

Si sta andando un po' fuori tema...qui nessuno sta dicendo che occorra passare la vita a lavorare, ci mancherebbe; il tempo libero , avere i propri spazi è importantissimo ( e non scordiamoci che il fascismo per primo operò la riduzione dell'orario di lavoro oltre alle altre conquiste sociali).
Quello che fa rabbia , e da qui il disprezzo, è vedere come si esalti una vita vuota, dove non ci sono valori, non ci sono ideali, non c'è impegno civile o politico ( di nessun colore ) e tutto si riduce ad un edonismo e ad un consumismo sterile a fine a se stesso.
Questo contestiamo




Ho qualche dubbio sull'equiparabilità del parassita medio senza scopo con l'"uomo antico". Non appena il signore di cui sopra e/o quelli come lui dimostreranno di essere autentici e meritevoli philosophoi il cui ozio è giusta retribuzione per cotanta alta natura e condizione ottimale per l'altrettanta produzione intellettuale, si sarà disposti a concedergli tutto l'otium che ritiene necessario.
Ma è chiaro che altrimenti, solo di un parassita sfruttatore si tratta.
L'otium viene dopo il laborioso espletamento dei propri compiti (che non significa un esame ogni morte di papa o studiare una qualsiasi cosa cui non si è interessati pur di poltrire a ufo), a meno che, come sopra, tali compiti non siano intrinseci alla natura dell'otium stesso anticamente inteso.
Questo perché, ça va sans dire, l'antica concezione di "otium" non era l'esatto equivalente di *rooonf gluglu buahaha prot burp*.


Per intenderci, non propongo alcun ultra-stakanovismo da uomo-macchina, mi limito semplicemente a notare che in giro ci sono torme di ragazzetti scazzati alla cui vita non è stato dato nessun efficace influsso anagogico col risultato che non si pongono alcuno scopo e non individuano alcuna natura propria da realizzare con convinzione se non il perpetrare tale nonsenso facendola franca il più possibile e parassitando sulle proprie famiglie e sulla società.
Il che non mi pare così campato in aria.







