







Una festa o una cena tra precari, anche nel circolo, per cominciare. Perchè no? Magari per autofinanziare l'attività dello "sportello precari", ma sopratutto potrà essere utile per condividere esperienze, costruire rapporti che vadano oltre la drammaticità del conflitto nel luogo del lavoro. da questa condivisione si può arrivare anche a poter condividere un idea comune di soppravvivenza al precariato del gruppo che si stà formando.




Noi quì a Cagliari abbiamo provato qualche mese fa, a fare una cosa del genere con i precari dei call center out-bound, e con i ragazzi che hanno partecipato stiamo continuando a mantenere i rapporti. secondo me arebbe utile organizzare un altra cena, ma questa volta allargare la partecipazione anche agli in-bound e ai ragazzi delle rappresentanzze sindacali aziendali.
Forse è la strada meno opportuna, non lo so,ma è comunque un tentativo di aggregazione sociale e culturale dei precari e delle precarie.






scusami... ma che vuol dire apritene uno invece di farvi le superpippe... (testuale)?
parlate di idee praticabili.... ve ne ho data una. che secondo me può funzionare. semplicemente perchè c'è una esigenza. esattamente come per l'aggregazione giovanile sulla quale ci siamo sufficientemente scannati. ma la risposta all'esigenza non spetta a me... supercritico ex elettore del partito, ma sempre a mio avviso al partito stesso.
e cazzo.... se non si accettano le battute per quello che sono....
per la cronaca a bg questo servizio l'hanno provato a fare dentro un centro sociale....

