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  1. #11
    Giacobino
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    Citazione Originariamente Scritto da Leninista Visualizza Messaggio
    non ha senso..
    e' mutata la societa' con le giovani generazioni

    serve una nuova risposta politica complessiva, non un societa' di mutuo soccorso. La fase sociale (per usare un'espressione che usate voi) viene dopo la costruzione di una reale forza di massa con basi reali.

    bisogna capire e studiare

    partito con vocazione di massa subito

    alcune caratteristiche necessarie:

    popolare
    opposizione non settaria
    cultura dell'amministrazione
    questione morale
    studio e inchiesta

    cosi' si colma la distanza con le classi popolari..e si rilancia l'antifascismo come pratica di popolo
    non e' detto che sia una ricetta giusta, ma credo che sia quella piu' realistica
    Per creare partito popolare è necessario avvicinarsi alle persone tramite pratiche di mutualismo. L'importante è che queste pratiche non rimangano fini a se stesse, ma che servano come occasione di avvicinamento di nuovi compagni

  2. #12
    email non funzionante
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    Citazione Originariamente Scritto da Myrddin-Merlino Visualizza Messaggio
    Dopo la manifestazione antifascista di questo pomeriggio, non c'erano le masse oceaniche, un compagno non del partito, col quale ho avuto in passato alcune polemiche, ma che è comunque persona intelligente, ha mandato a tutti i suoi contatti, la seguente email.
    Voi cosa gli rispondereste, per riprendere il filo di un antifascismo di massa e che non sia autoghettizzante?


    SCRIVE IL COMPAGNO
    Alcune considerazioni, schematiche per la non farla troppo lunga, a caldo al ritorno dal presidio per domandare

    adesso che si fa ?



    non siamo più ai tempi in cui saremmo stati migliaia, non poche centinaia come oggi, e la sede fascista sarebbe stata “chiusa” dalla manifestazione

    siamo in un periodo di maggioranza silenziosa ed assente, inteso come accettazione supina della maggior parte della popolazione di qualsiasi schifezza ci viene buttata addosso (scuola, precarietà, alitalia, discariche, repressione e botte ai poveracci e nuova possibilità di evasione,etc.)

    abbiamo alle spalle almeno 30 anni di lavoro culturale, non solo politico, della destra e del capitale che ha fatto diventare senso comune l’idea che non c’è possibilità di cambiare la società, che ognuno deve pensare ai fatti suoi etc.

    abbiamo il partito ombra dell’opposizione che si guarda bene di dire e fare qualcosa sulla questione odierna (troppo preso ad applaudire Letizia ed a stringere compromessi ed affari per Expo, Alitalia, etc.)



    E noi cosa facciamo? Ci facciamo prendere dall’antifascismo “muscolare” ?



    Come spiegare ai ragazzi, e non solo ragazzi, del Torchiera e/o di altre realtà che semplicemente urlare e farsi vedere eroici, duri e puri come oggi serve a poco ?



    Che metterla sul piano del confronto fisico e cadere nelle provocazioni di un veccio leghista rincoglionito è in questo momento fare un favore a politici, parte delle forze dell’ordine e gran parte dei media per dipingerci come i soliti estremisti etc, etc.



    Sparare musica orrenda a tutto volume e non coinvolgere in altro modo la popolazione assente/silente/ignorante ci mette in un ghetto, ci fa esser visti solo come “quelli dei centri sociali e della sinistra antagonista” che litigano non si sa per cosa con i loro nemici “neri”.



    Non si può fare un presidio tutti i giorni o anche tutte le settimane, ma chi vive ed opera nella zona, penso ai ragazzi del Torchiera ed ai Rom, sarà esposto alle minaccie delle teste rasate da domani, per cui serve un approccio, magari più lungo e complesso, per un coinvolgimento della popolazione e delle istituzioni, o almeno di parte di essa, non solo dei “compagni”.



    Abbiamo un sacco di informazioni (e.g. il grande lavoro di Saverio Ferrari) e di motivi per fare capire che razza di gentaglia siano quelli di Cuore Nero e simili, ma non sappiamo utilizzarlo:

    l’Antifascismo vince o almeno diventa un argine quando non è solo dei “compagni”, ma diventa senso comune di un gran numero di persone e per fare ciò abbiamo bisogno di un modo diverso di parlare alle persone e di fare battaglia culturale, che è vera battaglia politica.



    Ammetto che tradurre in pratica questo modo diverso non è facile e che è più semplice dire cosa non fare.



    Per questo spero che i commenti ed i suggerimenti diano indicazioni utili a tutti.



    Ciao a tutti,
    quoto dalla prima all'ultima parola.
    non basta fare i soliti proclami sull'antifascismo sulla costituzione etc...sono giusti ma ormai non attaccano più.
    Ci vogliono iniziative partecipate e popolari, non basta dire che le sedi dei fascisti vanno chiuse, bisogna spiegare alla gente che vanno chiuse perché portano insicurezza, favoriscono la diffidenza, la guerra fra poveri, mentre c'è bisogno dell'esatto contrario, di confronto, di solidarietà, di comunicazione...


    P.s: parole sante sulla musica, non se ne può più di carri che sparano musica assurda per una ventina di appassionati.

  3. #13
    Rivalsa
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    Citazione Originariamente Scritto da Myrddin-Merlino Visualizza Messaggio
    Sparare musica orrenda a tutto volume e non coinvolgere in altro modo la popolazione assente/silente/ignorante ci mette in un ghetto
    Aboliamo la merda dei sound system freakketoni...

  4. #14
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    Odio doverlo dire ma nella società attuale, oltre alla "purezza ideologica" che deve comunque continuare ad essere fondamenta del partito, è necessaria un'autentica politica di Marketing, per poter "vendere" (sì, vendere) meglio quel che siamo e quel che vogliamo fare. C'è la mecessità, a moi avviso, di un autentico restyling dei comunisti. Una risposta ad armi pari alla destra berlusconiana che continua a dipingerci come un mix odioso di fancazzisti, frikkettoni dei centri sociali ed ipocriti pronti solo a zittire chi non la pensa come loro. Occorre lavorare su di un'immagine seria, rigorosa e concreta. Umilmente ritornare a sporcarci le mani non solo con gli ultimi, ma anche coi penultimi, che rimane la maggioranza di lavoratori, dipendenti e non, precari e non. Sì al Partito Sociale ma non solo. Come sto tentando di fare, su strutture preesistenti come Idea Sherwood, creare un'interfaccia, tramite la quale, lentamente riappropriarsi di un radicamento su società e territorio che stiamo perdendo. Far riscoprire i comunisti prima ancora del Comunismo. Far capire che siamo brava gente, anche noi lavoratori, anche noi studenti, anche noi gente comune.

  5. #15
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    Citazione Originariamente Scritto da menegardo Visualizza Messaggio
    se dovessimo seguire il tuo ragionamento bisognerebbe ignorare i fascistelli proprio come fanno il 99% degli italiani.
    sarebbe già un discreto inizio.

  6. #16
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    Citazione Originariamente Scritto da Mat Kava Visualizza Messaggio
    In soldoni? Quali azioni si dovrebbero intraprendere?
    e lì scattò il silenzio post-atomico...

  7. #17
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    Una possibile risposta tra le tante:
    aprire una palestra in quartiere in modo da codificare la rabbia e la violenza per destrutturarla e ristrutturarla in un senso meno nichilista e distruttivo attraverso lo sport.
    Palestra sociale che abbia quindi una serie di caratteristiche fondamentali:
    1) abbia costi di iscrizione bassi per coinvolgere e battere sul piano del prezzo le palestre normali. Il prezzo popolare rende di nuovo lo sport popolare, dopo le derive elitarie.
    2) non vi siano limitazioni razziste e sessiste. Tutti si possono iscrivere e hanno pari dignità di allenarsi. La sola discriminante sarà il comportamento individuale e il proprio impegno nello sport. Le iscrizioni saranno ovviamente aperte anche a quei giovani che si ritengono "fascisti" ma che il fascismo non sanno neanche cosa sia.
    3) la palestra sociale è luogo di aggregazione anche al di fuori dello sport: aperta ai comitati di quartiere per le riunioni, ai GAS, al mercatino del libro, all'asilo sociale e a tutte le iniziative politico-sociali utili per il territorio.

  8. #18
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    Citazione Originariamente Scritto da Palvesario Visualizza Messaggio
    Una possibile risposta tra le tante:
    aprire una palestra in quartiere in modo da codificare la rabbia e la violenza per destrutturarla e ristrutturarla in un senso meno nichilista e distruttivo attraverso lo sport.
    Palestra sociale che abbia quindi una serie di caratteristiche fondamentali:
    1) abbia costi di iscrizione bassi per coinvolgere e battere sul piano del prezzo le palestre normali. Il prezzo popolare rende di nuovo lo sport popolare, dopo le derive elitarie.
    2) non vi siano limitazioni razziste e sessiste. Tutti si possono iscrivere e hanno pari dignità di allenarsi. La sola discriminante sarà il comportamento individuale e il proprio impegno nello sport. Le iscrizioni saranno ovviamente aperte anche a quei giovani che si ritengono "fascisti" ma che il fascismo non sanno neanche cosa sia.
    3) la palestra sociale è luogo di aggregazione anche al di fuori dello sport: aperta ai comitati di quartiere per le riunioni, ai GAS, al mercatino del libro, all'asilo sociale e a tutte le iniziative politico-sociali utili per il territorio.
    questa è una buona proposta...quanto pensi possa costare aprire una palestra?

  9. #19
    Kether è Malkuth del NM
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    Citazione Originariamente Scritto da MaRcO88 Visualizza Messaggio
    questa è una buona proposta...quanto pensi possa costare aprire una palestra?
    6000€

  10. #20
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    mia semplice risposta/proposta

    il carro dei "fricchettoni" è l'unica cosa presente, inutile lamentarsi con loro, il problema è che non ci sono gli altri 2700 che avrebbero reso il carro dei fricchettoni una delle componenti.

    La cosa da fare è semplicissima: preparare e distribuire (da molto prima) dei manifesti/volantini che non dicano "no ai fasci perchè son fasci" ma che descrivano in modo chiaro e semplice che cosa si portano dietro questi fasci: chi sta dietro, chi li finanzia, quali sono i loro valori, i legami con la curva Inter, ecc. ecc.

    l'antifascismo deve essere "attuale" (così come tutto il lavoro che dovremmo fare)


    poi, in linea di massima, sarebbe bello che ci fosse una concomitante apertura di un ALTRO centro culturale di ben altra matrice, che non sia il centro sociale occupato lercio e malmesso nè il club per radicalchic...splendida l'idea della palestra, meglio ancora qualcosa che contenga la palestra.

 

 
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