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Discussione: Lo Zen e l'Occidente

  1. #31
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    Predefinito Rif: Lo Zen e l'Occidente

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Noi possiamo importare e approfondire studi, testi, tecniche dall'oriente, ma per un occidentale sarà sempre assolutamente difficile metterle in pratica e ottenere risultati. Si fa quel che si può ma la conciliazione è pressoché impossibile.
    Non è per forza detto. Certo, ci vuole tempo e molta pazienza; ma la pratica, più che tendere alla conciliazione, dovrebbe tendere allo svuotamento (dell'infrastruttura, occidentale ma anche orientale...).

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Non sono ottimista. Spesso, troppo spesso, ogni cosa rimane a livello di chiacchiera o, al più, di studio.
    E' perché cerchiamo dove va il gregge, ma se cercassimo dove vanno i leoni?
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 23-05-10 alle 21:43

  2. #32
    .
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    Predefinito Rif: Lo Zen e l'Occidente

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Non credo a quanto avete elucubrato su Oriente ed Occidente. Sono due entità differenti e separate. Non credo alla combinazione dell'azione occidentale con l'orientamento contemplativo (o quel che ne è rimasto) orientale. Noi possiamo importare e approfondire studi, testi, tecniche dall'oriente, ma per un occidentale sarà sempre assolutamente difficile metterle in pratica e ottenere risultati. Si fa quel che si può ma la conciliazione è pressoché impossibile.
    Guarda, io non sarei così pessimista.
    Comunque, a guardare come è ridotto oggi l'Oriente, non sembrerebbe che l'orientamento contemplativo abbia portato chissà quali frutti.

    In oriente, l'orient-amento contemplativo sembra solo un accontentarsi rassegnato allo stato attuale delle cose... In Occidente la vita è frenetica, affamata di novità, di sensazioni... Si passa dal mortorio che è l'oriente all'iperattività dell'occidente....

    E i due estremi non vanno mai bene...

    Una "conciliazione" tra i due poli è possibile; ma la risposta non è mai il "prima" o il "dopo", ma l'"Oltre"...
    La mente è piena di "oggetti" che hanno natura antropologica, religiosa, politica, filosofica, etica, scientifica... E via discorrendo.
    Queste concezioni si sono impresse nella nostra mente e si sono consolidate nel tempo, scendendo sino alle midolla.

    In un certo senso, si è chiamati a trascendere la propria grammatica interpretativa, a prendere consapevolezza dei propri condizionamenti interiori, a liberarsi dai propri ingombri culturali... Solo così è possibile prendere le distanze dagli eccessi dell'occidente e dagli squilibri dell'oriente.
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 23-05-10 alle 21:45

  3. #33
    Papessa
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    Predefinito Rif: Lo Zen e l'Occidente

    Citazione Originariamente Scritto da donerdarko Visualizza Messaggio
    Guarda, io non sarei così pessimista.
    Comunque, a guardare come è ridotto oggi l'Oriente, non sembrerebbe che l'orientamento contemplativo abbia portato chissà quali frutti.

    In oriente, l'orient-amento contemplativo sembra solo un accontentarsi rassegnato allo stato attuale delle cose... In Occidente la vita è frenetica, affamata di novità, di sensazioni... Si passa dal mortorio che è l'oriente all'iperattività dell'occidente....

    E i due estremi non vanno mai bene...

    Una "conciliazione" tra i due poli è possibile; ma la risposta non è mai il "prima" o il "dopo", ma l'"Oltre"...
    La mente è piena di "oggetti" che hanno natura antropologica, religiosa, politica, filosofica, etica, scientifica... E via discorrendo.
    Queste concezioni si sono impresse nella nostra mente e si sono consolidate nel tempo, scendendo sino alle midolla.

    In un certo senso, si è chiamati a trascendere la propria grammatica interpretativa, a prendere consapevolezza dei propri condizionamenti interiori, a liberarsi dai propri ingombri culturali... Solo così è possibile prendere le distanze dagli eccessi dell'occidente e dagli squilibri dell'oriente.
    Ormai anche l'Oriente è Occidente: il modello di sviluppo imperante è quello e sempre più lo sarà. Anche l'interiorità dell'uomo cambia e le sue strutture si adattano conseguentemente.

    Quel che dici riguardo alla grammatica interpretativa e all'assunzione di consapevolezza è vero... ma non sufficiente. Si può restare in un limbo dove ti sei spogliato senza però trovare nuovi abiti adeguati e soprattutto privo della capacità di stare nudo senza tremare. Per questo sono pessimista.
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 23-05-10 alle 21:46
    "Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
    (Sutra di diamante)

  4. #34
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    Predefinito Rif: Lo Zen e l'Occidente

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Non credo a quanto avete elucubrato su Oriente ed Occidente.
    Ma perché... esistono sul serio?

    Sono due entità differenti e separate.
    Io pensavo fossero solo due ideologie frutto della modernità anti-tradizionale, ma evidentemente mi sbagliavo...

    Non credo alla combinazione dell'azione occidentale con l'orientamento contemplativo (o quel che ne è rimasto) orientale.
    Non capisco che cosa vuoi dire. Ma se vuoi ti cito i passi della Bhagavad Gita in cui si parla della via dell'azione senza i frutti dell'azione...

    Noi possiamo importare e approfondire studi, testi, tecniche dall'oriente, ma per un occidentale sarà sempre assolutamente difficile metterle in pratica e ottenere risultati. Si fa quel che si può ma la conciliazione è pressoché impossibile.
    Certo, ma cos'è, o chi è l'occidentale? Ragionando secondo questi errati schemi non si va da nessuna parte.
    Io ho messo alla vostra attenzione questo testo, perché reputo che il buddhismo, e lo Zen in particolare (lasciando perdere le mode holliwoodiane e i soliti minestroni new-age), non prestandosi a un giuramento di fede, ovvero non essendo una religione con divinità alle quali credere e pregare, può essere una delle vie per molti europei che rifiutano the american way of life.

    Un maestro di levatura può sicuramente porre il discepolo nelle condizioni migliori di ricezione, fertilizzando il suo terreno interiore... ma i tempi sono oscuri e le interiorità modeste e anche ammalate. Ciascuna fruttificherà in base al suo karma e alla sua disponibilità.
    Sì e allora suicidiamoci pure, che facciamo prima..

    Non sono ottimista. Spesso, troppo spesso, ogni cosa rimane a livello di chiacchiera o, al più, di studio.
    Vero, neanche io lo sono, ma il tafazzismo neanche paga...
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 23-05-10 alle 21:48

  5. #35
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    Predefinito Rif: Lo Zen e l'Occidente

    Citazione Originariamente Scritto da baba Visualizza Messaggio
    E' perché cerchiamo dove va il gregge, ma se cercassimo dove vanno i leoni?
    Andiamo al Moira Orfei.
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 23-05-10 alle 21:49

  6. #36
    .
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    Predefinito Rif: Lo Zen e l'Occidente

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Ormai anche l'Oriente è Occidente: il modello di sviluppo imperante è quello e sempre più lo sarà. Anche l'interiorità dell'uomo cambia e le sue strutture si adattano conseguentemente.
    Vero, difatti per me oggi tutta l'umanità è "Occidente"... indicando con questo termine una qualità umana crepuscolare.
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 23-05-10 alle 21:50

  7. #37
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    Predefinito Rif: Lo Zen e l'Occidente

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Ormai anche l'Oriente è Occidente: il modello di sviluppo imperante è quello e sempre più lo sarà. Anche l'interiorità dell'uomo cambia e le sue strutture si adattano conseguentemente.
    Tuttavia in Oriente esiste ancora l'antica sapienza tramandata dalla notte dei tempi; è custodita da pochi, ma esistono lignaggi ancora vivi e intatti, sopravvissuti per millenni a invasioni e colonizzazioni e che sopravviveranno anche al mondialismo e alla globalizzazione. In Occidente, invece, l'antica sapienza è andata perduta del tutto, da secoli, checché ne dicano i sostenitori di ipotesi su fantomatiche "catene occulte ininterrotte" o quelli che sostengono "il passaggio del testimone" dalle iniziazioni antiche al cristianesimo. Ciò che di autentico un tempo esisteva anche in Occidente, oggi lo si può recuperare soltanto rivolgendosi all'Oriente, dove arde la fiamma eterna. Che le masse si stiano occidentalizzando conta poco, la conoscenza non è mai stata "per le masse".
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 23-05-10 alle 21:51

  8. #38
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    Citazione Originariamente Scritto da JnanaTapas Visualizza Messaggio
    Andiamo al Moira Orfei.
    Vai avanti tu, intanto, che a me vien da ridere...
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 23-05-10 alle 21:51

  9. #39
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    Predefinito Rif: Lo Zen e l'Occidente

    Citazione Originariamente Scritto da ferro da stiro Visualizza Messaggio
    Tuttavia in Oriente esiste ancora l'antica sapienza tramandata dalla notte dei tempi; è custodita da pochi, ma esistono lignaggi ancora vivi e intatti, sopravvissuti per millenni a invasioni e colonizzazioni e che sopravviveranno anche al mondialismo e alla globalizzazione. In Occidente, invece, l'antica sapienza è andata perduta del tutto, da secoli, checché ne dicano i sostenitori di ipotesi su fantomatiche "catene occulte ininterrotte" o quelli che sostengono "il passaggio del testimone" dalle iniziazioni antiche al cristianesimo. Ciò che di autentico un tempo esisteva anche in Occidente, oggi lo si può recuperare soltanto rivolgendosi all'Oriente, dove arde la fiamma eterna. Che le masse si stiano occidentalizzando conta poco, la conoscenza non è mai stata "per le masse".
    Beh... vorrei che fosse come dici tu riguardo all'Oriente: è ciò che spero, pur se la tendenza dilagante e martellante conduce altrove, verso la perdita delle antiche tradizioni. In Occidente non c'è più nulla da tempo, è altrettanto vero... o, se qualcosa c'è, è molto ben nascosto.

    Certamente la conoscenza non è mai stata per le masse: e oggi siamo tutti "massa".
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 23-05-10 alle 22:14
    "Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
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  10. #40
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    Predefinito Rif: Lo Zen e l'Occidente

    Citazione Originariamente Scritto da primahyadum Visualizza Messaggio
    Non credo a quanto avete elucubrato su Oriente ed Occidente. Sono due entità differenti e separate. Non credo alla combinazione dell'azione occidentale con l'orientamento contemplativo (o quel che ne è rimasto) orientale. Noi possiamo importare e approfondire studi, testi, tecniche dall'oriente, ma per un occidentale sarà sempre assolutamente difficile metterle in pratica e ottenere risultati. Si fa quel che si può ma la conciliazione è pressoché impossibile.
    L'errore in questa dichiarazione (almeno se ne ho capito bene il senso) sta alla base del ragionamento e cioè che esistono due entità differenti e separate: un Occidente dedito all'azione (azione occidentale) e un Oriente (naturalmente decadente) dedito alla vita contemplativa (orientamento contemplativo... orientale). Ora questa distinzione è una pura invenzione. Furono gli orientalisti a motivare l'interesse culturale per l'Oriente; ma furono proprio gli orientalisti che, "interagendo costantemente con forti motivazioni politiche, economiche e militari", hanno permesso di rendere "orientale" l'Oriente (come ha ben dimostrato Edward W. Said). Si assiste cioè all'interpretazione occidentale dell'Oriente, con il fine ultimo di negare agli orientali la possibilità di rappresentarsi. Inoltre, ci si accanisce nello studio dell' "età dell'oro" delle varie tradizioni orientali, che, come è facile capire, implica come logica conseguenza l'idea di una inevitabile degenerazione delle epoche successive, sino a dichiarare quasi scomparse (o gli si concede qualche diritto come manifestazione "popolare" e "turistica") le varie tradizioni orientali odierne; insomma si arriva alla falsa conclusione che anche l'Oriente è Occidente. Come diceva giustamente Guénon, il cuore della Tradizione è intatto. L'Oriente tradizionale, che egli contrapponeva alla mentalità occidentale e cioè "la mentalità moderna e antitradizionale, in qualunque luogo si trova", non è stato toccato nel suo intimo dalle "apparenze che possono essere soltanto transitorie". I rarissimi europei (e non solo) e i numerosi asiatici (non occidentalizzati) che percorrono (anche zoppicando) una "via spirituale" di una forma orientale, non debbono dimostrare nulla (se non praticare in qualsiasi luogo si trovino); spetta all'Occidente (alla mentalità moderna e post moderna) dimostrare se possiede ancora "in se stesso i mezzi per ritornare alla propria tradizione e restaurarla".
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 23-05-10 alle 22:16

 

 
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