Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    anarchico
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    Thumbs up Perchè la sinistra ha perso

    http://www.comedonchisciotte.org/sit...ewtopic&t=1311

    Tra i miei libri, ce ne sono di quelli che oziano, e di quelli che vivono intensamente. Uno di quelli che ha vissuto più intensamente in questo periodo è Il mistero della sinistra di Marino Badiale e Massimo Bontempelli. A colazione, si è preso chiazze di te, è stato infilato in borse accanto a ogni sorta di oggetto, è stato letto in piedi sull'autobus subendo ammacchi per mano degli altri passeggeri (facendomi anche perdere una volta la fermata giusta), si è riempito di briciole durante i pasti...

    Comunque, se l'è cercato. Perché per me, il libro è stata una rivelazione. Come sapete, io sono arrivato a certe conclusioni riflettendo sugli immaginari culturali e su paesi lontani; Badiale e Bontempelli sono arrivati a conclusioni molto simili, ma partendo da una conoscenza dell'economia e del sistema mondiale molto più sicura della mia, e mettendo a fuoco l'Italia e l'Occidente.

    Innanzitutto, guardano al presente come storia: cioè con quel raro distacco che permette di cogliere i processi generali, e di vedere come siamo arrivati allo stato di capitalismo assoluto. Una situazione in cui, per la prima volta nella storia, ogni settore della vita umana deve subordinarsi alle "logiche dominanti nell'ambito economico capitalistico". Ma quando tutto è subordinato in maniera ineluttabile, allora abbiamo, semplicemente, un sistema totalitario, quanto il socialismo reale o il fascismo.

    In questa realtà, la politica diventa esclusivamente amministrazione, e ci può essere ben poca differenza tra i partiti. Anzi, gli autori ci offrono un utile (e impressionante) riassunto del ruolo che vari governi di sinistra hanno svolto in tutto il mondo nella distruzione dello stato sociale. Quanto la destra, a volte più della destra, come nella Nuova Zelanda, dove gli stessi laburisti che negli anni Cinquanta avevano creato lo stato sociale, lo hanno annullato tra il 1984 e il 1986.

    Eppure, più la politica diventa uniforme, più il "popolo di sinistra" si convince che "la contrapposizione fra destra e sinistra rappresenti una contrapposizione profonda di comportamenti, di cultura, di visione del mondo", arrampicandosi sugli specchi pur di poter continuare a giustificare, rimuovere, usare due pesi e due misure, arroccarsi, guardare solo indietro al passato, illudersi, ridurre tutto il male del capitalismo ai solo personaggi di Berlusconi e di Bush.

    Questo è il "mistero" della sinistra che gli autori cercano di svelare: i meccanismi politici, simbolici, psicologici e di classe che tengono milioni di ottime persone prigioniere dell'identità ormai vuota di "sinistra". Non vi anticipo cosa scoprono: vi dico solo che corrisponde esattamente alla mia esperienza.

    Infine, gli autori arrivano anche a proporre una concreta politica alternativa, che permetta di uscire dalla subordinazione al capitalismo globale.

    Se questo testo, rigoroso (uno degli autori non a caso è un matematico), comprensibile a tutti, che non scade mai nell'estremismo, fosse anche politicamente corretto, sarebbe il saggio dell'anno. Non lo è, per fortuna. E questo significa che a pubblicarlo è stata una piccola casa editrice, priva di una seria distribuzione. La "premessa" critica dell'editore e ben 82 pagine di una sorta di confutazione finale, contenute nel libro, fanno seriamente sospettare che gli editori abbiano voluto a tutti i costi imporre una gabbia dogmatica a un libro che è tutt'altro che dogmatico.


    Ma questi sono i limiti reali alla libertà di pensiero ai nostri tempi.



    Sia chiaro, recensisco questo libro, non per parlarvene o per discuterne in astratto, ma perché voglio che lo compriate.

    Marino Badiale e Massimo Bontempelli
    Il mistero della sinistra
    Graphos, Genova

    Il prezzo di copertina è di Euro 22,00, ma acquistando contrassegno, pagherete in tutto Euro 20,50, comprese le spese di spedizione. Per ordinare il libro a questo prezzo scontato, mandate una mail con il vostro indirizzo e la richiesta del libro a graphos@graphosedizioni.it.

  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da oggettivista Visualizza Messaggio
    http://www.comedonchisciotte.org/sit...ewtopic&t=1311

    Tra i miei libri, ce ne sono di quelli che oziano, e di quelli che vivono intensamente. Uno di quelli che ha vissuto più intensamente in questo periodo è Il mistero della sinistra di Marino Badiale e Massimo Bontempelli. A colazione, si è preso chiazze di te, è stato infilato in borse accanto a ogni sorta di oggetto, è stato letto in piedi sull'autobus subendo ammacchi per mano degli altri passeggeri (facendomi anche perdere una volta la fermata giusta), si è riempito di briciole durante i pasti...

    Comunque, se l'è cercato. Perché per me, il libro è stata una rivelazione. Come sapete, io sono arrivato a certe conclusioni riflettendo sugli immaginari culturali e su paesi lontani; Badiale e Bontempelli sono arrivati a conclusioni molto simili, ma partendo da una conoscenza dell'economia e del sistema mondiale molto più sicura della mia, e mettendo a fuoco l'Italia e l'Occidente.

    Innanzitutto, guardano al presente come storia: cioè con quel raro distacco che permette di cogliere i processi generali, e di vedere come siamo arrivati allo stato di capitalismo assoluto. Una situazione in cui, per la prima volta nella storia, ogni settore della vita umana deve subordinarsi alle "logiche dominanti nell'ambito economico capitalistico". Ma quando tutto è subordinato in maniera ineluttabile, allora abbiamo, semplicemente, un sistema totalitario, quanto il socialismo reale o il fascismo.

    In questa realtà, la politica diventa esclusivamente amministrazione, e ci può essere ben poca differenza tra i partiti. Anzi, gli autori ci offrono un utile (e impressionante) riassunto del ruolo che vari governi di sinistra hanno svolto in tutto il mondo nella distruzione dello stato sociale. Quanto la destra, a volte più della destra, come nella Nuova Zelanda, dove gli stessi laburisti che negli anni Cinquanta avevano creato lo stato sociale, lo hanno annullato tra il 1984 e il 1986.

    Eppure, più la politica diventa uniforme, più il "popolo di sinistra" si convince che "la contrapposizione fra destra e sinistra rappresenti una contrapposizione profonda di comportamenti, di cultura, di visione del mondo", arrampicandosi sugli specchi pur di poter continuare a giustificare, rimuovere, usare due pesi e due misure, arroccarsi, guardare solo indietro al passato, illudersi, ridurre tutto il male del capitalismo ai solo personaggi di Berlusconi e di Bush.

    Questo è il "mistero" della sinistra che gli autori cercano di svelare: i meccanismi politici, simbolici, psicologici e di classe che tengono milioni di ottime persone prigioniere dell'identità ormai vuota di "sinistra". Non vi anticipo cosa scoprono: vi dico solo che corrisponde esattamente alla mia esperienza.

    Infine, gli autori arrivano anche a proporre una concreta politica alternativa, che permetta di uscire dalla subordinazione al capitalismo globale.

    Se questo testo, rigoroso (uno degli autori non a caso è un matematico), comprensibile a tutti, che non scade mai nell'estremismo, fosse anche politicamente corretto, sarebbe il saggio dell'anno. Non lo è, per fortuna. E questo significa che a pubblicarlo è stata una piccola casa editrice, priva di una seria distribuzione. La "premessa" critica dell'editore e ben 82 pagine di una sorta di confutazione finale, contenute nel libro, fanno seriamente sospettare che gli editori abbiano voluto a tutti i costi imporre una gabbia dogmatica a un libro che è tutt'altro che dogmatico.


    Ma questi sono i limiti reali alla libertà di pensiero ai nostri tempi.



    Sia chiaro, recensisco questo libro, non per parlarvene o per discuterne in astratto, ma perché voglio che lo compriate.

    Marino Badiale e Massimo Bontempelli
    Il mistero della sinistra
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    Il prezzo di copertina è di Euro 22,00, ma acquistando contrassegno, pagherete in tutto Euro 20,50, comprese le spese di spedizione. Per ordinare il libro a questo prezzo scontato, mandate una mail con il vostro indirizzo e la richiesta del libro a graphos@graphosedizioni.it.

    Per sapere il perchè la sinistra ha perso le elezioni, non mi serve comprare un libro a 20 Euro, mi basta guardare Veltroni la sera al tiggi... ma quanto mi sta sui c....ni !!!
    Almeno Prodi ti faceva ridere, questo sembra debba morire di crepacuore da un minuto all'altro... mette tristezza !

  3. #3
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    Citazione Originariamente Scritto da Conterio Visualizza Messaggio
    Per sapere il perchè la sinistra ha perso le elezioni, non mi serve comprare un libro a 20 Euro, mi basta guardare Veltroni la sera al tiggi... ma quanto mi sta sui c....ni !!!
    e prima di lui c'era prodi:

  4. #4
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    Credo la sinistra abbia perso ANCHE (sottolineato 3 volte) per una eccessiva e smodata ansia di trasparenza. Quando riesce ad arrivare al potere, non fa fino in fondo ciò che teorizza da una vita per paura di sembrare autoritaria. E' quest'ansia di apparire tanto aperta e umile che la spinge sempre a cercare il compromessino e l'accomodamento. All'opposizione si fa tanto massimalista, al governo si scopre tanto moderata. E così appare traditrice a chi le ha dato fiducia e ipocrita a chi non ci è cascato. Una schizofrenia che l'ha distrutta.

  5. #5
    anarchico
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    Citazione Originariamente Scritto da Son of Liberty Visualizza Messaggio
    Credo la sinistra abbia perso ANCHE (sottolineato 3 volte) per una eccessiva e smodata ansia di trasparenza. Quando riesce ad arrivare al potere, non fa fino in fondo ciò che teorizza da una vita per paura di sembrare autoritaria. E' quest'ansia di apparire tanto aperta e umile che la spinge sempre a cercare il compromessino e l'accomodamento. All'opposizione si fa tanto massimalista, al governo si scopre tanto moderata. E così appare traditrice a chi le ha dato fiducia e ipocrita a chi non ci è cascato. Una schizofrenia che l'ha distrutta.
    quoto

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Son of Liberty Visualizza Messaggio
    Credo la sinistra abbia perso ANCHE (sottolineato 3 volte) per una eccessiva e smodata ansia di trasparenza. Quando riesce ad arrivare al potere, non fa fino in fondo ciò che teorizza da una vita per paura di sembrare autoritaria. E' quest'ansia di apparire tanto aperta e umile che la spinge sempre a cercare il compromessino e l'accomodamento. All'opposizione si fa tanto massimalista, al governo si scopre tanto moderata. E così appare traditrice a chi le ha dato fiducia e ipocrita a chi non ci è cascato. Una schizofrenia che l'ha distrutta.
    ma quindi quando era al governo cosa avrebbe dovuto fare?

  7. #7
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  8. #8
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  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da pacatamente Visualizza Messaggio
    Per quello secondo me no.

  10. #10
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    Lo comprero' mi hai incuriosito ma per il momento ti dico una cosa che sara' semplice e' banale. La sinistra ha perso perche' l'Italia ora non e' di sinistra.Ma questo credo che non ti basti ed allora aggiungo che la gente per mia esperienza personale non ci crede piu'. Senza passare attraverso ragionamenti piu' o meno complicati, negli ultimi anni e' venuto a mancare un presupposto essenziale, il padrone non e' un operaio e c'e' una chiara contrapposizione tra le due figure.Dopo varie sconfitte, sindacali, politiche si e' pensato di scendere a patti dimenticando questa semplice legge naturale. E' chiaro che quando faccio questa netta distinzione di classe non intendo dire che i padroni sono il male e' la classe operaia il bene, che uno e' utile e l'altro no, faccio semplicemente una distinzione che serve per ricordarci sempre che non remiamo nella stessa direzione. Se mancano le basi per questa lotta di classe , ribadisco , del tutto naturale e si fa del lavoratore un'azionista dell'impresa senza che questo ne goda i benefici anzi li peggiori con l'andar del tempo, a partire dal salario fino ad arrivare alle tutele, la gente finira' in maniera individuale per accattivarsi una classe dirigente pronta ad usarti e schiacciarti per il suo fine che non e' il tuo ed a disunirti. Le persone a quel punto si sentono abbandonate da chi avrebbe dovuto tutelarle, notando poi con molto disgusto che quelli che ieri si battevano nelle fabbriche ora sono al posto di comando, e nel frattempo la condizione e' peggiorata. Nasce spontaneo allora il dire, forse e' meglio tutelarmi da solo, e da li la lunga discesa, fino a farmi arrivare da dove ero partito, l'Italia non e' piu' di sinistra.Se tornera' ad esserlo, sara' per merito delle persone stesse (per merito naturalmente perche' lo scrive uno di sinistra), ma non grazie ad una classe politica che ha tradito in maniera profonda. Io ci spero, e credo comunque che non vi sia alternativa, i fatti di questi ultimi tempi mi danno conferma, ma e' da chi lo vuole e ci crede che partira' il cambiamento, cosi' come e' stato e sara' nella tradizione di sinistra.

 

 

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