delle banche e dei finanzieri
degli speculatori
delle banche centrali e della politica
di nessuno, le crisi sono un difetto del capitalismo




Dei politici!


Di nessuno, le crisi sono un difetto del capitalismo.
Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.


Dello Stato. Avendo monopolizzato il settore bancario attraverso lo strumento politico della banca centrale di emissione ne derivano bolle generate da alte emissioni di denaro, attraverso prestiti a tassi bassi non mediati dal mercato. Tutto ciò, ovvero le crisi economiche, sono ampiamente spiegate da Mises, Hayek e Rothbard e le descrivono come conseguenze del ciclo economico generato dall'inflazione di denaro messo in circolazione, che tra l'altro genera un aumento spaventoso dei prezzi al consumo. Tutti e tre sono per il free banking, ovvero un uomo una banca, senza mediazioni e monopolizzazioni dello Stato.
La colpa delle crisi non è del mercato, (il mercato stabilizza l'economia senza scossoni disastrosi), ne degli speculatori (agiscono in modo naturale usando scambi volontari oppure sfruttando le stupide falle statali), ma solo dello Stato e delle sue stupide banche centrali.
Ultima modifica di John Orr; 10-05-10 alle 11:38
Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


Come ha ben spiegato Rothbard in risposta a quel fesso ipocrita di Nozick, uno Stato che si mantenga minimo nel tempo è pura utopia: finisce sempre per ingrassarsi a furia di mangiare tasse e quindi a pretenderne sempre di più fino a trasformarsi in un cesso goffo e malfermo. Lo Stato massimo.
Negli anni 50 lo Stato era molto più minuto rispetto ad oggi (e infatti si stava assai meglio), ma era sempre più grosso rispetto agli anni 50 del 1800.
Ultima modifica di John Orr; 10-05-10 alle 11:43
Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


Dio scrive dritto anche sulle righe storte degli uomini.








Dei consigli d' amministrazione delle banche americane.
"I socialisti sono come Cristoforo Colombo: partono senza sapere dove vanno. Quando arrivano non sanno dove sono. Tutto questo con i soldi degli altri."