



ho avuto compagni d'asilo e di elementari neri, ma non mi è mai venuto in mente di notarlo...
nel senso che è una caratteristica che diventa "notabile" se sonoi genitori o qualche altro adulto a dargli importanza, per me non ne aveva affatto, per cui mai i miei genitori hanno dovuto dirmi "non si dice"...
i bambini se ne fregano di ste cose....


Simile, ma con connotazioni leggermente diverse. La definizione di "individuo" è troppo vaga e controversa per essere veramente utile. Quando dico "individuo" penso a tutta una serie di proprietà dubbie e controverse come individualità, relazione soggetto-oggetto, libertà individuale, ecc. La parola "persona" mi sembra più neutrale.




Pensavo così anche io, fino a che mia moglie ha cominciato per motivi di lavoro ad avere contatti con persone con la sindrome di down, e una famiglia con un ragazzo down è venuta a vivere nell'appartamento di fianco. Ed avendoli conosciuti devo dire che una persona down può possedere qualità umane che si vedono raramente in altre persone, e può vivere una vita felice e appagante. Non è una malattia che causa sofferenza o dolore. E così ho capito che il problema non è tanto la persona down, ma i desideri e le insicurezze del genitore, che vuole avere un bambino come gli altri per non sentirsi escluso e per poter vivere quegli ideali inculcatigli dai propri genitori nella sua infanzia. E dato che io e mia moglie abbiamo deciso già tempo fa che quando avremo figli non li sfrutteremo per compensare i nostri desideri e i nostri condizionamenti infantili, come purtroppo fa la maggior parte dei genitori, anche un bambino down sarà il benvenuto.
Naturalmente se il bambino mi serve per dare un senso di compimento alla mia vita, una sindrome down può essere un problema, perchè quando sopravviviamo il nostro bambino questo senso di compimento si dimostra futile quanto il resto della nostra vita.


io ho lavorato pochissimo con i down...facevo animazione in una colonia estiva e ci ho vissuto 24 ore su 24 insieme per giorni...sono persone splendide, molto emotive...sanno essere dolci e teneri e si affezionano un sacco alle persone...alcuni hanno anche una discreta capacità di linguaggio e di pensiero razionale...io dopo che ci ho lavorato ho cambiato idea sul loro conto. Credevo soffrissero di disabilità gravi ma avendoci vissuto ho visto che sono persone molto autonome: si lavano da soli, mangiano da soli, guardano e si interessano ai programmi tv, ascoltano la radio, aiutano nelle faccende domestiche se vengono coinvolti...insomma non soffrono di nessuna malattia così grave come potrebbe sembrare






Ho firmato pure io.
Conterio

