









Il capitalismo non sta morendo , è solo che negli ultimi anni l'economia americana si era troppo finanziarizzata , adesso sta semplicemente tornando ai suoi valori reali e dopo questa crisi l'influenza geopolitica degli USA risulterà fortemente ridimensionata , un pò come nel '71 quando Nixon prese atto che il dollaro non era più convertibile coll'oro...
cioè già allora l'economia americana stava diventando "fittizia" e sganciata da valori reali...
sarei poi cauto a parlare di nazionalizzazioni , è vero che lo Stato ha salvato la compagnia d'assicurazioni AIG ma in compenso ha preteso tassi d'interessa da strozzino e s'è preso l'80% delle azioni...
gli USA hanno una lunga tradizione di interventismo pubblico nei momenti di emergenza al contrario di quel che si crede , io vedo invece l'Europa molto più succube dei mantra finanziari , Trichet tiene ancora i tassi troppo alti e con questa stretta creditizia sta portando (non solo a causa sua eh...) l'Europa in recessione.
Nelle emergenza gli USA si strasformano momentaneamente da liberisti in mercantilisti finchè la buriana non passa...








Un mondo ha iniziato ad andare in frantumi. Per capirlo bisogna guardare dietro la folle successione degli eventi: prima i crac di colossi finanziari americani, poi i crolli delle Borse mondiali e la paralisi del credito, infine l'euforia "drogata" dal più gigantesco piano di nazionalizzazioni e salvataggi pubblici varato in America dai tempi della Grande Depressione. Non è solo un modello dell'economia di mercato a tramontare. La svolta di questo Settembre 2008 ha un significato storico più profondo, bel oltre il bilancio dei punti guadagnati o persi da questa o quella ideologia. Questa è probabilmente l'ultima grande crisi finanziaria che il mondo avrà visto scoppiare sotto il regno dell'egemonia americana...
Federico Rampimi
La Repubblica, 22.8.2008


Quel che mi lascia perplesso non è tanto la pretesa "fine del capitalismo" (si può argomentare, per quanto sinora abbia letto argomenti piuttosto deboli), quanto piuttosto l'attendismo fideistico e messianico che molti sembrano provare verso tale evento.