non mi sembra che vi sia alcuna smentita di quanto da me postato.(che mi sembrava invitare a fare delle distinzioni all'interno delle varie componenti massoniche, comunque quasi inesistenti in Italia in quel periodo). Tra l'altro la dicitura sotto il monumento in cui si parla di Garibaldi come Gran maestro della Massoneria Italiana non è tecnicamente corretta, ma certamente in unas tatua non si va a scrivere Gran Maestro Onorario. Garibaldi ebbe contemporaneamente due gran maestranze( ma non ricoprenti singolarmente l'intero territorio nazionale) e si battè per l'unificazione fra le due obbedienze. ma questa avenne solo in seguito.( E lui ne divenne solo Gran Maestro onorario). I massoni siciliani ( costituenti per lo più una componente fortemente democratica e progressista )non erano disposti a cedere la loro autonomia se non a favore di una unica gran loggia che avesse sede in Roma e non a favore di una massoneria ancora con sede a Torino, od eventualmente a Firenze, e composta di elementi prevalentemente provenienti dall'area ligure-piemontese ( e stiamo parlando comunque di numeri piuttosto esigui).
Vi era inoltre una terza componente , ma non credo che interessi molto questo punto.





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