



Spasosissimo. Quindi secondo questa logica gran parte o tutti i voti di An dovrebbero confluire nelle micro fiamme o partiti affini. Invece non sara' cosi' e nonostante tutto molti ex Missini continueranno a votare per Fini e quindi Pdl. Anche la Destra della Santanche' sta per confluirvi. Smettiamola di fantasticare se la Lega dovesse sparire (spero di no) gran parte dei voti confluirebbero nella Pdl e solo parte di essi andrebbero nei movimenti minori e quindi essendocene piu' di uno, ci sarebbe una dispersione di voti e la causa indipendentista non ne traerebbe alcun beneficio.


Berlusconi aumenta il costo dell'energia elettrica al Sud e soprattutto alla Puglia
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Energia, beffa del governo
per l'economia della Puglia
di BEPI MARTELLOTTA
BARI - Si preannuncia una nuova sfida tra le regioni del Sud e il governo dopo il «blitz» della Lega che ha emendato il dl anti-crisi prevedendo l’obbligatorietà della divisione in tre macro-aree delle tariffe energetiche. Mentre, infatti, alcuni parlamentari (il tarantino del Pd Vico) si sono visti bypassare la modifica al testo e lanciano l’allarme sulla penalizzazione della Puglia, scende in campo il presidente della Regione Nichi Vendola.
«Pagare molto di più per una regione come la Puglia che contribuisce in maniera determinante al fabbisogno di energia nazionale suona come una vera e propria beffa. La suddivisione del territorio nazionale in tre macroaree - spiega - significa per la nostra regione un aumento delle tariffe energetiche che sfiorano il 30%, calcolato come media delle regioni che fanno parte dell’area del Sud e Isole. Voglio solo ricordare che la Puglia produce 8 mila megawatt di energia all’anno, di cui l’88% viene messa a disposizione del fabbisogno nazionale e solo il 12% resta a disposizione dei consumatori pugliesi. È chiaro che a questo punto non possiamo essere penalizzati più di quanto già non lo siamo. Una batosta di questo tipo - sottolinea - sarebbe un colpo finale per la nostra economia».
In realtà la questione rischia di dividere anche gli ambienti confindustriali, dopo che il presidente degli industriali brindisini Ferrarese ha lanciato un appello a tutti i parlamentari pugliesi perché facciano una battaglia bipartisan in Parlamento. Il «Tavolo della domanda» di Confindustria (che riunisce Federacciai, Assocarta, Federchimica, Confindustria Ceramica) esprime «apprezzamento per il provvedimento del Governo e non comprende “l'agitazione” che si è generata negli ultimi tempi in alcuni ambienti della Confindustria pugliese su ipotetiche penalizzazioni che il nuovo sistema di prezzi zonali dell’energia elettrica potrebbe causare nel Mezzogiorno».
Contro la misura anche la Cisl pugliese guidata da Giulio Colecchia: l'emendamento - dice - «abbassa il costo dell’energia elettrica nelle aree del Nord, aumentandola al Sud. Mentre i ministri Fitto e Calderoli assicurano il mantenimento dell’unità nazionale con l’approvazione del ddl sul federalismo fiscale, gira e rigira i primi segnali indicano nuove penalizzazioni per il Mezzogiorno».
«L’energia al Sud e in Puglia costa già di più - controbatte il capogruppo Fi-Pdl Rocco Palese - perché le nostre reti di trasmissione non sono purtroppo allo stesso livello di efficienza di quelle del Nord». Si guarda soloa quell’emendamento e non all’intera riforma, che secondo Palese prospetta benefici per i consumatori e «poteri più ampi per l'autorità dell'energia e del gas in materia di tutela della concorrenza». Sull’aumento dei costi i deputati meridionali stanno lavorando «per dilazionare e diminuire il più possibile questo rischio» e «ci auguriamo che su questo anche il centrosinistra regionale, presidente Vendola in testa, sappia andare oltre la demagogia e la polemica mediatica ed offrire il proprio contributo in termini di proposta al Governo e al Parlamento».
«Di fronte ad un aumento del costo dell’energia per la Puglia sorge il tremendo sospetto che sia in corso un federalismo a senso unico» attacca il vicepresidente nazionale dell’Udeur Antonio Buccoliero, per il quale la situazione della Puglia «è semplicemente paradossale» e «fa bene il presidente di Confindustria Brindisi a sollevare un grido d’allarme e di protesta». «È del tutto evidente che nel governo nazionale prevalgono le spinte nordiste - aggiunge il vicepresidente del consiglio regionale Luciano Mineo (Pd) - a scapito della Puglia e del Mezzogiorno». E, di qui, l'invito «ai colleghi del centrodestra pugliese a fare squadra, a superare le divisioni e a fare fronte comune».
Ma la squadra non c’è proprio a sentire la replica di Pietro Lospinuso, consigliere regionale di An: «Le costanti sortite contro le politiche a suo dire antipugliesi del Governo nazionale da parte del collega Mineo sarebbero tanto più attendibili se si accompagnassero ad analoghe contestazioni delle politiche contro i pugliesi in atto ad opera del governo regionale».
http://www.lagazzettadelmezzogiorno....&IDCategoria=1
Commento: a me piace guardare un'azione alla moviela nella sua interezza e non solo parte di essa. Se uno da ascolto a tutte le critiche per altro legittime che piovono sulla Lega si fa un'opinione, ma se analizza tiutto l'insieme ragiona in modo diverso.


Joshua63 ha scritto in politica nazionale
Oggi secondo Repubblica dietro la richiesta di fiducia del governo ci sarebbero le tensioni tra le componenti della maggioranza identificabili con il Nord e Sud del paese sulla destinazione dei fondi per il Sud..
Tutto ciò è opportuno che sia accaduto...
Ora tutti i fondi destinati da leggi speciali al Sud andrebbero azzerati e restituiti ai legittimi proprietari...( sono tasse del Nord..)..
Il terreno di confronto per il prossimo futuro sarà e dovrà essere assolutamente solo quello...
il rapporto Nord-Sud con la priorità assoluta del federalismo e della divisione delle casse..
il Sud dovrà essere lasciato al suo destino per renderlo responsabile.


Se la lega rimane, invece di avere 4 partiti in Parlamento che se ne fregano del Nord, ne avremmo cinque che se ne fregano come in questo momento.
Solamente che senza lega, roma e la casta partitocratrica avrebbero l’unico alleato veramente fedele in meno, indispensabile per spennare il Nord.
Pertanto roma difenderà la sua creatura fino alla fine.
Non è più in grado di costruirne una altra così perfetta.
Un partito con un po’ di ideologia lo si può costruire in breve tempo ,vedere PD e PDL, mentre la lega è costata oltre una dozzina di anni di lavoro.
Gli altri partiti cambiano nome ma quello che dicono è sempre uguale, mentre la lega non ha mai cambiato nome ma tutti i giorni cambia la linea di comportamento.
Le bidonate maggiori non si hanno mai dai nemici, ma sempre da chi si dichiara amico.
Se manca la lega i cittadini, trovandosi senza un interlocutore teorico che si assume la recitazione di difenderli potrebbero risolvere , perché spaventati, i problemi in modo più autonomo.
Comunque le carte, adesso, le distribuisce l’economia.




La Lega non e' in Parlamento per spennare i popoli Padani. E come da aspettative nessun elogio le e' stato fatto per questa iniziativa di federalismo energetico. Naturalmente non c'e' stato alcun forumista che abbia potuto affermare che in caso di scomparsa della Ln, la gran parte dei suoi voti confluirebbero sui movimenti minori. Non e' successo con i Ds, con An e non si verificherebbe nemmeno con la Ln. Sul fatto che sara' l'economia a decidere le sorti di questo paese ormai in declino sono perfettamente d'accordo, ma bisogna costruire gia' adesso qualcosa per "the day after". E quindi visto che ognuno la pensa diversamente ognuno per la propria strada. Per alcuni forumisti sara' inaccessibile, mentre per i leghisti sara' irta di ostacoli, ma con molta e molta pazienza si puo' arrivare faticosamente al traguardo. Comunque per la cronaca i sondaggi danno la Ln all'11,5% e sarei curioso di sapere quanto prenderanno i movimenti indipendentisti minori alle prossime elezioni ?


Preferivo il disco rotto di Ugolupo al tuo.
Chiediti prima come il tuo partito sceglierà i suoi candidati.
Chiediti perchè il tuo partito si drena una mare di contributi pubblici per pagarsi la campagna elettorale.
Chiediti perche tutti gli altri debbano raccogliere una cifra spropositata di firme e il tuo partito no.
Chiediti perchè ci sarà una soglia di sbarramento che vanificherà ogni sforzo degli altri.


Non lo so e non mi pongo il problema. Quello che e' invece evidente che molti forumisti qui' hanno invidia e astio per la Lega. Io ho gia' scritto all'amministrazione chiedendo una stanza solo per la Ln (3° partito in Italia), considerando che i Lombardi ne hanno una per i movimenti minori ed il Veneto perfino due. Ed anche questa ormai e' controllata dai fuoriusciti. Quindi sto aspettando una risposta. Sarebbe bello poter aprire thread senza censura aggiuntiva. Non c'e nessuna norma infatti che vieti di trattare civilmente di calcio Padano ecc...


caro amico io ho un buon ricordo di tanti militanti leghisti e quindi non scrivo per polemizzare con i leghisti che ALMENO QUELLI QUA SOPRA ritengo tutti in buona fede.
Ho disaminato qui e altrove molte volte sulla questione " lega/padania " e ti riassumo il mio pensiero in merito
1) l' impresa leghista era impossibile ..Se i " padani " esistessero davvero non avebbero avallato CON ENTUSISMO 150 anni di politica italiana che sostanzialmente si e' SEMPRE risolta al loro danno .. dai garbaldini ai savoia al fascismo al" resistenzialismo " al democristianismo al craxismo fino infine il berluschismo
2) la "conquista del sud" messa in opera 150 anni fa dalla elite nordista e' terminata con " la conquista del nord" questa "guerra coloniale" l' hanno vinta i terroni , semplicemente perche' i terroni al contrario dei padani ESISTONO ETNICAMENTE
3) il leghismo e' stato uno sforzo oggettivamente tardivo che ormai ha mancato anche L' UNICO suo obbiettivo reale cioe' quello di costituire il nucleo di un etnismo padano attraverso una REALE ed INTELLIGENTE azione politica a difesa degli interessi " nordisti" ... obiettivi ENTRAMBI mancati direi igniminiosamente
4) dopo le lega IL NULLA . E' puramente illusorio che i borbottii di pancia padanisti possano anche minimamente raggiungere il peso PURE INUTILE raggiunto dalla lega
5) Sic stante rebus ormai l' unica possibilita' che le cose cambino e' IL CAOS ... quindi restano due questioni direi " marginali"
a) se questo venga affrettato dalla definitiva scomparsa del cadavere Lega b) se questo cadavere possa comuque contenere un nocciolo VIVO identitario con cui riemergere utilmente da questo caos
quindi che ti devo dire ? Se tu "credi " aldila' degli oggettivi fatti reali io ti rispetto .. ma per me una fede che contrasta con la ragione non basta .
"dammi i soldi, e al diavolo tutto il resto "
Marx
(graucho..:-))