Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12
Risultati da 11 a 18 di 18
  1. #11
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 Jan 2006
    Messaggi
    2,886
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    OMNIA SUNT COMMUNIA
    «Voglio lo Stato
    di polizia»

    Foto Impronte
    Giovanni Russo Spena


    Non amo paragoni storici né miti, che troppo spesso prescindono dai contesti; né credo che questo incredibile movimento che dalle scuole pervade i territori, mutandone i tratti, sia nostalgicamente paragonabile al nostro '68. Bisogna guardare adesso con umiltà, tentando soprattutto di capire e di imparare, lasciandosi attraversare e coinvolgere, rapportando il nostro sistema di valori alla politicità del movimento; autonomo da ogni partito proprio perché intrinsecamente politico, portatore di domande ricche, di bisogni maturi. E' una nuova sfida per un partito comunista libertario che vuole innovare anche paradigmi passatisti proprio ripartendo da Marx. Così come il movimento altermondialista ci pose (e ci pone) l'attualità, in forme nuove, del tema della rivoluzione, attraverso la grammatica della democrazia dei "forum", della "decrescita" come critica dello sviluppo, dei beni comuni come alternativa alla mercificazione, della lotta al patriarcato ed alla omofobia permettendoci, a Genova, un salto qualitativo nella nostra rifondazione, allo stesso modo questo movimento ci interroga oggi. «Non vogliamo pagare la crisi del capitale, non assisteremo passivamente alla ristrutturazione del dominio del capitale, non subiremo la nuova divisione internazionale delle produzioni, dei consumi, dei lavori, dei saperi, della ricerca scientifica; rifiutiamo la precarizzazione come mutazione antropologica che cambia corpi, esistenze, vita»: è evidente la necessità che anche un partito di sinistra alternativa avverta se stesso come parte attiva di queste domande, come piccolo segmento di un conflitto da cui si lascia pienamente coinvolgere con una disciplina di movimento, nel rispetto delle autonomie reciproche. Come a Genova, pur in un contesto mutato. Non possiamo peccare di determinismo: ogni conflitto maturo che si apre produce rotture, salti, ricomposizioni, riaggregazioni; la "vecchia talpa" scava, i territori, sono, a volte, inondati da fiumi carsici. Chi poteva immaginare l'11 ottobre? Chi le splendide manifestazioni dei migranti di Roma e Castelvolturno? E chi il mezzo milione dello sciopero del sindacalismo autorganizzato? E chi scommetteva sulla saldatura fra questi scioperi di precari, lavoratrici, operai, tra la ribellione antirazzista dei migranti e questo movimento nelle scuole? Non vorrei usare parole che possono apparire consunte. Ma le minacce di Berlusconi, la paura del "contagio" di massa lo scarto che compie la sua politica dal terreno della dialettica sociale a quello dell'ordine pubblico è una sorta di "strategia della tensione" contemporanea. Come quella che Alemanno tra praticando contro i centri sociali a Roma. Non a caso, la stretta poliziesca viene usata come strumento di discriminazione, violando gli stessi principi di civiltà giuridica e di legalità costituzionale, nel passaggio dallo stato sociale allo stato penale globale. Ha ragione Ferrajoli: «è solo sul terreno delle politiche sociali che matura la convergenza fra garantismo liberale e garantismo sociale, fra sicurezza penale e sicurezza sociale. Politiche che assicurino a ciascuno, come ha detto Marx, lo spazio sociale per l'estrinsecazione della propria vita». Non è questo che teme il despota Berlusconi? Per parte nostra siamo, da ieri, ancora più convinti che la nostra utopia è il terreno quotidiano di conflitto, di movimento, di conquista di spazi di libertà.


    23/10/2008 Liberazione

    ARDITI NON GENDARMI

  2. #12
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 Jan 2006
    Messaggi
    2,886
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    OMNIA SUNT COMMUNIA

    www.ansa.it 2008-10-23 13:14 GELMINI: CONVOCHERO' ASSOCIAZIONE DEGLI STUDENTI
    ROMA -
    "Convocherò da domani tutte le associazioni degli studenti per aprire uno spazio di confronto ad una sola condizione: che si discuta sui fatti". E' quanto ha annunciato il ministro dell'Istruzione, Maria Stella Gelmini al Senato in sede di replica dopo il dibattito generale sul decreto sulla scuola.

    "Mi ero illusa di un terreno di confronto e non di scontro". Lo dice il ministro della Pubblica istruzione, Maria Stella Gelmini al Senato, replicando alle critiche che nel dibattito generale sul suo decreto ha sollevato l'opposizione. "Si sono scatenate proteste prive di fondamento ma più di questo mi preoccupano le falsificazioni" sottolinea il ministro che poi accusa il leader del Pd di voler cavalcare la protesta. "Veltroni - sostiene Gelmini - ha fatto della scuola il terreno privilegiato dello scontro, pregustando nuovi autunni caldi".

    ANCORA PROTESTE, OGGI RIUNIONE AL VIMINALE
    - Aumentano le proteste nel mondo della scuola contro la riforma Gelmini e i tagli alla ricerca. Cortei, assemblee, lezioni per la strada, occupazioni, stanno proliferando in ogni angolo dell'Italia. A Roma sono stati occupati alcuni licei come gli storici Tasso e Virgilio o il periferico Malpighi. Hanno scelto, invece, lo "sciopero creativo" gli studenti del liceo romano Russell facendo suonare la banda di istituto. Gli studenti hanno inoltre occupato la facoltà di Scienza dell'Unibersità Roma Tre. Nottata tranquilla invece per i 150 studenti che, per la seconda volta consecutiva, hanno dormito all'interno degli edifici della facoltà di Fisica de La Sapienza, tutti occupati, ed in alcune aule di Lettere, Scienze Politiche e Chimica. A Milano,i cancelli della Facoltà di Scienze Politiche dell'Università degli Studi di Milano sono stati bloccati dagli studenti per un'ora, impedendo così l' ingresso a chi voleva frequentare i corsi.

    La mobilitazione continua anche in altre facoltà, atenei e scuole milanesi. Diverse centinaia di studenti di scuole superiori di Torino stanno sfilando in corteo nel centro storico della città. Unica voce contraria quella del Fuan, che in segno di provocazione ha messo all'asta su ebay l'ermellino del Rettore. Prosegue l'occupazione di Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche. Assemblee sono in programma a Bologna nelle facoltà di Giurisprudenza, Lettere, Lingue e Scienze, e lezioni in piazza Puntoni con alcuni docenti di Scienze. Alle 180 partenza da piazza S. Francesco di una fiaccolata di liceali e universitari. Gli studenti dell'Università degli studi della Basilicata si sono riuniti in assemblea nell'aula magna del Campus di Macchia Romana, a Potenza, per discutere sulle iniziative da organizzare nelle prossime ore. Anche a Napoli molte iniziative. Stamattina, dopo la prima notte di occupazione di palazzo Giusso, sede dell'università l'Orientale, studenti e ricercatori si sono riuniti per decidere le azioni di protesta. Gli studenti della facoltà di Ingegneria dell'università di Palermo stamattina, infine, fanno lezione in piazza Castelnuovo, davanti al teatro Politeama. I colleghi di Lettere continuano la sospensione dell'attività didattica. Un provvedimento, quest'ultimo, che ha portato la componente di destra, "Azione universitaria", ad annunciare il ricorso alla magistratura per interruzione di pubblico servizio.
    MARONI, NEL POMERIGGIO RIUNIONE OPERATIVATRIESTE - Una riunione operativa al Viminale, questo pomeriggio, stabilirà le modalità per la gestione dell'ordine pubblico relativa alle occupazioni di scuole e università. Lo ha detto stamani a Trieste, ai giornalisti, il ministro dell'Interno Roberto Maroni. "Su questo argomento - ha precisato il ministro - ci sarà una riunione alle ore 17 al Viminale".UNIVERSITA': BERLUSCONI, USEREMO LA POLIZIA. BAGARRE
    di Tiziana Caroselli

    ROMA - Il dipartimento di Fisica de La Sapienza sbarrato con i lucchetti; un lungo corteo funebre (come salma, ovviamente, l'università pubblica) con tanto di ceri, fiori e scialli neri inscenato dagli universitari a Bari; assemblea di studenti universitari e medi all'Orientale di Napoli per la quale è stata decisa l'occupazione; ancora occupazioni delle facoltà umanistiche a Torino... e tante, tante altre iniziative di protesta in tutta Italia, dalle scuole elementari all'università.

    La rivolta contro i tagli dei finanziamenti agli atenei e contro la riforma Gelmini che ripristina il maestro unico continua. Continua anche mentre a Palazzo Chigi il presidente del consiglio, Silvio Berlusconi, e il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, sfoderano il pugno duro: non arretreremo di un millimetro, andremo avanti nella direzione lungamente meditata, non permetteremo che pochi contestatori - perché sono pochi, assicura Berlusconi, e dietro di loro, incalza il ministro Gelmini, c'é la regia della sinistra e dei centri sociali - tengano in ostaggio i tanti, tantissimi che vogliono studiare. E ancora, non solo non saranno permesse occupazioni (che siano di università o di licei) ma i contestatori stiano attenti perché le forze dell'ordine sono pronte a intervenire.
    E proprio oggi al Viminale è stata convocata una riunione tecnica di analisi, monitoraggio e valutazione delle proteste, "per garantire i diritti di tutti".

    Insomma, chi si aspettava che le manifestazioni di questi giorni potessero indurre il Governo a qualche ripensamento si è sbagliato di grosso. "L'ordine deve essere garantito. Lo Stato deve fare il suo ruolo garantendo il diritto degli studenti che vogliono studiare di entrare nelle classi e nelle aule" ha spiegato Berlusconi. Quanto ai contenuti delle proteste, secondo premier e ministro, sono infondati: la tenuta del tempo pieno è garantita - assicurano entrambi e rispondono con i numeri a chi lo mette in dubbio: in 5 anni avremo quasi 6.000 classi in più con il tempo pieno e sarà un tempo pieno "di qualità". Il maestro unico poi ("meglio chiamarlo prevalente" dice con tono di scherzoso rimprovero Berlusconi a Mariastella Gelmini) in classe non sarà solo: lo affiancheranno gli insegnanti di lingua straniera, di religione e di informatica.

    Sul fronte degli atenei, il ministro dell'Istruzione insiste nel pensare che i manifestanti abbiano le idee confuse visto che - sostiene - "contestano un decreto che parla di scuola e non di università". Loro però, quelli che sono scesi in piazza, puntano l'indice su altro: il taglio delle risorse, l'ipotesi di trasformare le università in fondazioni, il blocco del turn over. E sull'università il ministro Gelmini attacca: "dal mondo universitario, professori e rettori - dice - mi sarei aspettata un po' più di autocritica per come è stata gestita l'università e per come è stata ridotta. Non c'é trasparenza nei bilanci. E per questo ho già avviato controlli in 5 atenei, guarda caso quelli dove le occupazioni sono più forti".

    Parole dure, forti, mitigate soltanto dalla rinnovata disponibilità al confronto: lo abbiamo fatto prima di varare i provvedimenti, siamo pronti a farlo ora, ma - dice il ministro - stop alle strumentalizzazioni. Un'apertura al dialogo che però non smorza l'indignazione di sindacati ("Il governo - ha detto il segretario generale della Cgil Epifani - non può ricorrere alle minacce"), dei leader dei no global ("Berlusconi? un piccolo Putin in salsa nostrana" ha commentato Casarini) e naturalmente dell'opposizione che anche in aula, al Senato, durante il dibattito sul decreto Gelmini, ha parlato di "deriva autoritaria". Reagiscono gli studenti, messi sul banco degli imputati: "l' intimidazione non servirà a fermare la nostra lotta" assicura l'Unione degli studenti e aggiunge che "le azioni che mettiamo in atto non sono semplici provocazioni, ma sono strutturate in modo da essere costruttive, con lezioni autogestite, momenti di didattica alternativa, discussioni approfondite con esperti".

    I rettori invitano il Governo a non assumere "atteggiamenti muscolari nei confronti dell'Università". "Dia invece segnali di disponibilità al dialogo per andare tutti insieme a parlare di cose concrete che possono ricondurre le ragioni della protesta a un ragionamento" esorta il rettore di Padova, Vincenzo Milanesi, che proprio ieri con i colleghi degli atenei che aderiscono all'Associazione Aquis ha presentato un documento sulla situazione drammatica dell'Università italiana alla luce dei tagli di bilancio. E in chiusura di giornata arrivano le parole del Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, che risponde alla lettera consegnatagli ieri dagli studenti de La Sapienza. Ribadisce che sul contestato decreto Gelmini decide il Parlamento, auspica che sui temi dell'istruzione "non si cristallizzi un clima di pura contrapposizione" e invita tutti, istituzioni e forze sociali, al dialogo.

    VELTRONI: PREMIER GARANTISCA UNITA', NON SOFFI SUL FUOCO - Le odierne parole di Berlusconi sulla scuola "sono molto gravi e cariche di conseguenze" mentre un presidente del Consiglio anziché "soffiare sul fuoco" dovrebbe "sforzarsi di garantire l'unità del Paese". Lo ha detto il segretario del Pd, Walter Veltroni, nel corso di una conferenza stampa. Berlusconi, ha detto Veltroni, "radicalizza una situazione fisiologica in democrazia. A tutti é capitato di stare al governo e avere un movimento di contestazione: questo è il sale della democrazia". "Il governo - ha proseguito - si assume la grave responsabilità di trasformare un problema sociale in un problema di ordine pubblico. I professori, gli studenti, i rettori sono un grande problema sociale che come tale va affrontato. Migliaia di persone hanno manifestato pacificamente per dire la loro come sempre è avvenuto nella democrazia. Il problema va affrontato dalla politica". "Mi domando - ha proseguito il segretario del Pd - se è ancora possibile dissentire. E' possibile esprimere una opinione diversa dal governo o no? Organizzare una manifestazione o no? Scrivere sui giornali un'opinione diversa dal governo o no? Se non è così, la cosa si fa seria. In Francia, nei giorni scorsi, c'é stata una gigantesca manifestazione ma non è stata chiamata la polizia. Spero che rimanga ancora la possibilità di dissentire".

    BONAIUTI A VELTRONI, BENZINA SUL FUOCO PER LA MANIFESTAZIONE
    "Chi getta benzina sul fuoco è Veltroni che da giorni continua a saltellare da una tv all'altra, imperversa sulle radio e sui giornali, spunta come un fungo sui siti internet e sempre spara sul governo e su Berlusconi". Lo afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti. "Tutto questo perché? - si chiede - Solo per portare più gente alla sua manifestazione".

    DI PIETRO, PREMIER FOMENTA NUOVA STRATEGIA TENSIONE - "Per come sta affrontando il capitolo della scuola, dalla riforma Gelmini alle violenze contro gli studenti, Berlusconi sta riportando la situazione a come era negli anni '70''. Il leader dell'Idv Antonio Di Pietro commenta così la decisione del presidente del Consiglio di convocare il ministro dell'Interno a Palazzo Chigi "per dargli indicazioni su come devono intervenire le forze dell'ordine" nelle scuole e nelle università per fermare la protesta. "Berlusconi - aggiunge - in questo modo sta creando le premesse come mandante politico (e di questo dovrà assumersene la responsabilità), per creare in Italia una nuova strategia della tensione".

    LA RUSSA, MAESTRO UNICO? SBAGLIATO DOPO LA TERZA
    - "Penso che dalla terza elementare o dopo la terza sia sbagliato un solo maestro, ma va invece bene per i primi due-tre anni di vita scolastica", quando il bambino ha bisogno, a scuola, di un punto di riferimento principale. E' l'opinione di Ignazio La Russa, ministro della Difesa e padre di un bambino di 6 anni. "Io personalmente sono d'accordo con il maestro unico, l'ho detto quando abbiamo votato in Consiglio dei ministri", dice il ministro ai giornalisti, a margine della sua visita ufficiale negli Usa. "Nei primi 2-3 anni di vita scolastica - dice La Russa - oltre agli altri insegnanti che comunque ci sono (ginnastica, lingue), credo sia importantissimo" avere un punto di riferimento principale. "Mio figlio ha 6 anni e vi assicuro che è molto importante per un bambino di quell'età il rapporto che lo lega principalmente a una persona".

    ARDITI NON GENDARMI

  3. #13
    Utilisateur enregistré
    Data Registrazione
    15 Dec 2003
    Messaggi
    612
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sandinista Visualizza Messaggio
    Personalmente credo che il primo banco di prova pragmatico per vedere la reale consistenza e soprattutto resistenza di questa ondata di protesta sarà quando arriverà la prima ondata di polizia nelle aule universitarie e non. Lì si capirà (aldilà dell'esito positivo o negativo non è quello l'importante perchè lo squilibrio di forze politico e reale è grande) quale sia la capacità e la volontà di compattarsi e ricompattarsi di questo protomovimento. Per il momento si sta a vedere ma di certo è positivo che finalmente dopo tanto tempo un moto di ribellione (che poi vedremo se si strutturerà in lotta organica) venga dall'interno e non dall'esterno.
    Invece secondo me il primo banco di prova pragmatico è la critica pratica dell'antiberlusconismo e del sinistrismo, questa opposizione antitetico-polare che è la marca di tutti gli imbecilli che campano in politica. E chiaro che se c'è il PD in mezzo, allora non ci potrà essere compatezza davanti all'assalto della polizia.

    Poi sono completamente d'accordo con il commento riportato da indymedia. Ci vogliono le "teste". Scrivere riviste e riflettere è una buona cosa. Ma se poi questa scienza la si sa mettere a disposizione delle masse, è meglio.

    Dunque fatevi coraggio è scendete nella piazza anche voi!

  4. #14
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 Jan 2006
    Messaggi
    2,886
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    [quote=orkonner;8813326]Invece secondo me il primo banco di prova pragmatico è la critica pratica dell'antiberlusconismo e del sinistrismo, questa opposizione antitetico-polare che è la marca di tutti gli imbecilli che campano in politica. E chiaro che se c'è il PD in mezzo, allora non ci potrà essere compatezza davanti all'assalto della polizia.

    Poi sono completamente d'accordo con il commento riportato da indymedia. Ci vogliono le "teste". Scrivere riviste e riflettere è una buona cosa. Ma se poi questa scienza la si sa mettere a disposizione delle masse, è meglio.

    OMNIA SUNT COMMUNIA


    "Dunque fatevi coraggio è scendete nella piazza anche voi!"

    Cosa pensi che stiamo tutto il giorno a farci le "pippe" dietro na tastiere o sui libri, non hai proprio capito un "cazzo" di noi, quanno c'hai tempo fatte nviaggetto, to pago io er biglietto!!!


    ARDITI NON GENDARMI

  5. #15
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Messaggi
    11,188
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Outis Visualizza Messaggio
    Ma come fai ad essere d'accordo con il commentatore?! Parla della mancanza di una "avanguardia valida", l'esatto opposto di una proposta politica che fa della comunità, quindi della vita vissuta assieme, la propria base. A questi giovani non servono dottorini politicizzati che indirizzano in una direzione la protesta. A questi giovani - di ogni ordine e grado, dalla scuola elementare all'università - serve solo la possibilità di studiare e di avere una prospettiva di lavoro in futuro. Non è un movimento politico, sicuramente non è un movimento comunista. Resta il fatto che la mobilitazione è giusta e sacrosanta. Se non produrrà effetti non sarà fallimentare, perché avrà comunque fornito un bel bagaglio di esperienze questi ragazzi.

    Non dobbiamo, proprio per questo, farci delle illusioni, ma parlare di "utopia" in riferimento alla possibilità che il movimento si politicizzi e si radicalizzi in senso anticapitalista, secondo me è una sciocchezza. I movimenti non nascono dalla testa di qualche pensatore. I movimenti nascono dalla radicalità della lotta, di ogni tipo. Vedremo cosa succederà dopo le prime manganellate della polizia - ieri hanno retto bene -, ma non pensiamo ai liceali come ad una massa di cazzoni.

    E infatti ci stanno i soliti avanguardisti dell'ogni cosa che subito vorrebbero mettere le mani a qualsiasi cosa sia numericamente appetibile. Li cpisco pure mica, anche io vorrei che la attuale protesta studentesca fosse tutta concorde sulle nostre posizioni ma cazzo pare che a certi compagni lelezioni della storia proprio non dicano nulla. Cazzi loro, faranno la fine di quelli che andavano a fare gli splendidi con i ragazzi delle banlieues parigine.
    Poi va sottolineato di nuovo che qui il risultato non è importante, non carichiamo la protesta di questistudenti di un valore politico superiore alle loro possibilità (e per il momento mi riserbo di dire anche volontà). Non è l'alba di un nuovo periodo di rivalsa ancora. Questa protesta per il momento è incentrata su un obiettivo preciso e circostanziato.

  6. #16
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 Jan 2006
    Messaggi
    2,886
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    OMNIA SUNT COMMUNIA

    La cosa più importante è la partecipazione di migliaia di studenti/cittadini a questo momento di lotta, ritornare ad una sana abitudine di conflitto è il primo passo per una ripresa di coscienza, adesso il passo successivo è il nostro!

    ARDITI NON GENDARMI

  7. #17
    Utilisateur enregistré
    Data Registrazione
    15 Dec 2003
    Messaggi
    612
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Muntzer Visualizza Messaggio

    OMNIA SUNT COMMUNIA


    Cosa pensi che stiamo tutto il giorno a farci le "pippe" dietro na tastiere o sui libri, non hai proprio capito un "cazzo" di noi, quanno c'hai tempo fatte nviaggetto, to pago io er biglietto!!!
    ]
    Scusami c'è un malinteso. Il mio era solo un incorragiamento, un modesto tentativo di galvanizzazione. Lo so benissimo che in piazza (e non solo) già ci siete.
    Non ti preoccupare non sono un cretino, non mi faccio idee sul vostro conto.
    Per il viaggio forse arriva anche prima che lo pensi, adesso che ho piazzato un mio "agente" nella città eterna.

  8. #18
    email non funzionante
    Data Registrazione
    25 Jan 2006
    Messaggi
    2,886
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da orkonner Visualizza Messaggio
    Scusami c'è un malinteso. Il mio era solo un incorragiamento, un modesto tentativo di galvanizzazione. Lo so benissimo che in piazza (e non solo) già ci siete.
    Non ti preoccupare non sono un cretino, non mi faccio idee sul vostro conto.
    Per il viaggio forse arriva anche prima che lo pensi, adesso che ho piazzato un mio "agente" nella città eterna.
    OMNIA SUNT COMMUNIA

    Fai un piccolo sforzo in più quando scrivi, così evitiamo i malintesi, probl... risolto, siamo tutti ansiosi di conoscerti, sbrigati, ho notato uno strano che gira pe roma è forse questo...

    ARDITI NON GENDARMI

 

 
Pagina 2 di 2 PrimaPrima 12

Discussioni Simili

  1. Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 12-09-12, 22:52
  2. Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 27-03-08, 11:45
  3. I giovani di destra e I giovani di sinistra
    Di marculino nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 19-05-07, 14:53
  4. cosa pensate dei giovani comunisti(i giovani di rifondazione)
    Di benfy nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 55
    Ultimo Messaggio: 21-06-06, 14:34
  5. Risposte: 23
    Ultimo Messaggio: 26-02-04, 02:00

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito