
Originariamente Scritto da
Patto
Pensavo così anche io, fino a che mia moglie ha cominciato per motivi di lavoro ad avere contatti con persone con la sindrome di down, e una famiglia con un ragazzo down è venuta a vivere nell'appartamento di fianco. Ed avendoli conosciuti devo dire che una persona down può possedere qualità umane che si vedono raramente in altre persone, e può vivere una vita felice e appagante. Non è una malattia che causa sofferenza o dolore. E così ho capito che il problema non è tanto la persona down, ma i desideri e le insicurezze del genitore, che vuole avere un bambino come gli altri per non sentirsi escluso e per poter vivere quegli ideali inculcatigli dai propri genitori nella sua infanzia. E dato che io e mia moglie abbiamo deciso già tempo fa che quando avremo figli non li sfrutteremo per compensare i nostri desideri e i nostri condizionamenti infantili, come purtroppo fa la maggior parte dei genitori, anche un bambino down sarà il benvenuto.
Naturalmente se il bambino mi serve per dare un senso di compimento alla mia vita, una sindrome down può essere un problema, perchè quando sopravviviamo il nostro bambino questo senso di compimento si dimostra futile quanto il resto della nostra vita.