



Dal momento che l'utero è un organo del NOSTRO corpo e di questo DOBBIAMO AVERE IL DIRITTO di farci quello che vogliamo!!!
Se ci sono cellule di qualsiasi voglia che tra l'altro "in parte sono estranee" a quel corpo ognuno ha il DIRITTO di liberarsene!!!!
Se qualcuno è in grado di "trasformare" quelle cellule, FUORI da quell'organo il cui PROPRIETARIO non le vuole, in essere umano questo lo può tranquillamente fare e credo nessuno possa impedirlo!
Ma è semplicemente ASSURDO che qualcuno voglia "impossessarsi" di parte del corpo di qualcun altro!!!
Se uno vuole tagliarsi, rompersi NESSUNO PUO' e si deve permettere di metter becco!
Permettere l'intromissione in vicende così personali da gestire parzialmente o totalmente il corpo di qualcun altro sarebbe una distorsione gravissima della legalità di un simile intervento profondamente illiberale sulla propria personalità e diritto!!!
Sarebbe come se qualcuno si intromettesse sulle scelte personali degli altri che riguardano il PROPRIO corpo!!!
Siamo veramente nell'assurdità! Nella tutela di alcuni principi personali si vorrebbe entrare nelle scelte del corpo di un altro membro di quella collettività cresciuto e consapevole!!!!
Al massimo si deve fare in modo che questo ne abbia la piena consapevolezza ma non si può intervenire sulle SUE scelte del SUO corpo!
Saluti


La sola ragione perché qualcuno voglia entrare nel merito di scelte personali può essere solo determinato da ragioni religiose.
Non se ne capirebbe quale altro motivo potrebbe portare qualcuno ad impicciarsi del "corpo degli altri".
Vuole sapere quello che determina la differenza tra cellule ed essere "umano"?
Quella per cui lei o chiunque altro è in grado di assicurare la "nascita", la crescita lo sviluppo di "quelle cellule" senza bisogno parziale o totale del corpo di qualcun altro!
Insomma quello che ne determina "la nascita" tale che in qualsiasi società umana in qualsiasi epoca della nostra storia ha riconoscimento sociale dell'individuo!
Si NASCE quando si riesce a vivere quando si riesce a poter mantenere una propria capacità di sopravvivenza FUORI dal corpo della propria madre!
Nessuno si è mai permesso di riconoscere come individuo tale da "registrane la nascita" prima di tale evento! Il viceversa sarebbe assurdo a chiunque tranne ad alcune affermazioni ecclesiastiche.
Saluti
P.S.- mi dispiace ma non sono in grado di scrivere in nessun dialetto. Al massimo riesco ad avere delle "distorsioni territoriali" che non hanno niente di eccezionale anche se le poesie dei poeti della mia regione hanno avuto per decenni una diffusione nazionale...
Apprezzo comunque sempre il linguaggio del grande Goldoni. Uno dei nostri più grandi autori di teatro.
Saluti


Appunto! ....LORO RESPONSABILITA'...
Pertanto NESSUN altro può assumersi il diritto di decidere per loro!!
Ognuno di noi, cattolico o meno ha una propria opinione, una propria coscienza morale e, se è un vero cattolico, rispetta la volontà e le scelte degli altri!
Quello che dice la chiesa è UNA SUA interpretazione del messaggio della Signore. In nessun punto del testo sacro vi sono dei chiari riferimento all'aborto. E' solo una "estensione" del messaggio divino. Una interpretazione umana "ispirata" dallo spirito santo ma pur sempre umana.
Se così non fosse dovremmo riconoscere alla chiesa ed al papa la impossibilità di sbagliare. Un privilegio che ormai non si riconosce più la stessa chiesa ed ampiamente dimostrata dalla storia tanto che in molti casi oggi la chiesa si trova costretta a chiede scusa per i suoi tanti errori storici.
Nessuno può affermare che questa interpretazione contraria dell'aborto non sia frutto di uno dei suoi tanti errori storici....
Saluti


Il punto è proprio il "...secondo me e altri è un arbitrio..."
Opponete solo OPINIONI alla discussione.
Nulla di scientifico determinato o determinabile.
In assenza di qualsiasi altra cosa che delle "opinioni" (tra l'altro minoritarie secondo un referendum NON INVALIDATO DA GIOCHINI SULLE ASTENSIONI!!!!) dovrebbe vigere il diritto di non intervenire sulla libertà altrui.
Come ho più volte citato in questo forum poi esiste una determinante almeno amministrativa, giuridica e fisica che riconosce il nascituro NON AL CONCEPIMENTO ma alla NASCITA e la NASCITA è determinata quando l'essere vivente è in grado di vivere una propria vita in forma autonoma.
Prima, NESSUNA legislazione, NEANCHE quella VATICANA, riconosce a quell'ammasso di cellule come una "nascita di un essere umano"!
Nessuno le "registra" come essere umano!
Cellule che FUORI dal corpo di una donna NON HANNO una propria capacità di vita autonoma, neanche assistita!
Allora occorre riconoscere il diritto della donna di disporre del proprio corpo e di eliminare quelle cellule dal proprio corpo!
Saluti




A parte il coprirsi di ridicolo nel ruolo di professorino in un forum dove linguaggio deve essere più immediato che corretto dal punto di vista strutturale o grammaticale discutiamo nel merito senza divagare.
" trattar di vita umana" parlando di embrione che nessuna legislazione riconosce come "vita umana" già la dice lunga sulla infondatezza di tale affermazione.
Al massimo si può parlare di "potenzialità" in "particolarissime condizioni" ma nulla di più. Questo è UN FATTO non UNA OPINIONE!!!
Cerchi di non essere ridicolo giustificando gli annullamenti dei matrimoni di SANTA ROMANA CHIESA (non mi importa nulla di COME DOVREBBE ESSERE SCRITTO! Quello che conta è IL CONCETTO e che sia COMPRENSIBILE a TUTTI e non meri aspetti grammaticali o termini giuridici. QUI' non siamo in tribunale!)
LA realtà dei fatti è che la chiesa nega alla società civile quello che LEI si permette di fare a proprio piacimento e questo oltre che criticabile moralmente SCORRETTISSIMO e DISGUSTOSO!
Conosco invece moltissimi SOPRATTUTTO CATTOLICI STATUNITENSI che ci tengono che hanno ottenuto l'annullamento con le motivazioni più ridicole come ad esempio quello previsto nel canone 1101 in cui si definisce la simulazione parziale di consenso quando uno (o entrambi i nubenti), con positivo atto di volontà, esclude (rifiuta) un elemento essenziale (bene dei coniugi - procreazione ed educazione della prole) o una proprietà essenziale(fedeltà - indissolubilità) dello stesso matrimonio. Inoltre ancora più ridicolo è l'esclusione (il rifiuto) della dignità sacramentale del matrimonio che si va a contrarre rende nulla la celebrazione del medesimo in quanto, per i battezzati, il sacramento è inseparabile dal contratto matrimoniale (cfr. can. 1055 §§ 1-2).
Le motivazioni che giustificano l'annullamento sono numerose e molto capziose per questo è facile trovare una motivazione per giustificare l'annullamento. L'unica difficoltà è quello di affidarsi a giudici validi in grado di portare avanti tali motivazioni e questi sono MOLTO CARI.
Per questo formalmente la chiesa ha semplificato le pratiche sull'annullamento ma nei fatti risulta sempre una operazione piuttosto costosa.
Saluti




ovviamente perchè è troppo faticoso portare avanti una gravidanza per poi dovere abbandonare il bambino; faticoso fisicamente e psicogicamente oltre che da vigliacchi..... meglio l'aborto(e non mi riferisco all'aborto per motivi particolari dal momento che non sono antiabortista in senso assoluto)

