





Io sarei un pò più prudente. Sarà ma sono passate due settimane e ancora il lancio di razzi non è diminuito nemmeno dopo l'invasione terrestre. Si sa il numero delle vittime civili approssimativamente ma non si riesce bene a capire quanti siano i miliziani di Hamas e della resistenza palestinese armata rimasti uccisi. I giornalisti non possono entrare a Gaza e le informazioni le da esclusivamente l'organo israeliano preposto, al lancio di razzi dal sud del Libano non da alcuna risposta sullo stile di Gaza o di due anni fa ma si accontenta di cinque colpi di artiglieria. Allo stesso tempo annuncia l'inizio della terza fase (ovvero quella dove si combatterebbe davvero casa per casa) ma non la fa iniziare e attende che arrivino altri diecimila riservisti, sulle morti dei militari israeliani o è sempre mistero fitto o al massimo si parla sempre di fuoco amico (addirittura ho letto di scambio di sagome; a fronte della sbandierata preparazione di 18 mesi per la guerriglia urbana a Gaza vorrei capire come si fa a scambiare la sagoma di un militare israeliano con quella di un miliziano di Hamas o di un semplice civile ma tant'è).
Io sarei più prudente.








non ci vuole molto a capire che essere contro la politica di Israele non è essere contro gli israeliani.
Stare con la politica di Israele significa accettare modalità di intervento contro il popolo Palestinese e non contro la politica di Hamas.





