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Discussione: Addio Haider

  1. #151
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    I primi accertamenti: in quel tratto
    di strada il limite è di 70 all'ora
    VIENNA
    Al momento dell’incidente che gli è costato la vita Joerg Haider viaggiava a bordo della sua Phaeton Volkswagen a 142 km/h, in un punto in cui il limite massimo di velocità era di 70 km/h. Lo ha rivelato il capo della procura di Klagenfurt, Gottfried Kranz, il quale ha anche confermato che la vettura del governatore della Carinzia prima dell’incidente era in perfetto stato. «Con ciò decadono tutte le speculazioni su altre cause dell’incidente», ha spiegato il magistrato, in riferimento alle dichiarazioni di molti cittadini carinziani, riportate dal quotidiano viennese "Der Standard", secondo cui Haider sarebbe stato vittima di un attentato da parte di chi aveva manomesso la sua auto.

    è uscito dalla discoteca e.....

    e si si prima di dargli l'auto l'hanno portata in officina per il "tagliando" ..... di mezzo....


    ************************************************** ************
    La teoria del complotto. Su alcuni siti austriaci circola la teoria dell'attentato: la vettura del governatore sarebbe stata manomessa e la pista suggerita sarebbe quella slovena. Haider seguiva una politica restrittiva verso la minoranza slovena in Carinzia e il giorno prima di morire aveva partecipato a una manifestazione pubblica nel Land dove aveva usato parole forti contro gli sloveni. Il tabloid Oesterreich, che dedica 14 pagine a Haider, ricostruisce la sua visita poche prima di morire alla discoteca di lusso "Le Cabaret" a Velden per un party della rivista locale "Blitzlicht Revue". Haider aveva fatto sapere che non sarebbe andato perché voleva andare a casa per la festa di compleanno, ieri, per i 90 anni della madre, e invece verso le 21 aveva fatto una sorpresa. «Era di ottimo umore e in gran forma» e come sempre con lui, spiega il promotore della serata Egon Rutter, la gente (circa 600 invitati) lo ha «accolto come una pop star». Quella sera Haider non ha bevuto alcolici, dice, ha «solo fatto un breve brindisi» con dello Champagne. Poi verso le mezzanotte e mezzo si è incamminato per andarsene, ha mandato a casa l'autista e si è messo al voltante dell'auto.
    .....AUTISTA.....?......

  2. #152
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    "Haider vittima di un attentato"
    Austria, la gente grida al complotto

    Joerg Haider come Lady D, vittima di un complotto. Secondo molti cittadini della Carinzia - le cui opinioni sono state raccolte dal quotidiano "Der Standard" - il leader della destra xenofoba austriaca non sarebbe morto per le conseguenze di un incidente stradale, ma in seguito a un attentato. Prima di schiantarsi, Haider aveva trascorso la serata in un nightclub della cittadina di Velden.
    "Quando ho appreso la notizia ho pensato immediatamente ad un attentato", ha dichiarato al giornale viennese l'ingegner K., secondo il quale "la Rosenthalerstrasse, in cui si è verificato l'incidente, è a due corsie in entrambi i sensi di marcia ed è diritta come un palo. Haider era alla guida di una Phaeton, con lo stabilizzatore di direzione, l'auto più sicura che c'è. Stava tornando da una manifestazione, dove qualcuno deve aver manomesso la sua vettura". "Haider è stato ammazzato", ha affermato una studentessa, "la sua politica nei confronti della Slovenia era coerente e lui dava fastidio a qualcuno. Era l'unico che ha difeso la Carinzia contro Vienna".

    Un ex ufficiale ha spiegato che "non è stato Haider a causare l'incidente. Il giorno prima, c'era una festività pubblica in Carinzia e lui ha attaccato ancora una volta gli sloveni. Di nemici ne aveva abbastanza". Una commessa ha spiegato allo 'Standard' che "la strada era perfettamente diritta, con il fondo asciutto e senza la limitazione di 70km/h. Anche se fosse andato ad una velocita' doppia, l'incidente non sarebbe accaduto". Un'altra studentessa ha dichiarato di essere "sotto shock, anche se non l'ho mai votato", mentre diverse persone avanzano l'ipotesi che Haider sia andato fuori strada a causa di un infarto. Un'impiegata delle Poste ha affermato di non riuscire ancora a credere alla notizia, aggiungendo che "forse ha avuto un infarto durante la guida. Senza di lui il mondo non è più lo stesso".

    Una coppia di artisti di Klagenfurt ha spiegato che "Haider era noto per la sua guida veloce, ma anche sicura. Non ha mai avuto un incidente stradale. Forse si è trattato di un infarto". Il titolare di un negozio ha detto che "Haider era l'unico uomo politico che non si è arricchito. Adesso la politica non mi interessa più". Un impiegato dell'azienda elettrica ha dichiarato che "qui è una tragedia per tutti, Haider era una specie di patrono della Carinzia, anche se io non l'ho mai votato. Adesso ricadremo sotto le grinfie del governo di Vienna".

    Serata in un night prima dello schianto
    Prima di schiantarsi contro un pilone di cemento a 10 chilometri da Klagenfurt, Joerge Haider aveva trascorso la serata in un noto locale notturno della cittadina di Velden, 'Le cabaret'. Il quotidiano viennese 'Die Presse' scrive che il governatore della Carinzia aveva assistito allo spettacolo 'Moulin Rouge Variete' durante il quale era stata presentata il magazine 'Blitzlichtrevue' (rivista lampo). Haider, che era in compagnia del segretario del suo partito Stefan Petzner, ha lasciato il locale dopo la mezzanotte per tornare nella sua residenza a Baerental dove si sarebbe dovuto festeggiare il 90esimo compleanno della madre Dorothea, che era giunta espressamente in Carinzia dall'Alta Austria. Poche ore prima di morire, il governatore della Carinzia si è anche fatto fotografare sorridente e abbracciato a una ragazza bionda, mentre solleva un cilindro sopra la sua testa. Il mortale incidente è stato segnalato alla polizia all'1.18 da una donna che era al volante di un'auto appena sorpassata da quella di Haider.

    Autopsia: "Haider morto sul colpo"
    Gli esami dell'autopsia condotta sul corpo di Joerg Haider confermano che il governatore della Carinzia è morto sul colpo. Secondo quanto indicato dalla radio austriaca, i medici dell'istituto di patologia hanno confermato che, anche se fosse stato soccorso all'istante, Haider sarebbe deceduto a seguito delle gravissime ferite riportate nell'urto. I medici hanno precisato di avere condotto gli esami necroscopici per volere accertare che Haider non avesse accusato manifestazioni patologiche, come ad esempio un infarto. E' stato precisato inoltre che il rottame dell'auto è ancora oggetto di accertamenti da parte della procura di Klagenfurt.

    http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/a...lo429832.shtml

  3. #153
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    12/10/2008 (9 : 27)
    "Joerg Haider è stato assassinato"
    Si moltiplicano su giornali e siti le
    più fantasiose teorie del complotto
    MARINA VERNA

    VIENNA
    I primi l’hanno scritto sui bigliettini lasciati, insieme ai fiori e ai ceri, nell’atrio del Palazzo del Land Carinzia, a Klagenfurt: «Haider come Lady D», «Haider come James Dean». Poi sono arrivati i siti antisemiti: «Haider è stato assassinato», «Questa è la soluzione finale della questione austriaca», «Dopo il suo successo elettorale, parlare di casualità è solo da stolti». Il complotto, dunque. L’attentato. Per mano degli sloveni, dice qualcuno. Per odio alla destra estrema, dicono altri. La costruzione del mito è cominciata.

    Il quotidiano viennese «Der Standard» ha raccolto le prime voci, circostanziate ma anonime. Un ingegnere: «Ho subito pensato a un attentato. La strada su cui si è verificato l’incidente è a due corsie in entrambi i sensi ed è dritta come un palo. Haider guidava una Phaeton, con lo stabilizzatore di direzione, l’auto più sicura che c’è. Stava tornando da una manifestazione, dove qualcuno deve aver manomesso la sua vettura». In realtà tornava da una discoteca, «Le cabaret» di Velden, dove con lo spettacolo «Moulin Rouge Variété» veniva presentato il magazine «Blitzlichtrevue». Anche questo era Haider, sempre di più con il passare degli anni: un «viveur» abbronzato, che irradiava una gioventù forzata e alimentava chiacchiere di omosessualità.

    «Porta calzoni troppo attillati», dicevano i benpensanti, scuotendo la testa davanti alle foto dei tabloid dove appariva tra ragazzetti bellocci e bicchieri di champagne. A una riunione politica c’era effettivamente stato, due giorni prima dell’incidente ed è a quella che pensa un ex ufficiale: «Giovedì era la festa della Carinzia e lui ha attaccato ancora una volta gli sloveni. Io lo so che aveva anche un sacco di nemici». Anche una studentessa la pensa così: «E’ stato ammazzato, la sua politica verso la Slovenia era coerente e lui dava fastidio a qualcuno». Con il passare delle ore, crescevano anche le reazioni di gioia e sollievo per questa morte, al punto che proprio «Der Standard» ha chiuso il suo blog, perché arrivavano «troppi messaggi senza pietà».

    Anche questi contribuiranno alla costruzione del mito. Haider non è morto giovane - aveva 58 anni - ma aveva ancora un aspetto giovane, capelli scuri, fisico da maestro di sci. Non lo si immagina anziano, canuto, in pensione, relitto di un’epoca finita. Non voleva invecchiare. Almeno, non prima di diventare cancelliere. Fino al voto di due settimane fa era soltanto una battuta: «Tornerò a Vienna solo per fare il cancelliere». Dopo, era diventato un programma realistico per lui - e un timore per tutti quelli che gli erano contro. Il complotto è il finale perfetto per una vita spericolata. Come il crash di un’auto potente, però.

    http://www.lastampa.it/redazione/cms...7257girata.asp

  4. #154
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    Haider, spunta la teoria del complotto
    Correva a 142 all'ora, è morto sul colpo

    VIENNA (12 ottobre) - Spunta la teoria del complotto sulla morte improvvisa di Joerg Haider, in un incidente d'auto ieri in Carinzia. Su tabloid e siti austriaci una girandola di ipotesi, compresa quella di un attentato. Mentre i risultati ufficiali dell'autopsia, anticipati dai medici che l'hanno effettuata, confermano che Haider è morto sul colpo, gli accertamenti sulla carcassa della vettura, una VW Phaeton, devono ancora essere ultimati, e potrebbero portare alla conoscenza di elementi utili a ricostruire la causa dell'incidente. La procura inquirente ha intanto confermato che quando Haider si è schiantato viaggiava a 142/km orari, contro i 70 consentiti.

    La teoria del complotto. Su alcuni siti austriaci circola la teoria dell'attentato: la vettura del governatore sarebbe stata manomessa e la pista suggerita sarebbe quella slovena. Haider seguiva una politica restrittiva verso la minoranza slovena in Carinzia e il giorno prima di morire aveva partecipato a una manifestazione pubblica nel Land dove aveva usato parole forti contro gli sloveni. Il tabloid Oesterreich, che dedica 14 pagine a Haider, ricostruisce la sua visita poche prima di morire alla discoteca di lusso "Le Cabaret" a Velden per un party della rivista locale "Blitzlicht Revue". Haider aveva fatto sapere che non sarebbe andato perché voleva andare a casa per la festa di compleanno, ieri, per i 90 anni della madre, e invece verso le 21 aveva fatto una sorpresa. «Era di ottimo umore e in gran forma» e come sempre con lui, spiega il promotore della serata Egon Rutter, la gente (circa 600 invitati) lo ha «accolto come una pop star». Quella sera Haider non ha bevuto alcolici, dice, ha «solo fatto un breve brindisi» con dello Champagne. Poi verso le mezzanotte e mezzo si è incamminato per andarsene, ha mandato a casa l'autista e si è messo al voltante dell'auto.

    Foto pubblicate lo mostrano in abiti casual (jeans, camicia rosa e giacca chiara) in compagnia di tre giovani sorridenti e un'altra con l'avvenente figlia di un politico del posto, Patrizia Zernatto. Un'ora dopo era morto. In alcuni commenti, i giornali fanno anche paragoni con altre morte tragiche di vip: da James Dean a Diana, a Grace Kelly, all'icona pop austriaca Falco. «Voleva essere Robin Hood ed è morto come James Dean», titola Oesterreich. La popolare Kronenzeitung, in passato filo Haider, scrive che la dinamica dell'incidente è ancora «oscura» e riporta anche qualche voce critica di media e blogger, commentando che chi lo odiava non si ferma neanche davanti alla morte: «Saddam Hussein e Joerg Haider ora si sono rivisti», dire populista di destra «è poco, era tipico austriaco». Moderato il Jerusalem Post («era noto per il suo carisma e la sua intelligenza»), mentre è duro il commento del corrispondere a Vienna della Sueddeutsche Zeitung, anch'essa ripresa dalla Krone: era un «populista di destra cinico», un «freddo, calcolatore aizzatore», un «incantatore eccezionale».

    Alla guida del partito salirà il 27enne Petzner. E' Stefan Petzner, 27 anni, il successore di Joerg Haider alla guida del Bzoe, l'Alleanza per il futuro dell'Austria: lo hanno deciso i vertici del partito. Petzner era dal 2004 portavoce del leader dell'estrema destra. «Sarà difficile prendere il suo posto, ma cercherò di andare avanti senza inciampare», ha detto Petzner, che ieri aveva definito la morte di Haider «un'apocalisse».

    http://www.ilmessaggero.it/articolo....=HOME_NELMONDO

  5. #155
    naufrago
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    Penso che si potrà parlare di complotto nel momento in cui dovessero emergere prove concrete a riguardo; ora come ora, permettetemelo, la manomissione dell'auto pare essere più un'ipotesi cinematografica che realistica.
    Poi, ovviamente, ognuno continui a pensarla come meglio crede.

  6. #156
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    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio


    Una coppia di artisti di Klagenfurt ha spiegato che "Haider era noto per la sua guida veloce, ma anche sicura. Non ha mai avuto un incidente stradale. Forse si è trattato di un infarto".
    Falso.

  7. #157
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    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Assassinato Haider


    Maurizio Blondet


    Nessun testimone: Joerg Haider guidava da solo. La sua auto è uscita di strada presso Klagenfurth in Carinzia, e il 58enne politico austriaco è morto per gravi lesioni alla testa. Stava andando al compleanno di sua madre, 90 anni.

    Aveva appena avuto un notevole successo alle elezionia ustriache, con il suo nuovo partito, Alleanza per il Futuro dell’Austria (BZO, Bündnis Zukunft Österreich), ricevendo l’11% dei voti.

    L’ebraismo internazionale aveva preso di mira Haider dal 1991: il suo mandato di governatore della Carinzia fu interrotto. Aveva detto che le politiche sociali del Terzo Reich avevano favorito l’occupazione.

    Da allora fu ingaggiata una immensa campagna di stampa in tutta Europa contro di lui, con ampio ricorso alla menzogna: Haider aveva ereditato da un prozio un vasto terreno a Barental in Carinzia; si scrisse che il prozio aveva strappato la tenuta a un ebreo italiano (sic) che la possedeva, e che aveva dovuto fuggire nel 1940 (1).

    Il suo partito - allora Partito della Libertà (FPO) - era anti-europeista e protestava contro l’afflusso incontrollato di immigrati dall’Est, come la Lega in Italia: fu definito da allora «xenofobo».

    Nel ’99 raccolse il 27% dei voti, sicchè il Partito Popolare austriaco (di maggioranza) dovette associarselo in un governo di coalizione.


    Tutti i 14 capi di governo europei troncarono i contatti bilaterali con Vienna: decisione senza precedenti, presa in perfetta coincidenza da tutti senza che si fossero consultati, segno che erano stati premuti ciascuno dalla lobby interna, ed avevano obbedito come al solito (in Italia, il premier era D’Alema; Ciampi espresse «preoccupazione» contro Haider).

    L’Unione Europea decise in un lampo sanzioni contro la civilissima Austria ; la presidenza portoghese della UE annunciò che se Haider partecipava al governo, gli ambasciatori a Vienna avrebbero operato solo come «tecnici», e che l’Austria non avrebbe mai avuto l’appoggio europeo per eventuali candidatore a cariche internazionali; insomma, un paese-paria.

    Haider dovette ritirarsi. Ma era diventato «il nuovo Hitler» del momento, e putroppo in un’area che, diversamente da quella in cui abita Ahmadinejad («il nuovo Hitler» più recente), è sotto il giogo del Katz. La persecuzione contro di lui non si è mai fermata.

    Nel 2005 il settimanale «Profil» rivelò che uno dei più vicini collaboratori di Haider, Peter Sichrovsky, ebreo, segretario generale del Partito della Libertà (il presunto gruppo neonazista di Haider), che lo aveva mandato al Parlamento europeo, forniva informazioni sul suo capo-partito al Mossad da almeno cinque anni.

    «Volevo aiutare Israele, non facevo nulla di male», si giustificò Sichrovsky, ammettendo tutto: Israele, spiegò, voleva essere informato dei «contatti di Haider con dittatori arabi».

    Ma ovviamente la sua infiltrazione a fianco di Haider avrà fornito anche informazioni sugli spostamenti e la sicurezza attorno alla persona (2).

    Si parlò allora di processare Sichrovsky: in Austria, spiare per uno stato straniero è reato e comporta fino a tre anni (diconsi tre) di carcere. Naturalmente, non ci fu alcuna iniziativa giudiziaria.

    Invece, il Partito dlela Libertà di Haider cominciò ad essere travagliato da inimicizie e scissioni interne, sicuramente pilotate, che ne hanno provocato il declino elettorale. Il partito ha finito per espellere Haider nel 2005; per questo egli ha fondato il suo nuovo gruppo, l’Alleanza per il Futuro dell’Austria.

    Il recente successo elettorale delle destre (dove il Partito della Libertà ha preso più voti di quello di Haider, tanto da poter aspirare al governo) ha suscitato furiose reazioni in Israele, che ha minacciato la rottura delle relazioni diplomatiche con Vienna, e una ripetizione delle sanzioni contro lo stato-paria.

    «Il popolo ebraico dovunque si trovi, guidato dallo Stato di Israele, non consentirà mai che il mondo mantenga rapporti normali con l’Austria», ha dichiarato Ehud Barak. Dan Aschbel, ambasciatore giudaico a Vienna, ha dichiarato: «Siamo molto allarmati dalla situazione, dal riemergere di partiti che sono xenofobi. E’ grave che il fatto si ripeta».

    Ariel Muzicant, presidente della locale comunità ebraica ha bollato il Partito della Libertà come «un covo di cripo-nazisti, inaccettabile come parte di un governo».

    Apparentemente, la rabbia talmudica era diretta contro il partito che aveva cacciato Haider, più che contro Haider stesso. Ma era chiaro che i due gruppi potevano formare una coalizione, e il cervello sarebbe stato il carinziano.

    Per di più, il FPO, dopo la vittoria elettorale, ha annunciato una inchiesta parlamentare sulla vera e feroce persecuzione che dalla comunità giudaica sta subendo, con la sua famiglia, il rabbino Moshe Aryeh Friedman: l’esponente del Naturei Karta, ultra-ortodosso, anti-sionista (il Neturei Karta vede Israele come una contraffazione satanica delle speranze ebraiche del «ritorno»), che ha avuto la colpa di partecipare ad un convegno organizzato in Iran nel 2005, invitato da Ahmadinejad. Da allora, i figli del rabbino Friedman sono stati espulsi dalla scuola ebraica di Vienna; attorno al rabbino si è fatto il vuoto, egli viene ridotto alla fame.

    La promessa del FPO di condurre un’indagine su questa discriminazione persecutoria, inammissibile in una sedicente «democrazia occidentale», è stato accolto come una provocazione dalla comunità.

    «Il FPO assiste Friedman», ha detto con la bava alla bocca, in una intervista al Jerusalem Post, Rimund Fastenbauer, segretario generale della comunità in Austria.

    «Abbiamo espulso i figli di Friedman perchè lui insegna loro idee revisioniste sull’Olocausto. Inoltre, non ha pagato le rette scolastiche (ah, ecco, ndr). Friedman non è un rabbino-capo, non ha seguaci. E’ un imbroglione» (3).

    Evidentemente, è partito di là l’ordine di fare qualcosa nel senso di una «soluzione finale della questione austriaca», non si poteva arrivare ad una pubblica denuncia di questo trattamento talmudico ad un ebreo, specie da parte di «cripto-nazisti».

    Sono sicuro che Haider sia stato eliminato da un kidon, nel modo più classico, simulando un incidente d’auto (4).

    Ci si attende ora che sempre più esponenti delle cosiddette «destre» in Europa e Italia si rechino in pellegrinaggio al Muro del Pianto, per la rituale foto con la kippà in testa, segno di soggezione al potere intoccabile e al solo stato criminale del mondo, capace di mandare le sue squadre dovunque ad assassinare chiunque.

    La kippà come assicurazione sulla vita.




    --------------------------------------------------------------------------------


    1) Il prozio di Haider, Josef Webhofer, allora abitante a Bolzano, in realtà pagò nel 1941 la tenuta di Barental, proprietà di un ebreo bolzanino di nome Ruifer, 300 mila reichsmark, pari a 1,2 milioni di euro attuali. Inoltre alla fine della Mathilde Ruifer, la vediva dell’ebreo ex-proprietario, ottenne una compensazione aggiuntiva di 850 mila scellini, 300 mila euro di oggi. Georg Haider aveva ereditato la tenuta dal figlio di Webhofer, lo zio Wilhelm, nel 1983. Oggi si dice che Barental valga circa 10 milioni di euro.
    2) «Mossad spied on Austria ’s Haider», UPI, 2 giugno 2005.
    3) Benjamin Weinthal, «The end of Austria-Israeli relations?», Jerusalem Post, 27 settembre 2008. Come si ricorderà, il rabbino Friedman ha subìto un’aggressione anche in Italia nel 2006, da individui che parlavano ebraico e che hanno cercato di trascinarlo in una macchina, all’evidente scopo di sequestrarlo e farlo sparire. Pochi mesi dopo, è statos elvaggiamente pestato da individui israeliani mentre si trova a ad Auschwitz, sotto gli occhi della polizia polacca. Il capo dei picchiatori è un rabbino, Yehuda Meshi Zahav, che ha dichiarato al giornale Mahariv: «Gli abbiamo dato dei pugni veramente forti, gli abbiamo strappato il cappello e il cappotto nero, perchè non sembrasse un ebreo». Come premio per il pestaggio al rabino Zahav è statoc oncesso il privilegio di «Alyah la ToraH» (elevazione alla Torah).
    4) Tra le morti particolarmente «strane» c’è da annoverare quella di Yann Moncomble (1954 - 1990), giornalista francese, autore di molti libri che alcuni potrebbero definire «complottisti». Degno erede della grande scuola francese dei Virion, de Poncins, Fay, Coston, fondò la casa editrice Fatti & Documenti insieme ad Emmanuel Ratier. Morto, a 37 anni, ufficialmente per un attacco di cuore, è autore, tra gli altri, di «La trilaterale e il segreto del mondialismo», «La Mafia dei cristiani di sinistra», «I professionisti dell’Antirazzismo», «La politica, il sesso e la finanza». Epiphanius, nel suo libro «Massoneria e sette segrete: la faccia nascosta della storia», riporta una lettera di Moncomble in cui presenta la tesi di un’implicazione dei governi americano, israeliano, sovietico, cubano e cinese nel traffico internazionale della droga. In questa lettera, Moncomble spiega il motivo per cui molti suoi amici lo sconsigliarono di scrivere questo libro ritenendo che avrebbe potuto essere pericoloso per la sua sicurezza. Nello stesso testo Epiphanius riconosce il contributo fondamentale delle opere di Moncomble nell’individuare correttamente, grazie all’abbondanza di fatti e documenti, il fenomeno mondialista

    http://www.effedieffe.com/content/view/4785/165/
    Il delirio è il fatale destino dei complottisti.

  8. #158
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    CON L'OMICIDIO DI HAIDER COMINCIA LA CAMPAGNA ANTI-XENOFOBIA

    LE PAROLE SONO MAGICHE, e xenofobia è una di quelle parole che se invocate da sapienti o savi stregoni che conoscono l'arte delle formule magiche è in grado di suscitare tra le masse popolane gia succubi di allucinazioni e deliri collettivi,caos e scompiglio come un gregge di pecore che bela e si disperde al cadere di una foglia nel bosco- Come si potrà girare sicuri la notte sapendo che ci potrebbe essere uno xenofobo dietro l'angolo? Ho visto uno xenofobo aggirarsi vicino mio figlio…
    C’era un branco di xenofobi che voleva sbranarmi…
    Tanto per chiarire conviene dare una definizione esatta di tale termine -"paura eccessiva per tutto ciò che è straniero" (andrebbe a questo punto chiarito cosa sia la paura,cosa sia e chi sarebbe in grado di interpretare cosa sia eccessivo, e cosa soprattutto si intende per straniero)-
    Sicuramente uno in grado di interpretare cosa sia "la paura eccessiva" è Alessandro Ruben, (ritratto qui) l'ebreo sionista israeliano doppia nazionalità, appunto doppia identità straniera deputato del pdl nelle liste di alleanza nazionale e d esponente di spicco della Comunità ebraica Italiana che ha annunciato un progetto di legge che punirà severamente i siti internet che diffondono tale tremenda malattia (ED È SOLO L'INIZIO!!).
    Termini come patria, nazione,"cittadinanza" identità culturale tradizione storia sono sintomi inequivocabili della presenza di xenofobia in chi li pronuncia;colui che li invoca è razzista e discrimina quanti non appartengono a tale identità;-anche dire uno straniero non deve avere gli stessi diritti di un cittadino è discriminatorio, se tale concetto è sapientemente enunciato alla massa da un abile stregone...Dire che un ebreo sionista con doppia nazionalità e identità come Alessandro Ruben non deve avere la possibilità di essere eletto in Italia e non deve avere il diritto di voto è sicuramente un sintomo xenofobo(se non si vuole considerare il fatto che assumendo per vero il contrario,scomparirebbero definitivamente gli stati nazionali ,i confini territoriali la sovranità nazionale di un popolo sul suo territorio,il passaporto e la cittadinanza la costituzione ...
    Ma la realtà è proprio questa !!!!le linee guida di quello che viene chiamato Nuovo Ordine Mondiale,o democrazia,o globalizzazione o più semplicemente Meticciato globale è il progressivo e definitivo annientamento degli Stati Nazionali(stato nazionale equivale ad una famiglia con determinate caratteristiche storiche sociali identitarie ed ereditarie...) sostituiti da ordinamenti giuridici sovrannazionali, extra nazionali che tutelando gli individui e i diritti civili dei singoli e non i diritti,la storia la tradizione e la identità delle Nazioni storicamente determinate, come lo sono in particolar modo in Europa.
    Diritto delle Nazioni e non dei singoli, che determina la percezione e la sottomissione della libertà e della appartenenza di un cittadino alla propia nazione per identità storia e tradizione- Un uomo può essere libero solo nel suo paese, perché la propria nazione riconosce le propie tradizioni o le proprie more come il fondamento su cui la giurisprudenza formula le leggi che il cittadino deve rispettare e attraverso le quali percepisce il sentimento di libertà.

    La globalizzazione è esattamente il contrario,il diritto del singolo, dell'individuo contrapposto al diritto delle Nazioni (caso eccezionale a parte è ovviamente Israele, patria che tutela la sua sovranità ed identità nazionale creando addirittura uno stato i cui cittadini possono accedere alla cittadinanza se e solo se appartenente alla Nazione ebraica, e addirittura si cinge di una muraglia per estraniarsi e distinguersi preservandosi dal resto) un’altra particolarità è data dal fatto che i sostenitori e i diffusori della globalizzazione e delle paure xenofobe in occidente e in Europa sono propiro quelle organizzazioni (come la Anti Defamation League di cui appunto ALESSANDRO RUBEN è STATO PRESIDENTE E LA CUI ATTIVITÀ PARADOSSALE è STATA BEN DESCRITTA QUI e le organizzazioni sioniste) sioniste che difendono la identità nazionale culturale solo di ISRAELE.

    La globalizzazione è esattamente il contrario, il diritto del singolo, dell'individuo contrapposto al diritto delle Nazioni, in cui un individuo "straniero" o apolide o con 10 passaporti o con le idee indecise sulla propria identità acquisisce diritti ma troppo spesso non doveri nella nazione in cui decide di stanziarsi,imponendo cosi le proprie ragioni e i propri diritti individuali ad una società straniera che per storia e tradizioni interpreta tali diritti come un pericolo per se stessa e per la liberta dei propri cittadini-cittadini obbligati ad accettare tali diritti individuali per legge o sotto la minaccia di morte ...come è successo ad Haider.
    HAIDER È STATO UCCISO PER QUESTO! HAIDER È STATO UCCISO PERCHE DIFENDEVA LA IDENTITÀ NAZIONALE DELL'AUSTRIA CONTRO LA GLOBALIZZAZIONE E IL METICCIATO GLOBALE CHE IL NUOVO ORDINE MONDIALE DI CUI L'ATTUALE COMUNITà EUROPEA È SUCCUBE TENTA DI IMPORRE ALLE STORICHE CIVILTà EUROPEE-
    HAIDER È STATO UCCISO PERCHE ESPRIMEVA L'OPPOSIZIONE AD UNA CULTURA EXTRANAZIONALISTA CHE VIENE IMPOSTA CON L'ESPORTAZIONE DELLA DEMOCRAZIA con l'avallo delle masse popolane sobillate ed istigate dalle formule magiche INVOCATE dagli stregoni radicali, ebrei, sionisti, comunisti, massoni -
    UCCISO PERCHÈ DEMOCRATICAMENTE ESPRIMEVA UN PUNTO DI VIISTA CONTRARIO AL "PENSIERO UNICO"-
    È QUESTA LA DEMOCRAZIA CHE VOLETE? LA SOPPRESSIONE DI QUALUNQUE IDEA SI DISCOSTI DAL POTERE ?

    http://vvv.ilcannocchiale.it/?TAG=ha...ele%20sionismo

  9. #159
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    Caso Haider

    PROTESTA EBRAICA O SIONISTA?

    Un fatto "accessorio" su cui merita soffermarsi nell’esaminare la vicenda è la questione del ruolo in essa giocato dallo stato d’Israele (attenti: non diciamo "dagli ebrei"!).
    Per l’occasione è stata opportunamente rispolverato in tutte le salse l’Olocausto. Nazista Haider e, poco ci mancava, nazisti Antonione ed Illy. Ritiro di ambasciatori, carte bollate, grandi campagne di stampa, Auschwitz e Risiera di nuovo su questi schermi persino alla trasmissione Circus per impostare la discussione sul terreno fasullo dell’antisemitismo e via dicendo. Un’operazione propagandistica ed assai profittevole già cominciata dapprima verso la Svizzera e la Germania (rivendicazione di rimborsi a parte) e che prosegue oggi contro l’Austria ed il suo hinterland, Friuli-Venezia Giulia compreso, e che evidentemente non ha nulla a che fare con l’antisemitismo vero ed una vera reazione ad esso, che ci troverebbe ovviamente compartecipi. Canaglie del calibro di un Cohen o di una Albright dovrebbero spiegarci come mai, ad esempio, salve qualche lamentela di facciata, nessuno si sia mosso contro la Croazia di Tudjman ad onta che quest’ultimo avesse scritto un libro per smentire il genocidio degli ebrei, nessuno gli abbia chiesto rimborsi per le vittime ebraiche vere del regime di Pavelic a lui tanto caro, e tutti invece lo abbiano armato ed addestrato per genocidi autentici, della Jugoslavia come paese e dei serbi delle Krajne come persone per non parlare dei crimini perpetrati in prima persona da questi campioni di "ebraismo" (noi diciamo: di imperialismo assassino secondo il Decalogo del dollaro).
    Diciamolo francamente: lo sfruttamento dell’Olocausto -al pari della riduzione della tragedia della seconda guerra mondiale allo sterminio degli ebrei- ci fa alquanto schifo. Ci fa doppiamente schifo il suo uso ad altalena, a seconda di convenienze che nulla hanno a che fare con la memoria di esso. Ed altrettanto ci disgusta l’operazione di enfatizzazione ed isolamento di un "problema ebraico", più o meno reale, rispetto a questioni che sono di natura generale, che riguardano semmai tutti, e da un punto di vista generale di classe. Perché questo va detto: i marxisti, che tra i loro padri fondatori hanno avuto miriadi di ebrei, hanno avuto e mirano a riavere tra le loro file un tipo particolare di ebreo. Quello che sente la "propria" causa legata a quella di tutti gli sfruttati e con essi combatte contro il capitalismo e le sue aberrazioni antisemite affondanti in radici di classe e non di astratta razza e con ciò sbarra definitivamente la via ad ogni antisemitismo come ad ogni altra forma di razzismo anti-nero, anti-islamico, anti-slavo, ma e soprattutto, perché di questo si tratta, anticomunista. L’ebreo che, di fronte ad Haider, per restare all’esempio attuale, fa parte a sé, rimette in mostra i propri Auschwitz per dimenticare gli Auschwitz altrui, soprattutto quelli in corso d’opera; l’ebreo che sente, magari con legittima preoccupazione, di dover stare attento ad Haider, ma si affida per questo alle Albright è semplicemente un sionista circonciso col dollaro che, tra l’altro, inevitabilmente fomenta antisemitismo. Il popolo ebraico ha certamente pagato un prezzo altissimo nel corso della seconda guerra mondiale, ma, in primo luogo, lo ha pagato come popolo "basso", abbandonato a sé stesso dalle alte gerarchie borghesi ebraiche che oggi ne sfruttano la memoria e lo ha pagato, in secondo luogo, grazie anche all’indifferenza ed all’ostilità a farsi carico del problema da parte delle democrazie imperialiste che lo hanno scientemente sacrificato chiudendo le loro porte all’immigrazione ebraica. Questo non lo diciamo noi, ma tonnellate di documenti di fonte ebraica opportunamente congelati. E l’unico tentativo glorioso da parte del proletariato ebraico di far fronte al nazismo sul terreno di classe, internazionalista -la Comune di Varsavia- è stato prima schiacciato da nazisti, Occidente e Stalin concordi, poi passato nell’opportuno dimenticatoio perché non si abbia neppure il sentore che possa esistere un proletariato ebraico che lotti fianco a fianco con quello internazionale per i suoi interessi di classe.
    Attenti: Tel Aviv ha richiamato dall’Austria il suo ambasciatore, ma gli ambasciatori della sua politica e della sua finanza restano in questo paese, e dovunque, a svolgere la loro opera sotto la copertura di comodo dell’ebraismo. È possibile pensare che questo non porti alla lunga a delle spiacevoli conseguenze, non diciamo per i gangli, assai mobili, della finanza ed i suoi papaveri, ma per una popolazione ebraica che non si rivelasse capace di scendere in campo dal lato degli sfruttati e degli oppressi. Marx, Trotzkij, Luxemburg… Questi sono stati i veri antisemiti perché veri nemici del capitale "ebraico", perché veri comunisti. Altri ce ne aspettiamo che rompano col ghetto sionista.
    Verità da Israele
    Il quotidiano israeliano Ma’ariv ha pubblicato il 30.1 in prima un articolo sul caso Haider dai contenuti piuttosto insoliti per Israele. Ne riproduciamo ampi stralci perché vi si ammettono senza veli alcune semplici verità sulla politica dello stato d’Israele.
    "Lo stato d’Israele ha intessuto stretti rapporti con i peggiori regimi che l’umanità abbia conosciuto dopo gli orrori della seconda guerra mondiale. Indirettamente, e qualche volta direttamente, ha appoggiato regimi totalitari che hanno perpetrato gravi crimini contro l’umanità come l’apartheid, il razzismo e perfino il genocidio.
    Jorg Haider è un ragazzino al confronto dei criminali che abbiamo appoggiato e che appoggiamo in nome dei nostri interessi. Non è che noi non dobbiamo far nulla contro Haider, ma rivela una certa dose di ipocrisia che dobbiamo essere proprio noi a saltare in testa a questa campagna contro di lui.
    La questione ebraica nell’affare Haider è di minor entità poiché il leader del Fpo non ha mai rilasciato dichiarazioni anti-semitiche, ha avuto talvolta apprezzamenti per il Terzo Reich, ma poi se ne è scusato. Haider è un nazionalista radicale di destra, uno sciovinista che si batte contro le minoranze e gli immigrati extracomunitari in Austria, ma con tipi di questo genere di solito riusciamo ad andare d’accordo."
    Così conclude l’articolo: "Dovremmo prima cominciare a far pulizia in casa nostra: proprio nella settimana in cui abbiamo scatenato una tempesta contro Haider i militari israeliani hanno scacciato dozzine di famiglie palestinesi che da oltre un secolo vivono nelle grotte di Hebron, per render libera questa zona a esercitazioni militari".

    http://www.che-fare.org/archivcf/cf52/sionista.html

  10. #160
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    Razzismo/ Presto proposta di legge contro siti web xenofobi

    Lo presenterà Alessandro Ruben (Pdl) della comunità ebraica
    Roma, 3 ott. (Apcom) - Una proposta di legge per contrastare l'antisemitismo, la xenofobia e il razzismo su internet verrà presentato presto dal deputato del Pdl Alessandro Ruben, membro della comunità ebraica romana e presidente onorario dell'Anti Defamation League italiana.
    "Si tratta di una problematica che sto approfondendo perché ha dimensioni internazionali", spiega Ruben. "L'intenzione è perseguire i siti con questi contenuti. E' come il Ku klux klan: nel momento in cui non era più possibile essere incappucciati, quel movimento sparì".
    La questione è stata sottoposta oggi all'attenzione del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano da parte della comunità ebraica romana, ricevuta al Quirinale. "Sentiamo di dover denunciare un vuoto legislativo in materia di prevenzione e condanna di ciò che la rete telematica offre nel campo della xenofobia e del razzismo - ha detto il presidente Riccardo Pacifici - e contiamo sulla Sua sensibilità affinché si vigili nei tempi dovuti a colmare questa lacuna. Lo diciamo non solo per noi ebrei, ma a tutela di tutti coloro che nella "rete telematica" rischiano di essere catturati o deviati nelle loro menti da organizzazioni criminali, che spesso trovano sede anche oltre confine".

    http://notizie.alice.it/notizie/poli...9.html?pmk=rss

 

 
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