Peccato. Perché significa che avete un capo che non può permettersi opinioni coraggiose e personali ma deve sottomettersi a quelle dei suoi simpatizzanti.
Eppure è lo stesso uomo che, all'indomani dell'aggressione al Premier, si recò personalmente a fargli visita.
Siamo stati carenti di spiegazioni, evidentemente.Non ho capito quale sarebbe la controprova. Franceschiello venne criticato alla grande per 'aver perso' anche il 25 aprile.
Scusami, ma nell'insieme non ho capito molto di quanto hai scritto.
Intendevamo dire che, a volte, è più conveniente in termini di acquisizione del consenso adeguarsi alle aspettative degli avversari che non contrastarle continuamente.
Il 25 Aprile è una festa che non è soltanto di sinistra, è festa di tutta la nazione. Averlo ribadito ha spiazzato l'avversario e fu una mossa che nessuno si aspettava perché, ricordiamolo bene, fu proprio Franceschiello ad invitare Berlusconi alla Festa solo che credeva di poter giocare in casa su un terreno che credeva ancora di sua esclusiva proprietà.
Invece il Berlusca accettò l'invito (in realtà era una sfida) e Franceschiello dovette far buon viso a cattivo gioco.
D'altronde continuare ad insistere che i comunisti si erano appropriati della ricorrenza, che l'avevano strumentalizzata ecc., avrebbe irritato inconsapevolmente l'elettorato incerto di sinistra che si sarebbe sentito escluso.
E lo stesso vale oggi per gli incerti di destra i quali potrebbero magari condividere le parole di Bersani ma non quel tono così sprezzante e, in ogni caso, queste parole, questo continuo disprezzo dovrebbero trovare una contropartita nel risultato di mettere il Governo fuori...
Invece più quello parla e più il Governo ne esce indenne; alla lunga pure l'elettore piddino qualche domanda se la deve porre.
O no?





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repapelle: 
