
Originariamente Scritto da
codino
Tre domande finali, uguali per i due candidati:
1) secondo la sua esperienza di politico POLliano, ma anche di cittadino italiano (magari impegnato in politica anche nel reale), che differenze ci sono fra fare politica nel gioco di POL e fare politica vera?
2) Nella società odierna si assiste ad un fenomeno curioso: da una parte la "gggente" vuole sempre più benessere, sempre più tecnologia, lusso etc, dall'altra sembra non essere pronta a "pagarne il prezzo" in termini di ricaduta ambientale, inquinamento, presenza di insediamenti produttivi, discariche, inceneritori, centrali e quant'altro sul proprio territorio. Si assiste spesso a proteste, cortei etc.
La soluzione o la mediazione come va ricercata secondo voi? E vi chiedo in particolare, su questi temi vedete meglio una idea "liberista", che punti sulla autoregolamentazione del mercato in base ai prezzi eccetera, oppure una idea "socialista", che punti su una maggiore programmazione da parte delle istituzioni?
3) Ultimamente frequento spesso il forum "Libertarismo" qui su POL, ed alcune considerazioni che si fanno in quel forum mi hanno fatto parecchio riflettere. Una di queste è che l'idea, il concetto e l'esistenza di Stato, porta noi cittadini ad una deresponsabilizzazione... se qualcosa va storto abbiamo a chi dare la colpa: allo stato, ai politici, e - ultimamente - alla "casta"... già Gramsci aveva detto "piove governo ladro", insomma sempre la stessa storia.
Lei ritiene che i cittadini italiani debbano fare autocritica e migliorarsi in qualcosa, prima di dare la colpa allo stato perchè tutto "va a rotoli"? Se sì mi dica almeno 3 aspetti da migliorare.