





Chi senza avere borse di studio (o rari casi di lavoratori instancabili) può studiare in un'altra città e fare lo studente fuori sede STAI certo DARMA che troverà lavoro, anche un bel lavoro, non importa se sia bravo oppure no.
Questa lettera è palesemente una provocazione verso i lamentosi bolognesi, che alla fine vivono pure sugli universitari (ma vabbè)...
Non capisco quindi che problemi ti fai. Questi personaggi che critichi sono in realtà i nostri futuri governanti, quindi dal punto di vista di chi vive nel nostro sistema sono quelli che più di altri fanno qualcosa di utile per la nostra società.
Penso di non essere riuscito a spiegarmi. ci riprovo.
Criticare lo studente fuorisede fancazzista è prendersela con il lato meno importante di quello che si potrebbe criticare....anche tu aprendo questo tread sei stato molto fancazzista per capirci... non puoi modificare quello stile di vita perchè è lo stile di vita globale, nella modernità finanziaria post industriale ecc... baronale per quanto riguarda le università.... chi vive così spensieratamente vol dire che fa parte di quella elite che ci amministra. la critica da fare è ben altra da quella che fai tu.
(Il Britney National party esrpime solidarietà allo studente fancazzista, anche se rimane titubante dallo scarso utilizzo di alcoolici dello stesso. FOrse è davvero un cazzo di pariolino dell'università.)


Ma dove sta scritto che la vita deve essere tutta sacrificio, studio e lavoro?
Queste cose lasciamole ai cinesi e ai giapponesi moderni.


certo che simpatizzo per i cinesi, ma parliamo di cose diverse. Dicevo solo che non mi aspettavo da DARMA una pazzata alla Blondet su queste stronzate.




Non è detto che chi fa il fuorisede sia un privilegiato di famiglia ricca che sicuramente troverà lavoro, ci sono anche casi in cui la famiglia fa sacrifici e ci mette i pochi soldi che ha (e viene ripagata a prese per il culo del figlio fàcc-de-uorld).
Beh è un po' come dire: gli operai che si lamentano a fare col datore di lavoro che li sfrutta e li stra-sottopaga, essendo lui che alla fin fine "li fa mangiare" e fa loro la grazia del posto di lavoro. Prima di essere del tutto sicuro su queste cose mi piacerebbe davvero vedere un bel referendum tra i cittadini di Bologna che chiedesse loro se, potendo scegliere, vorrebbero o meno tutta quella marea di studenti nel mezzo. Capire, in altre parole, se tutta la serie di disagi che parte di loro arreca sarebbe o meno più forte della necessità di sopravvivere e campare e quindi essere malgrado tutto costretti a tenerseli con tutti gli effetti collaterali in quanto a degrado della città. Penso che qualsiasi delle due risposte vincesse, si tratterebbe di una difficile scelta di necessità e non di una allegra volontà di prendersi tutti quegli studenti solo al fine di lucrarci chissà quale avido surplus.
Se questo è il desolante quadro e tu addirittura rincari la dose dicendo che non solo come ho detto tra i fuorisede ci sono molti cazzari perdigiorno, ma che addirittura diventeranno i nostri governanti.. non dovrei parlar male di loro perché non sarebbero il vero problema ma una semplice ultima ruota del carro? Se i governanti indecenti sono un capro espiatorio che non merita critica, con chi dovrei prendermela, col Demiurgo? (già lo faccio)
Io comunque non ne facevo minimamente un discorso di classe sociale, dato che va da sé che cose come il modo di essere, la motivazione, l'impegno e via dicendo non dipendono dal ceto, in altre parole essere persone serie e responsabili o gente che pur non avendo nessuna attenuante (tipo "genio incompreso") sfrutta i soldi dei genitori per prolungare il non-senso e la mancanza di obbiettivi costruttivi nella propria vita, non è questione di esser pariolini o meno.
Mi sono limitato a notare che ci sono molti studenti fuorisede, e ne conosco svariati e sicuramente non sono l'unico a conoscerne, che prolungano l'università per anni, cazzeggiano all'infinito, danno un esame ogni morte di papa, si fanno passare continuamente soldi dai genitori e non combinano niente. Ora, se a fare ciò è qualcuno che palesemente non ha aspirazioni nella vita, non è certo una bella cosa dato che in teoria, perlomeno a mio avviso, una visione sana dell'individuo non dovrebbe essere atomistica ma legata alla comunità, per cui ad esempio l'individuo ha dei doveri verso la comunità e ha da contribuire ad essa, intellettualmente se è uomo di scienza e di sapere, con le braccia e il lavoro fisico se se ne sbatte di certe materie teoriche che non lo interessano, e così via, ognuno secondo la propria natura, una varietà di nature che però non deve comprendere quella del puro e semplice cazzaro ingiustificato, che cioè non lavora e non è utile né con la mente, né col corpo. Come ho detto il riportare quel pur eloquente post era un esempio e un'occasione per sollevare il problema, ma quand'anche paradossalmente quel tizio abbia scritto quel che ha scritto in profondo stato di ubriachezza e in realtà non lo pensi, resta che ce ne sono molti altri che sono autenticamente così.
Ricordavo quindi che fare l'università non è un diritto, che è assurda come cosa, e che non va vissuto dai ragazzetti viziati (quale che sia il ceto sociale, perché gli scansafatiche odierni sono mirabilmente 'interclassisti') come l'equivalente di "comprami i vestiti firmati, i miei compagni li hanno tutti", "comprami il motorino, lo hanno tutti", "comprami la macchina" eccetera.
Mandare un figlio a studiare e sborsare i soldi è un investimento della famiglia e un atto di fiducia nei suoi confronti, gli dai i tuoi soldi affinché responsabilmente vada lì (e ci vada se nella sua città non c'è la facoltà che gli serve, non a tutti i costi per "fare l'esperienza") e si dia da fare studiando e avviandosi così nel lavoro in quello che è il ramo in cui è portato. E' questo che dovrebbe fare, e non certo raggirarti, svenarti i risparmi e prenderti per i fondelli mentre sta lì a cazzeggiare e fare l'eterno bambino, proprio per via del fatto che lo studio avanzato non è un diritto, l'università non è obbligatoria e la si dovrebbe fare se si è motivati. Altrimenti, anziché farla per parassitare, se non si è sinceramente interessati né portati per un qualcosa di universitario la cosa più onesta da fare è cercarsi un lavoro come l'uomo ha fatto finora dall'alba dei tempi, tranne in quest'ultima generazione in cui l'idea stessa di età adulta con relativo senso di responsabilità e comunità sembra essersi del tutto estinta.

