è preferibile, anzi, tollerare le mancanze e anche i difetti di chi è animato dalla tua stessa fede, per mantenere vivo un'ideale.
    Non si può gestire un partito "polliano" con la stessa cattiveria politica di un partito reale, all'interno del quale le congiure e gli attacchi tra amici sono all'ordine del giorno.
    Io non litigherò mai, e non ho dubbi su quel che dico, con Ugodepayens, Christine, Zaffo, Cal451, Merello, Soldato del Re, Tipo Destro e chi più ne ha ne metta, per contendermi la seggiola di un gruppo virtuale : preferisco farmi da parte anzichè condurre crociate contro chi stimo, contro chi è mio amico.
    Non rimprovererò mai nulla a chi ha sfoderato la spada al mio fianco, e ritengo che sia proprio questo il segreto del nostro movimento.
    Lealtà è la parola guida.
    www.interamala.it - Visitatelo che ci tengo

 

 

Discussioni Simili

  1. Fare Chiarezza
    Di LupoSciolto° nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 112
    Ultimo Messaggio: 08-09-13, 02:30
  2. Per fare chiarezza!
    Di mustang nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 18-12-09, 22:32
  3. Fare chiarezza sul referendum
    Di Emanuele Rallo nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 37
    Ultimo Messaggio: 18-05-09, 20:02
  4. Tanto per fare chiarezza
    Di Logos nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 28-04-08, 18:55
  5. per fare chiarezza sul 18
    Di falcorosso nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 16-01-03, 14:11

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito