ok, quindi doveva ricevere le bombe senza fiatare...
Gli altri sono dello stesso avviso?


ok, quindi doveva ricevere le bombe senza fiatare...
Gli altri sono dello stesso avviso?


Chiamare Hamas, dialogare e parlare chiaro.
Dici tu Hamas non mi riconosce, e chi cazzo se ne frega, se ti tira i qassam vuol dire che ti riconoscee poi ognuno è libero di interpretare la risoluzione 181, io non riconosco Israele, mi vorrà mica bombardare?
Avrebbe potuto dire, senti caro Hamas finiamola sta vicenda di odio, cerca di limitare e contenere i tuoi miliziani e in cambio noi apriamo i valichi sulla tua fiducia, investiamo nel tuo territorio per creare occupazione e benessere, compresi collegamenti con la ciagiordania.
se verrà a mancare siamo costretti a usare altri metodi, anche e soprattutto all'intervento della comunità internazionale che sul lato libanese non mi pare sfiguri (a parte qualche violazione dei cacci israeliani).


Israele ha occupato/invaso il territorio palestinese, per creare il proprio stato ebreo.
I palestinesi sono stati semplicemente cacciata dalla loro terra.
Ti piacerebbe se venissero a casa tua degli ebrei, ti cacciassero a calci nel culo, e ti dicessero che la tua casa, la tua terra, è di loro proprietà?




Vedi, caro hidetoshi, sono le premesse da cui fai partire la domanda ad essere sbagliate.
La questione è unicamente l'indipendenza della Palestina e dei Palestinesi, cioè il ritiro degli occupanti Ebrei dai territori palestinesi; oppure un'unico Stato ma multietnico e pluriconfessionale, dove TUTTI ABBIANO GLI STESSI DIRITTI.
Se vi sono dei resistenti, è perché vi è una terra occupata. Altrimenti non vi sarebbe nemmeno una "Questione palestinese" riconosciuta come tale da tutti in tutto il mondo, ma solo una questione di anti-ebraismo. Nel qual caso, sì, che avresti ragione ad esigere una punizione degli eventuali violenti che attaccassero degli Ebrei.
Invece abbiamo una situazione in cui gli aggressori sono colpevoli due volte: colpevoli una prima volta (nell'occupare in maniera crudele un territorio altrui) e colpevoli una seconda (nel colpire l'occupato che reagisce).
Sbaglio? Non credo.


La domanda è mal posta e assolutamente capziosa: cosa avrebbero dovuto fare i palestinesi?
La tregua è stata violata dal soggetto israeliano con l'omicidio di due palestinesi. Il resto è seguito. Per inciso, da parte della Jihad Islamica che ha causato due feriti e quindi delle marionette israeliane di Fatah, non da Hamas, che è stato l'ultimo soggetto a violare la tregua.




Concordo: è uno di quei casi in cui la situazione è troppo incancrenita per pretendere che le singole parti si mettano daccordo da sé.
In questi casi però il sistema c'è, a solo volerlo applicare: contingentare il territorio con truppe internazionali, ed assistere il processo dall'esterno, con linee guida obbligate.
Lo si è fatto nei Balcani, e altrove. Non vedo perché non lo si dovrebbe fare anche in Israele-Palestina, anche se le due parti (perlomeno i falchi) inizialmente opporranno resistenza alla sua applicazione.




Raro esempio di falsificazione della realtà.
Quella in corso non è una guerra tra due eserciti ma un'aggressione del terzo esercito più potente del mondo contro una popolazione civile. Non ci sono, nella striscia di Gaza, obiettivi militari o strategici.
Israele ha bombardato scuole, moschee, ospedali ed abitazioni.
Tutto ciò, nonostante i media abbiano cercato di nasconderlo, sta venendo alla luce vista l'enormità della mattanza che Israele sta mettendo in atto.
Quello che l'esercito israeliano sta facendo meriterebbe di essere sanzionato da una corte internazionale, se il diritto internazionale non fosse ormai ridotto a strumento dei più forti per processare i perdenti