







Che munizionamento hanno i merkava? I palestinesi non hanno carri, quindi niente perforanti o incendiari, al massimo a carica esplosiva semplice, neanche cava.
M.O.: COLPITA SCUOLA DELL'ONU A JABALIYA, 40 I MORTI
ultimo aggiornamento: 06 gennaio, ore 16:14
Gaza, 6 gen. - (Adnkronos) - Sono almeno 40 le persone rimaste uccise dai colpi d'artiglieria sparati da un carro armato israeliano e finiti contro una scuola gestita dalle Nazioni Unite nel campo profughi di Jabaliya, nella Striscia di Gaza. Lo hanno riferito fonti palestinesi, secondo cui i feriti sarebbero decine.


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07/01/2009 - Tel Aviv
M.O. Onu, nessun militante nella scuola di Fakhura bombardata ieri
Nessun militante palestinese si trovava all'interno della scuola Onu di Gaza bombardata ieri da Israele. Lo ha riferito Christopher Gunness dell'UNRWA (UN Relief and Works Agency), secondo cui l'organizzazione è certa al 99,9 per cento del fatto che nella sua scuola non vi fossero militanti e non si stessero svolgendo attività militari. L'Onu ha così smentito le affermazioni di parte israeliana che ritenevano presenti nella scuola militanti palestinesi. Gunness ha infine aggiunto che quanto da lui dichiarato non è necessariamente in contraddizione con le affermazioni secondo cui i militanti operavano nelle vicinanze.
Già nella giornata di ieri l'Organizzazione delle Nazioni Unite aveva provveduto a informare che molte scuole servono attualmente ad accogliere centinaia di profughi e rifugiati.
(07/01/2009)




La versione israeliana. "Ci attaccavano", è la versione di Tsahal, l'esercito israeliano. All'interno della scuola gestita dall'Onu, dicono i soldati con la stella di David, militanti palestinesi sparavano colpi di mortaio contro una vicina unità di fanteria dell'esercito israeliano. L'unità ha risposto al fuoco a sua volta con mortai contro gli attaccanti, per neutralizzarli. Le forze armate israeliane dispongono di un filmato, ripreso da un aereo senza pilota, che mostrerebbe le fasi successive. I soldati affermano di aver ritrovato nella scuola colpita i corpi di due militanti di Hamas. E ne hanno anche fornito i nomi: Imad e Hassan Abu Askar. Poi, Israele ha fatto sapere che intende presentare una protesata all'Onu per "aver ospitato nell'edificio" gli uomioni di hamas. L'alto
Commissariato dell'Onu per i rifugiati ha replicato chiedendo una commissione di inchiesta indipendente sull'accaduto e l'incriminazione di chiunque abbia violato la legalità internazionale.




Israele è un paese democratico avanzato razzista e genocida, Hamas un partito democratico confessionale e di liberazione nazionale.
Speriamo che si ravvedano, per esempio facendo una vera pace con Gaza consentendo ai suoi abitanti di usare le coste, l'aeroporto e i valichi per commerciare.
In questo modo anche le rappresaglie di Hamas non avrebbero più senso.


Una tragica conferma di questo stato di cose sembra essere arrivata con la sciagura occorsa martedì quando circa 30 palestinesi, per lo più civili, sono morti in un edificio scolastico dell’UNRWA a Jebaliya colpito da alcune granate di carro armato israeliano.
Secondo i primi accertamenti, risulta che terroristi di Hamas avevano sparato granate di mortaio dalla scuola verso le truppe israeliane, le quali hanno risposto mirando alla fonte del fuoco nemico. I colpi israeliani sono caduti all’esterno dell’edificio, ma ne è seguita una serie di esplosioni “secondarie”, molto probabilmente dovute alla presenza di munizioni o esplosivi immagazzinati all’interno della scuola.
Secondo fonti dell’intelligence israeliana, tra i morti figurerebbero Immad Abu Iskar e Hassan Abu Iskar, due noti lanciatori di granate di mortaio di Hamas, il che confermerebbe l’uso che i terroristi facevano della scuola come “scodo umano”.
“Dei civili non avrebbero mai dovuto morire – si legge in un comunicato del governo israeliano diffuso martedì sera – ma è imperativo capire come si è prodotto questo orrore, e chi ne porta la vera responsabilità”.
(Da: Haaretz, MFA, 6.01.09)