
Originariamente Scritto da
paolida
Io,

, non sono convinta che si tratti solo di una sparata mediatica, ma che il vero obbiettivo sia la disarticolazione della cgil, l'unica confederazione che avrebbe dei problemi a giustificare alla sua base l'accettazione di questa e di altre misure antipopolari, sebbene anch'essa responsabile nell'aver ridotto ai minimi termini la capacità contrattuale dei suoi iscritti.
Per quanto riguarda il pubblico impiego basti pensare al silenzio con cui è state accolte le misure di Brunetta sul congedo per malattia, quando gli si sarebbe potuto rovesciare contro l'intero comparto pubblico, visto che la legge contraddice l'art 3 della Costituzione differenziando i lavoratori del settore pubblico da quello privato e si configura come "sequestro di persona" nella misura in cui costringo agli arresti domiciliari per 23 ore su 24 il malato con tutti i problemi che nascono per chi vive da solo (categoria in costante crescita in Italia come in Europa). A sostegno di questo ricordo che la precedente regolamentazione (finalizzata non a mettere in discussione la veridicità della malattia ma a impedire che la malattia fosse il pretesto per esercitare un secondo lavoro) era già attaccabile sul piano del diritto se uno avesse avuto la voglia di ricorrere in giudizio (e infatti ci sono sentenze favorevoli al lavoratore in questo senso).
Comunque il disegno
Sacconi fa parte di quel progetto di più ampio respiro che mira a liberare l'impresa da tutti quei vincoli che la costringono a rispettare i diritti di base dei lavoratori e vuole instaurare le gabbie salariali, offrendo magari in cambio ai sindacati che ci stanno qualche poltrona e prebenda in più. Quanto alle gabbie salariali, da sempre richieste dalla confindustria, esse servono a regolamentare verso il basso i salari e a diminuire le garanzie,con la giustificazione che in certe parti del paese la vita costi meno, ma questo non significa che automaticamente i salari si alzerebbero dove la vita costa di più, anzi al minimo cenno di crisi si abbasserebbero anche lì. La storia del prezzo della benzina dovrebbe insegnare qualcosa...
Quindi il progetto è grosso e per portarlo a buon fine c'è bisogno di un governo di destra, di un'opposizione che scende a patti, di una Chiesa che mette il cappello ideologico e di una popolazione debole sul piano economico e della rappresentanza politica. Un esempio ? la figlia, laureata, di una mia conoscente ha presentato domanda per un lavoro part time all' Ikea, quando alla fine del colloquio le hanno comunicato che sarebbe stata assunta, era talmente contenta e così preoccupata che potessero cambiare idea che ha preferito non chiedere neppure a quanto ammontasse lo stipendio ! Questo a testimoniare come in poche decine d'anni sia mutato il rapporto di forza tra imprenditori e lavoratori !