
Originariamente Scritto da
zaffo
Il consiglio di Stato ha bocciato il referendum consultivo sull'allargamento della base Usa previsto per domenica, che fu deliberato dal consiglio comunale di Vicenza. Ferrero, segretario Prc, parla di "pagina nera" per la democrazia. Reazioni negative dai verdi e dal comitato "No Dal Molin".
Esulta invece il governatore della Regione, Galan. ''Il Veneto del No e' un Veneto minoritario, perdente e sfortunato. A questo Veneto piccolo piccolo appartiene la debolissima Giunta del sindaco Variati, che oggi si e' beccato un bel rifiuto da parte del Consiglio di Stato''.
In serata una manifestazione senza precedenti: almeno diecimila persone in piazza, per protestare contro la decisione.
Scrive il Consiglio. "Si tratta di una delibera illegittima nella misura in cui ha per oggetto un auspicio irrealizzabile - quale quello dell'acquisizione della zona areoportuale - sul quale si sono pronunciate sfavorevolmente le autorità competenti".
"La sdemanializzazione dell'area non è possibile. La consultazione stessa appare comunque inutile laddove si volesse darle una connotazione di tipo patrimoniale.
Non occorrono infatti sondaggi per accertare il fatto che i cittadini sono favorevoli ad aumentare il patrimonio del comune in cui vivono. Sarebbe come chiedere loro se sono favorevoli ad aumentare il loro patrimonio personale".
Il 7 settembre il premier Berlusconi aveva scritto al sindaco (che è del Pd),
definendo "inopportuno" il referendum. "Il sito sul quale la base Usa si estenderà è demaniale e non è in vendita. L'area è stata consegnata agli Usa. La consultazione si porrebbe in netto contrasto con l'azione del governo e le valutazioni della magistratura".
http://www.repubblica.it/2008/06/sez...lio-stato.html
Finalmente un pò di chiarezza su una vicenda tormentata.
Il Consiglio di Stato ha sospeso il Referendum previsto per il 5 ottobre a Vicenza, con oggetto -in sostanza- il futuro dell'area destinata ad accogliere la nuova base americana (o meglio, l'ampliamento) denominata "Dal Molin".
Il consiglio comunale di Vicenza, piddino, è stato clamorosamente smentito; il sindaco Variati e i suoi accoliti "No Base" giustamente umiliati.
La sentenza afferma un principio irrinunciabile e incontestabile: non può essere una giunta locale a determinare la politica estera di un paese intero.
I cittadini non possono essere chiamati a votare sul nulla: il Governo nazionale ha assunto una decisione che intende rispettare, con gli amici ed alleati statunitensi.
Questo è un gran giorno: il voto fasullo molto probabilmente non si terrà, il "No" è stato battuto e smentito, la Base sarà ampliata per il bene della città e il lustro dell'intera Nazione.
Gli antiamericani ne escono con la coda fra le gambe.
Bene così.