>1. il lei lo concedo a tutti coloro i quali non conosco. E' una semplice forma di rispetto per interlocutori con cui inizio a discutere. Se non le fa piacere, passo alla forma più colloquiale, nessun problema.
Il problema di fondo è che in un forum di discussione su internet è totalmente fuori luogo e al limite del ridicolo. Essere presi sul serio passa anche da questo punto.
>2. le fa onore non parlare a vanvera di argomenti a lei non troppo conosciuti
Approfondire è diverso da non conoscere.
>3.come fa a stabilire le possibilità oggettive di qualcosa se, come lei ammette, non conosce appieno le motivazioni economiche che stanno alla base (vero motore scatenante del marxismo)?
Il fatto che non conosca il capitale a memoria non implica la possibilità di capire se in Rifondazione c'è spazio per i comunisti.
>4. lei confonde giovinezza biologica con giovinezza (acerbità) intellettuale. Non le devo di certo io raccontare a che età Gramsci scrisse i suoi primi articoli di attacco alla borghesia italiana ed europea.
E' pur vero che il dibattito sul marxismo in determinati ambienti era leggermente più stimolante di oggi. Quanti giovani sono passati da quella fase e hanno scritto qualcosa senza essere ricordati? Non hai trovato un giovane Gramsci, tu invece cosa pretendi di essere o di sentirti?
>5. non entro nel merito delle questioni interne al vostro partito: ognuno sciacqui i propri panni in Arno. Una volta ripuliti, allora si discute col mondo circostante. Non pensi che sia molto interessante per i non militanti cosa accade entro le mura del proprio partito; ciò che conta è il messaggio dato all'esterno.
Il congresso è avvenuto a luglio. Adesso stiamo lavorando a come rilanciare il partito, questa è un problema di ordine organizzativo e che esula dal teorico. Tener conto del fatto che una frazione non ha accettato l'esito democratico di Chianciano è necessaria a capire la complessità che poi subisce l'iniziativa politica. Altrimenti si pontifica sull'aria fritta.
>6. il motivo per cuimi fa comodo che il vostro partito rimanga a quelli percentuali? Molto semplice, nessuno mistero: la politica è fatta per chi vuole - e DEVE - governare, e se i propri avversari si fanno fuori da soli, tanto di guadagnato. Oppure pensa che in politica ci si dia una mano tutti insieme, come in una grande famiglia? L'unica cosa che al limite posso concedere al mio avversario è il rispetto, fin quando esso si mantiene nei limiti delle regole comunemente condivise. Oltre a ciò, è una guerra e non si fanno sconti caritatevoli a nessuno.
Si ma andando oltre le frasi ampollose, noi siamo di Rifondazione Comunista, tu cosa fai nella vita?




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