Angius resuscita i DS
Ida Rotano, 09 ottobre 2008, 10:15
Politica Una Rosa al posto della Quercia. Ma per il resto, l'associazione "Democrazia e Socialismo" ha lo stesso simbolo dell'ex inquilino del Bottegone. L'obiettivo che si prefiggono è quello di diventare il punto di riferimento dell'area socialista e laica dentro il partito democratico
Rinascono i Ds e guardano al Pd. Invece della Quercia c'è la Rosa. Ma per il resto, simbolo e scritta sono identici a quelli dell'inquilino del Bottegone.
Si chiama "Democrazia e Socialismo", l'associazione di Gavino Angius, a cui partecipa un folto numero di dirigenti socialisti tra i quali Accursio Montalbano, Alberto Nigra, Franco Grillini.
A giorni la registrazione ufficiale e sabato prossimo il lancio con una manifestazione (sala stampa dell'Autorità per la protezione dei dati personali) alla quale partecipano anche dirigenti del Pd.
La nascita dell'associazione avviene quasi in parallelo ad un percorso di avvicinamento al Partito democratico. Quindici giorni fa Angius ha incontrato Walter Veltroni e venerdì scorso il segretario Pd, in una direzione del partito, ha dato il via libera alla sua adesione.
Rientra così nell'orbita dei democratici una parte dei Ds che aveva lasciato il partito dopo il congresso di Firenze.
L'obiettivo che si prefiggono è quello di diventare il punto di riferimento dell'area socialista e laica dentro il partito democratico.
La costituzione dell'Associazione, come sempre accade in queste occasioni, non è certamente indolore. Nasce dalla non condivisione della linea politica uscita vincente dal congresso di Chianciano e rappresentata dal segretario Nencini. "L'idea di confermare una linea identitaria - ci spiega Alberto Nigra -, dovendo fare i conti con gli sbarramenti, non può che prodursi con il diritto d'asilo da richiedere, di volta in volta, al Pd. L'idea dell'apparentamento per contattare uno o due posti non ci convince. È un errore ed è offensivo per quella cultura e quel pensiero politico che si vuole riconfermare. Noi - prosegue Nigra - abbiamo fatto un ragionamento diverso: a seguito del risultato elettorale la costituente socialista ha registrato un clamoroso insuccesso, esaurendo la propria funzione, perché l'idea di fare partito socialista che riunificasse le diverse anime socialiste a quanto erano usciti dal congresso di Firenze, è chiaramente chiusa. Oggi ci troviamo ad operare in un bipolarismo a maglie strette. Dobbiamo capire come l'area di cultura socialista possa tentare di rimettersi in gioco".
Dunque, è il ragionamento fatto da Angius e compagni, ad oggi non esiste la possibilità di avere, anche in Italia, un partito indipendente che, perlomeno, assomigli alle grandi esperienze del socialismo europeo. Occorre quindi aprire un ragionamento nel Pd per innestare, al suo interno, il seme del socialismo democratico. Un'operazione lenta, ma quanto mai necessaria anche, se non soprattutto, con la crisi economica che non ha ancora esplicitato tutti i suoi effetti.
E il resto del partito socialista? " No comment", è la risposta lapidaria del segretario Nencini. Ognuno sceglierà dove andarsi a collocare. Auguri.
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