
Originariamente Scritto da
Aristocle
Non credo che accadrà nulla, anche se oggi sono stato parecchio in tensione: anche se è vero che collisioni di quel tipo capitano ogni secondo, anche a 400 km dal suolo terrestre, la cosami ha messo parecchio ansia. E ho cominciato a ragionare su un fatto, che mentre possiamo, in linea di massima, opporci a guerre e speculazioni (lo quanto meno esserne coscienti della loro esistenza e pericoli), non siamo neppure informati di quel che accade sotto i nostri piedi. Solo da qualche giorno se ne parla. E con una reverenza che ha dell'incredibile.
Non credo che Dio permetterà il collasso del mondo in questo modo, anche se ci sarebbero gli estremi: nessuno si aspetta nulla, siamo tutti trabquilli,mentre temiamo ben altre cose - Russia e Georgia, Iran, clima, energie in esaurimento, et cetera. Comunque, per farla finita dobbiamo ancora aspettare, e tanto.
MI ha fatto pensare, però, il vedere gli scienziatio così in fibrillazione, e il brindisi, e i sorrisi, e l'entusiasmo, e i luccichii. da questo punyto di vista, la hack non ha torto: venerano il loro dio, che altro vedere?
Ma la scienza non è questo. E i grandi ce lo hanno insegnato: è il sacrificio, l'umiltà, la meraviglia.....