Due popoli in due stati
Due popoli in uno stato
Un popolo in uno stato








Dove sta la soluzione pacifica nella creazione di uno Stato palestinese, che, tra l'altro, è la proposta politica dei falchi israeliano-sionisti?
Ma perché dovremmo imporre una scelta sionista e di estrema destra ai fratelli palestinesi, i quali chiedono da anni - le conferenze internazionali lo dimostrano - di avere uno Stato democratico per tutti i popoli e le religioni della regione?
Ma è giusto per chi?
Mi spieghi dove sarebbe il realismo nella proposta che fai? Ovvero, se si tratta di realismo la proposta dei sionisti dell'estrema destra (dal Likud in poi), perché dovremmo accettarla come comunisti?
Ecco, questa è una posizione che condivido, perché è supportata da un'analisi della realtà economico-sociale.


Non voglio esprimere un giudizio di valore ma riportare una semplice constatazione (che comunque chiedo ai piu' informati di me di confermare e/o sviluppare).
A me risulta che la posizione espressa da quasi tutti i partiti comunisti (intendo world-wide) sia 2 popoli due stati.
Correggetemi se ho detto una castroneria.


Cosa vi fa pensare che sia più realistica questa posizione che i fratelli Resistenti palestinesi non chiedono e non accetterebbero?
A me pare che il macello - vero! - ci sia ora e che ci sarebbe comunque con uno Stato dipendente in tutto e per tutto da quello razzista di Israele.
Negare lo Stato razzista e d'apartheid di Israele dovrebbe essere il primo passo per avere uno Stato democratico e laico in Palestina. La pace, che auspicano in pochi in Medio Oriente, per ovvie ragione di natura economico-politica, è una bella parola, ma è svuotata di contenuto se si lascia vivere uno Stato che priva chi non è ebreo del diritto all'acqua, solo per fare un esempio.
Io non parlo di sopraffazione. Io parlo di condivisione di un percorso comune, politico e sociale, per la riaffermazione del sacrosanto diritto di vivere dei palestinesi tutti (ebrei, cristiani, musulmani, etc.). Non si può riconoscere Israele, uno Stato per soli ebrei, che ha fatto del sionismo razzista e colonialista la propria bandiera.
Le domande che ti poni dovrebbero portarti ad un'altra conclusione. Mi meraviglia che le premesse che fai ti portino a scegliere un'opzione che, di fatto, è stata avverata - per volere dei sionisti - con la creazione di una specie di "parlamento palestinese", completamente sottomesso ai dettami dei loro peggior nemici.
Anche tu fai una buona premessa, per poi ricadere nell'errore dell'altro compagno.
Oltretutto questa proposta era stata fatta dai Resistenti negli anni 80. Oggi non è sicuramente questa quella principale.


Perdonami ma non ho capito quale sarebbe la constatazione.
E questo cosa significa? Che dovrei uniformarmi al pensiero sbagliato della dirigenza di "quasi tutti i partiti comunisti (intendo world-wide)", anche se la posizione è sbagliata?A me risulta che la posizione espressa da quasi tutti i partiti comunisti (intendo world-wide) sia 2 popoli due stati.


...


L'ho scritto il perchè, nonostante queste premesse, opto per la soluzione due popoli in due stati.
La ritengo la soluzione piu' realistica e l'unica proponibile nel breve/medio periodo
Due popoli in uno Stati si puo' attuare soltanto con la cancellazione dello tato di Israele, che puo' avvenire soltanto con l'ranizzazione dell'area, il che manderebbe a puttane quel poco di prospettiva laica espressa dalla valorosa resistenza anti-imperialista palestinese.
Non mi sembra che io stia dicendo qualcosa di diverso dai partiti ad ispirazione marxista palestinesi e israeliani.
Secondo te come si dovrebbe attuare la soluzione due popoli uno stato?

