



infatti sarebbe meglio applicare il diritto celtico e istituzionalizzare le faide...è compito della famiglia della parte lesa riparare a i torti subiti: si innescano tante reazioni a catena e oltre a rendere effttiva la certezza della pena si pone rimedio al sovrappopolamento...![]()




Che scemenze. E' un principio indiscutibile che una persona non possa essere indefinitamente, vita natural durante, esposto ad un processo per un fatto determinato.
A questa funzione concorrono non solo il principio del ne bis in idem, ma anche quello della prescrizione. Una volta celebrato un processo ed avuta una sentenza definitiva non può il cittadino essere esposto ancora ad altri processi per lo stesso fatto.
Il tizio non avrebbe confessato se non vi fosse stato il divieto del ne bis in idem.




Il "ne bis in idem" non può essere in discussione.






Quali risultati? Non è qualche articolo scandalistico di cronaca nera a fare i risultati.
Io sono una che cintesta le prese di posizione politiche di questa nostra magistratura, ma da lì a negare qualsiasi diritto come accade negli articoli qui citati ce ne corre, esattamente come fra dittatura e democrazia, fra pena di morte e no.

