
Originariamente Scritto da
Giopizzetto
vedi caro edera rossa
certo che la camorra esisteva anche nel regno delle due sicilie ma guarda caso la politica autoritaria di Ferdinando II la aveva chiusa in un angolo da cui fu tirata fuori grazie a garibladi che arrivò a napoli, così come aveva fatto mesi prima in sicilia, e aveva bisogno di gente del posto fidata per tenere a bada la sollevazione popolare che aveva già saputo di quel che succcedeva ai contadini che inneggiavano al loro legittimo re, fu un patto immediato e di sangue, mo faccio il leggero sai ricordo di un bel film con franco neo fabio testi e claudia cardinale sulla camorra postunitaria e in un momento del film parlando di un cesto aiossa camorrista promosso a ufficiale di polizia, diventato traditore e nemicissimo della camorra, il consigliere d'assise dice al giudicante" certo che aiossa era un camorrista fu nobilitato nel 1860 e allora era necessario per il re ma ora il governo spinge per eliminare tutti questi excamorristi poliziotti, presidente imputiamolo per falsa testimoniana così ce lo togliamo di torno" cito a memoria ma è questa la frase...
perfino il cinema degli anni 70 se ne era accorto di ciò aa prop cavou nn ha detto " generale peppino fatti amici campieri, picciotti e guaglioni" no questa fu idea di garibaldi; le cronache dell'epoca riferiscono di due-tre guaglioni armati fuori ad ogni seggio che domandavano il voto, voto palese non segreto e i pochi che non si fecero intimidire furono "raddrizzati" ben bene aa prop cronache coeve riferiscono anche che votarono ben più degli aventi diritto al voto, senza ricordare cosa successe nel resto dell'ex-regno dove si arrivò snche ad incendiare le schede e a riscriverle sempre ad opera di camorristi e garibaldini, come riferiscono quali furono i primi provvedimenti del dittatore garibali e del prodittatore bixio, li sai vero arraffare tutto l'arraffabile, quando vuoi sfolgiamo le raccolte di leggi e decreti anni 1860 e 1861 io lo ho già fatto e ne ho lette di cose interessanti e se leggessimno gli atti ministeriali, decurionali o prefettizzi ne uscirebbero cose pazzesche fuori, oppure si potrebbero consultare gli archivi diocesani poer i carteggi dei curati di campagna...
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continuìi a citare a volo d'uccello senza indicare le fonti, ora parli di garibaldi quasi come se fosse un parente stretto di colui che passeggiava sui laghi della galilea; cronisti del tempo al seguito di garibaldi riferivano che "l'eroe" per salire a cavallo aveva bisogno di due aiutanti che lo mettevano di peso in sella oppure seguiva steso in calessino per i dolori, se non ricordo male lo ha scritto anche bixio quindi come vedi io me la prendo la briga di citare; semplice la fuga da caprera, sarà stato anche in quel caso portato a spalla di qualcuno dei suoi tanti manutengoli con la bonarietà dei piemontesi, d'altro canto nel 1812 non successe quasi al stessa cosa all'elba??
ma la STORIA doveva dire che lo ha fatto in maniera quasi miracolosa visto che già era molto forte l'opera di deificazione dell'eroe con una spinta moralizzatrice e legittimante anche di una infamia perpetrata in barba al diritto patrio al diritto internazionale sia di guerra che di pace e questo lo sai, in barba al rispetto familiare già la mamma di francesco II era savoia eh.
certo la mente fu cavour ma il braccio fu garibaldi e non gli fu detto fai e non fai gli fu data carta bianca e in sicilia ne morirono tanti per la carta bianca ma anche nel resto dell'arrampicata lungo lo stivale o all'arrivo a napoli solo che i dati ufficiali non lo riportano ve ne sono tracce solo in carteggi dell'epoca e in alcuni archivi decurionali o nelle cronistorie di de sivo, continuo a citare eh...
se dovessi uilizzarte una ottica giuridica odierna di tipo penalistico sarei costretto a dirti che quella di garibaldi fu associazione a delinquere con concorso materiale ed ideologico in fattispecie di reato con reati svariati ad attribuirsi, 110 e 415 cpp più i singoli reati...
con l'ottica giuridica dell'epoca c'era quasi tutto il secondo libro del codice criminale vigente da attribuirsi, ho appena controllato codice per lo regno delle due sicilie parte seconda edizione del 1819 in vigore sino al 1861, mo mi dirai che non è così....
sto cambiando taglio? forse visto che il riferimento massonico è stato sviscerato e svilito quale non pertinente al personaggio, allora sono pertinenti le sue scorrerie furti atti di pirateria omicidi e i suoi commerci nella tratta degli schiavi, tutte cose per cui pendeva una taglia su di lui ed era ricercato in metà sudamerica.
aa prop quando aderì alla massoneria? bhè aderì nel periodo sudamericano della sua vita cioè anni prima della repubblica romana e molti anni prima del 1860, anche per questo faceva il corsaro, era al servizio di massoni locali cioè dei grossi latifondisti trapiantati da generazioni in sudamerica.
vedi sto parlando di fatti suoi, non dei savojardi ma la sua vita è costellata di episodi oscuri e per citarli tutti ce ne vorrebbero di pagine, ad esempio ci sono circonstanze molto oscure pure nella sua avventura romana...
mi fermo sennò vi annoio