

In questa fase è assolutamento vero quello che dici. Anche gli operai meridionali però erano i più produttivi e sottomessi.Poi c'è stata Piazza Statuto...
Tornando seri credo che nei prossimi anni la cittadinanza basata sulla capacità di integrazione dello stato sociale entrerà profondamente in crisi(lo è già)e i migranti di seconda generazione per forza di cose avranno comportamenti eversivi.
Temo molto di più che le campagne securitarie in atto scavino un fossato tra il lavoro vivo autoctono e quello migrante.
Il pericolo è che nelle nostre periferie prenda corpo un "fascismo diffuso", qui si gioca una battaglia sociale e culturale enorme.


le mie esperienze personali,sia da rappr.sindacale di BASE,sia aver vissuto più anni all'estero che in Italia,e l'esser quindi un migrante di ritorno mi fa pensare come il compagno Sandinista.nessuno seriamente vuole il voto agli immigrati.e dopotutto,vivendo tra loro,la sinistra radicale sarebbe spazzata via.tra musulmani,l'antitesi appunto di certi valori comunisto-democratici(il comunismo all'americana del duo diliberto-bertinotti ecc),e l'esperienza ad est del regime sovietico,fanno partire tutto in salita,la scalata del monte Bianco.ma io in ogni caso,su questo argomento,ha idee personali plasmate dal mio vivere quotidiano.in fin dei conti a molti dei miei amici(migranti)non frega nulla del voto.vogliono din dini,a costo di passare per krumiri ecc per poter fare i signotri a casa loro o mantenere famiglie.altri invece vorrebbero specularci su,è già nato il partito degli immigrati formato da un rumeno,e con il motto"chi offre di più noi ci stiamo",alla faccia degli ideali e del socialismo.
con tantissimio di loro mi è difficile spiegare le lotte sindacali,il significato di sciopero,la solidarietà di classe.se non fossero stranieri li definirei "fascisti-reazionari"della peggior specie.idee personali,che non coinvolgono appunto i compagni di questo forum,i comunitaristi e campo antiimperialista,di cui peraltro approvo praticamente tutto.


OMNIA SUNT COMMUNIA
Credo sia giusto che abbiano il voto, ma considero le comunità immigrate comunità di destra, chiuse, identitarie, il nostro lavoro deve orientarsi a far prendere coscienza, di classe, alle comunità immigrate, concentrandoci sulle future generazioni.
ARDITI NON GENDARMI



