
Originariamente Scritto da
SolConservator
neanche le
basi etimologiche conosci ? sei tremebondo .....
1 in latino arcaico jure non si pronuncia e non si scrive.
il rito, la terra, la legge, il diritto,la nominazione "restano concatenate l'una in funzione dell'altra" (antiqam exquirite matrem-virgilio aen 96 ) per comparazione di rapporto gentilizio è valido anche la norma umbro-latina "FAMILIA PROPRIO IURE", "FAMILIA COMUNI IURE" - (optima hereditas- sapienza giuridica romana, volume primo )
giuristi innovatori ?

ma di cosa stai parlando ?
ma per piacere, è noto a tutti ! il vero diritto romano per adesione ontologica al suo essere ,nasce e muore al solo fine ultimo di non esser mai cambiato (in caso contrario non sarebbe più diritto romano)
come rimembra il più grande antichista attualmente vivente (il campano -schiavone)
il mos figura come la trasfigurazione simbolica di quest'esperienza,ed il rito tramite il re-ligare rimane in simbiosi con l'attitudine propria della concatenazione dei segni ,e degli apprendimenti (tempi,comportamenti, oggetti, ruoli, formule ripetizioni,gesti omessi,o gesti compiuti ,parole dette o taciute,responsa memorizzati) entrambi vivificati da un congiungimento assiale, per mezzo del quale l'archetipo ed il ripetibile possono insieme travalicare il concetto del tempo e dello spazio, plasmando dunque una forma permanente, una risonanza statica, centrale, autoconfermata dalla stessa durata, e dalla eguale pedissequa ripetizione (carmen come mantra) di modo che essa possa sottrarsi alla multiformità della vita e del divenire. l'obbiettivo in definitiva è una sorta di "equilibrio
perenne fondato sulla memoria" sull'oralità spoglia delle architetture concettuali momentanee, la quale diviene una vera e propria organizzazione mentale, una sorta di cassaforte conoscitiva, nata dunque per "
autoconservarsi la conoscenza e la coscienza dello ius " integrazione perfetta tra "scientia e prudentia tra episteme e prhonesis " tra il ciceroniano nesso dato ad ars e usus, tra la naturale devozione, sino alla pura gnosi.
inutile che incespichi sui pretuncoli "anti italia perchè ab origine - anti roma"
no ! parliamo di mos maiorum ! dei veri pontefici ....
parliamo dei campani simmachi devoti regitori del pensiero di plinio
raccolti nei Panegyrici Latini, tra IV e V secolo, assieme al panegirico a Traiano di Plinio il Giovane, anteposto a tutti gli altri perché ne costituisse il modello.
quinto aurelio simmaco
"ottimi principi, padri della
patria ,abbiate rispetto della mia età, e che io possa vivere secondo la
mia tradizione, questo culto ha assoggettato il mondo alle mie leggi,questi riti han tenuto annibale lontano dalle mie mura".
garibaldi ha fatto quello che doveva !
saluti.