semplicemente non avevo letto la domanda.
In nome del realismo a cui mi appellavo prima penso che questo sia un caso estremo in cui si dovrebbe considerare
motivo di santità il generare il figlio
motivo di comprensione il voler abortire.
Ma c'è una terza via che è quella di una equilibrata morale: partorire e poi affidare il figlio a terzi. Una volta nei conventi c'era la ruota. Oggi è tornata ad esserci. Si può sempre partorire e affidare a chi può curarlo il bambino,
che è pur sempre innocente e non deve diventare vittima al pari della madre.
Però ragà: sempre casi estremi!!!!!!!!!
è la tattica dei radicali.
Tutti i vecchietti vogliono vivere,
ma il radicale scova il malato terminale di una malattia terribile che non riesce a trovare pace!
L'Europa è in crisi demografica, e sono stati assassinati 5 milioni di anime innocenti.
questa è la orribile normalità su cui riflettere.
Tu quante amiche stuprate conosci?????
E quante famiglie conosci che si stanno seccando - tutti vecchi - senza bambini, ragazzi, giovani attorno?
rifletti su questo dato...
e capirai come la perversione di una scelta (legge sull'aborto) produce danni morali e danni sociali.





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