http://www.corriere.it/cronache/08_d...4f02aabc.shtml
Direi che qui finisce definitivamente la santificazione della Magistratura.


http://www.corriere.it/cronache/08_d...4f02aabc.shtml
Direi che qui finisce definitivamente la santificazione della Magistratura.


ma che succede ?
http://www.corriere.it/cronache/08_d...4f02aabc.shtml
le mie normali categorie
toghe rosse
persecuzione berlusconi
garantismo/giustizialismo
et similia
qui nn sono applicabili


http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=480157
chiedo scusa non avevo visto


Ero preoccupato che nessuno aprisse questo argomento, temevo che, sotto sotto, ci fosse censura.
Oggi ho sentito alla radio che, quelli della procura di Salerno che sono intervenuti per fare l'irruzione nel fortino del palazzo di Giustizia di Catanzaro, SONO A LORO VOLTA INQUISITI!
C'è qualcosa che non va, cosa? L'Italia per caso?


Pecorella ha torto marcio.PECORELLA - Secondo Gaetano Pecorella (deputato Pdl) «sta accadendo quello che non poteva che accadere, e cioè che una volta entrata la politica nella magistratura questa finisce per intaccare e tagliare le radici della stessa magistratura - ha detto a Radio Radicale -. Con questo sistema per cui le informazioni di garanzia, le notizie sui giornali, le telefonate più o meno interessanti vengono pubblicate, si finisce per lasciare in mano a questo o quel magistrato delle forme di epurazione. In questo modo si colpisce l'intero Csm perché Mancino lo rappresenta». Pecorella parla di «una guerra tra bande dentro la magistratura che hanno in mano persino la organizzazione interna».
La politicizzazione della magistratura è la cosegnuenza, nefasta, del vuoto assoluto che domina la classe politica italiana su temi fondamentali.
Se la politica non sa darsi regole sue proprie per evitare che pluripregiudicati siedano in Parlamamento, è chiaro che demanda questa funzione di controllo alla Magistratura.
Che sconfinando dal campo suo proprio finisce inevitabilmente per fare politica attiva distorcendo il sistema.
La magistratura applica le leggi.
Ma se le leggi sono scritte con i piedi, sporchi, da banditi è ovvio che ai magistrati ci girano i coglioni nell'applicarle.
Se c'è una responsabilità, questa è della malapolitica.
Quella che da oltre 20 anni domina in Italia.


I magistrati oggi stanno dimostrando di non essere diversi, e se mai peggiori, dai politici che accusi. Usare gli strumenti della Giustizia per fare guerre di potere e politiche dimostra il livello di costoro e come abbiano perso ogni dignità.
Ma su una cosa hai ragione: il vuoto non esiste, nemmeno in politica, e altri hanno cercato di occupare quegli spazi. Quello che accade oggi dimostra che è ora che ognuno torni al proprio posto


Aveva ragione Grillo, fa parte della Casta e difende la Casta !!!Prendo atto, con il dovuto rispetto istituzionale, della decisione presa dal Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, di chiedere informazioni e acquisire atti riguardanti l'inchiesta in corso sul caso De Magistris. Ciò non mi esime, però, dall'esprimere riserve circa il modo e il tono usato. Con tale decisione si rischia la criminalizzazione preventiva e preconcetta dell'attività di indagine che sta svolgendo la procura di Salerno nei confronti dei colleghi magistrati calabresi e di atti di indagine coperti da segreto istruttorio.
Inoltre si rischia, paradossalmente, di aggravare quella "compromissione del bene costituzionale dell'efficienza del processo, che è aspetto del principio di indefettibilità della giurisdizione", parole che ha usato lo stesso Capo dello Stato nella richiesta inviata al Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Salerno.
http://www.antoniodipietro.com/2008/...apolitano.html


Ogni tanto dovrebbe tenere la bocca chiusa.



