









Si, ma l'opposizione, in tutto questo dov'è?
Il diritto allo sciopero è sancito come diritto soggettivo quindi garantito dalla costituzione. Il che determina l'impossibilità di negarlo. Di qui il tentativo di renderlo de facto non esercitabile. Questo aggiramento della norma costituzionale è eversivo.
Napolitano sparla sui lavoratori che scioperano.
Il PD ha la gran pena di far eleggere Orlando nella commissione di controllo RAI e di non perdere la faccia ad appoggiare la candidatura di Pecorella (o un suo altro clone) alla Consulta.
I sindacati scelgono da dieci anni a questa parte la linea morbida.
Ma il mandato politico di difendere i valori della costituzione e della repubblica, a 'sto punto, chi se lo deve accollare? Davvero i gruppi extraparlamentari?
No, perchè di questi ultimi magari non ce ne sono ancora di abbastanza organizzati, ma si rischia che prima o poi non si trovino abbastanza brioches nei forni parlamentari e non.






Una volta l' ho spiegato, vai su www.noprivilegipolitici.it e ne parliamo nel forum.........................


proposta di modifica dell' art. 1 :
"L' italia e' una repubblica democratica, fondata sullo sciopero.
La sovranita' appartiene agli scioperanti, che la esercitano nei cortei e nelle manifestazioni apposite."

