

















L'art. 1 forse per te fa in modo di non sancire la completa libera scelta della donna, in effetti un po' può limitarla.
ma fra un cesareo e la vita del feto, a favore del feto.
Articolo 1
Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio.
L'interruzione volontaria della gravidanza, di cui alla presente legge, non è mezzo per il controllo delle nascite.
Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell'ambito delle proprie funzioni e competenze, promuovono e sviluppano i servizi socio-sanitari, nonché altre iniziative necessarie per evitare che lo aborto sia usato ai fini della limitazione delle nascite.
Per il resto intendo:
ma fra un cesareo e la vita del feto, a favore del feto.
E credo tu ti riferisca all'art. 7
Articolo 7
I processi patologici che configurino i casi previsti dall'articolo precedente vengono accertati da un medico del servizio ostetrico-ginecologico dell'ente ospedaliero in cui deve praticarsi l'intervento, che ne certifica l'esistenza.
Il medico può avvalersi della collaborazione di specialisti. Il medico è tenuto a fornire la documentazione sul caso e a comunicare la sua certificazione al direttore sanitario dell'ospedale per l'intervento da praticarsi immediatamente.
Qualora l'interruzione della gravidanza si renda necessaria per imminente pericolo per la vita della donna, l'intervento può essere praticato anche senza lo svolgimento delle procedure previste dal comma precedente e al di fuori delle sedi di cui all'articolo 8. In questi casi, il medico è tenuto a darne comunicazione al medico provinciale.
Quando sussiste la possibilità di vita autonoma del feto, l'interruzione della gravidanza può essere praticata solo nel caso di cui alla lettera a) dell'articolo 6 e il medico che esegue l'intervento deve adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto.
Ci siamo capiti?


Comunque, i primi 3 articoli della legge dicono che l'aborto, in qualsiasi perido, è un male,
quindi la donna fa un azione malvagia ad abortire,
quindi anche la pillola abortiva è un male....
l'art 4 recita:
'Per l'interruzione volontaria della gravidanza entro i primi novanta giorni, la donna che accusi circostanze per le quali la prosecuzione della gravidanza, il parto o la maternità comporterebbero un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, in relazione o al suo stato di salute, o alle sue condizioni economiche, o sociali o familiari, o alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento, o a previsioni di anomalie o malformazioni del concepito'
Non viene detta la verità che la donna deve avere libera scelta se portare avanti una gravidanza e un parto o meno,
Curiosamente i motivi necessari per l'interruzione sono gli stessi necessari dopo i 90 giorni?
E quindi si estende l'illeicità dell'aborto in fasi avanzate gestazione alle prime settimane...
Nella pratica le donne hanno la libertà di abortire nei primi 90 giorni, tipica ipocrisia cattolica...
Inoltre l'imprecisione delle cause di aborto dopo i 3 m3si permette agli antiabortisti di parlare di bambini fatti a pezzi e di portare i feti in processione,
tipica furbizia cattolica....
Infatti nel 1981 si fecero DUE referendum sull'aborto,
uno dei radicali per abolire le restrizioni nel periodo iniziale e il preambolo antiabortista.
Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle