Un bel cazzo di niente.
Ma chi se ne frega della morte cmq. M'interessa ciò che c'è in vita.


Un bel cazzo di niente.
Ma chi se ne frega della morte cmq. M'interessa ciò che c'è in vita.














Diciamo che condivido le parole di Bukowski tratte dal racconto "La morte del padre I", contenuto in "Musica per organi caldi".
La morte era una tale barba. Era questo l'aspetto peggiore della morte. La noia. Quando arrivava, non c'era più niente da fare. Non si poteva giocarci assieme a tennis, né trasformarla in una scatola di dolci. Se ne stava lì, come uno pneumatico bucato. La morte era stupida.Mi infilai nel letto. Sentii che Maria si toglieva le scarpe, i vestiti, ed entrava nel letto accanto a me. Appoggiò la testa sul mio petto e le mie dita salirono a strofinarle le orecchie. Il pene cominciò a diventarmi duro, le alzai la testa...
Ok, ok, sono andato un po' oltre con la citazione...

