
Originariamente Scritto da
SolConservator
noto con piacere che hai corretto la citazione riportandola entro gli ovvi e sensati canoni etimologici ! bravo continua a studiare con il tuo professore.
vuoi parlare di Garibaldi ,vuoi parlare dell'eroe che in pochissimi giorni reclutò
52.839 altri eroi in armi provenienti da tutto il meridione ?
colui che il kremmerz appellò senza indugi come come degnamente ispirato
vuoi parlare della continuità da lui rappresentata ?
Roma è il nodo gordiano,roma è il simbolo e multiforme della nostra schiatta
Roma è la nostra arca di salvazione,che colla sua luce snebbia d'improvviso tutte le storte e confuse immaginazioni degli italiani,Roma per me è l'italia
sotto qualunque forma voi la vogliate (Giuseppe garibaldi - le memorie )
continuità
Macchiavelli sulla patria ...." mantenere incorrotte le cerimonie religiose antiche" da- macchiavelli (dei discorsi sopra la prima deca di Tito Livio -pag 35)
continuità
Tutte le fonti su Alessandro magno riferiscono, con maggiori o minori dettagli, di quello straordinario inverno del 324-323, ma il passo di Diodoro è quello che rende più efficacemente l’atmosfera quasi irreale di un episodio che introduce alla dimensione dell’impero universale: per la prima volta si videro a una corte greca personaggi appositamente affluiti dai quattro angoli dell’ecumene; parafrasando il titolo di un libro di C. Nicolet, potremmo dite che a Babilonia, in quell’inverno, si realizzò il primo
“inventario del mondo
”.
Le fonti non riportano che in modo abbreviato l’elenco delle ambascerie giunte a Babilonia; alcuni nomi di popoli ritornano costantemente; altri compaiono solo presso qualcuno degli autori. Per esempio, Pompeo Trogo tra le regioni e le genti d’Occidente che inviarono ambascerie c nonché (13,1) “alcune popolazioni dell’Italia” e Arriano (VII, 15, 4), dopo aver citato gli Etiopi e gli Sciti d’Europa, i Celti e gli Iberi, “i cui nomi e il cui armamento divennero allora per la prima volta noti a Greci e Macedoni”, precisa il nome di alcuni fra i popoli
italici che si presentarono ad Alessandro: Brettii, Lucani e Tirreni etruschi, . La notizia è così inattesa che sulle priime lascia perplessi; ma non può esservi dubbio sulla sua autenticità. Arriano infatti prosegue dicendo come due fra gli storici di Alessandro, Atisto e Asclepiade, affermassero che anche i
romani avevano inviato ambasciatori, e che il Macedone, colpito dal senso di forza che promanava dalla loro persona, avrebbe profetizzato la futura
grandezza dell’Urbe e dell'italia.
hai vinto tu lascerò inascoltati sia Macchiavelli che Vico ,sia Pascoli che d'annunzio, Petrarca, leopardi, Carducci, Catone, Nietzche ,Giacomo Boni, meredith (il grande poeta gaelico che combattè per l'italia).
contento ?
viva il regno di napoli !
saluti.