



da precario,condivido totalmente.
Anche se il problema non stà nel fornire assistenza politica o legale ai precari. Posso assicurarti che il precario si rivolge ai sindacati, all'ispettorato del lavoro, o agli avvocati, solo ed escusivamente nel momento in cui si crea una situazione di forte conflitto con il datore di lavoro.
E' questo il meccanismo che è da rompere. Il precario va seguito prima di questa fase di conflitto. Nel mercato del lavoro precario, in assenza di tutele adeguate, in assenza di identificazione delle proprie condizioni di vita con gli altri colleghi, il lavoratore è isolato, in un rapporto spesso individuale con il datore. Rifondazione dovrebbe favorire la creazione di percorsi di confronto e mutualismo tra precari.






lo so perchè ci son dentro anche io (di lusso rispetto alla maggior parte che almeno posso prendermi ferie e i miei 1400/1500 al mese mi bastan per campare dignitosamente) e anche io mi sono informato nel periodo di conflittualità.
ma anche solo il fatto di portare la copia del contratto proposto a farla vedere a qualcuno.... o scoprire come funzionano i contributi... tutte cose che un precario NON sa.
sul finale d'accordissimo




i casi sono 2: se lo si fa a livello di circolo o a livello più ampio.
se a livello + ampio puoi pure pubblicizzarlo con manifesti. (piazzane uno vicino ad ogni agenzia interinale e ti arrivano anche i cocopro)
a livello locale a mio avviso basta il passaparola.... per esperienza commerciale ti garantisco che se dai un servizio nuovo la voce viaggia veloce
per esempio io ho rotto i coglioni in azienda e con le varie compagnie per far si di estendere gli sconti sulle assicurazioni anche agli stranieri. una stronzata. solo che qui in zona nessuno lo faceva. nessuna pubblicità.... nel giro di un anno ho qualche centinaio di clienti stranieri....




lancio io un'idea: invece di farsi le super pippe su come dovrebbe organizzare uno sportello precari, ma a nessuno viene l'idea geniale di farlo e poi dire: l'abbiamo fatto così?

