





No, ma quello di far convergere i comunisti verso l'obiettivo primario, ossia lottare in questa crisi economica contro governo e capitalismo si. Stalin ancora divide dopo 60 anni? Bene, caro segretario, soprattutto in questa fase, non lo si usi per dividere ciò che è necessario unire.
Emanuele




E' assolutamente controproducente, ovvio. Infatti i compagni del PdCi con i quali faccio militanza comunista si erano sentiti altrettanto in imbarazzo dopo quelle dichiarazioni. E' una situazione quasi paradossale dove la base spinge per l'unità, ed i vertici giocano a chi la spara più grossa.
E noi, intanto, lavoriamo sodo.


Lì a situazione è più complessa...in Sardegna rifondazione è in mano ai vendoliani...rimane sicuramente poco elegante in questa fase dire "non votate prc", però se poi chi viene eletto tra due mesi va a fare la costituente di sinistra, non ne giovane di certo i comunisti in generale...


E' una giusta considerazione che mi sento di integrare con altre considerazioni.
Le azioni condivise iniziano ad esserci ma, e credo non lo si possa negare, già da parecchio tempo la linea politica (parlamentare o reale) vede i due partiti sulle medesime posizioni a partire dall'alto (dai comunicati stampa delle dirigenze o dalla visibilità istituzionale).
Il PdCI è al di fuori dalle dinamiche del partito sociale, questo è vero, ma credo che lo sia perchè non ha ancora assimilato questa esperienza.
Ritengo comunque che il partito sociale non si raffredda per effetto dell'unità dei comunisti.
RC potrebbe portare il partito sociale come variabile dipendente nel processo costituente ad esempio...non mi sembra che questo sia il punto.
Anche se i promotori interni dell'istanza unitaria sono una minoranza, Ferrero ha avuto la segreteria anche grazie a questa minoranza.
Sta nella logica delle cose che anche all'interno del partito (e non solo fuori da esso) vi siano spinte in questo senso. Non ci trovo nulla di scandaloso.
Io mi ricordo che il milione (e piu') di comunisti a Roma gridava "unità": quelle compagne e quei compagni in piazza esprimevano la volontà di una trattativa a freddo portata avanti nelle stanze della dirigenza?
Non mi pare....
Oltre a considerazioni di natura strategica, è necessario fare ora considerazioni di natura tattica ed opportunistica....dopo la scissione dei vendoliani dobbiamo cioè porci la seguente domanda: ai fini dei consensi elettorali, paga di piu' una RC separata dal PdCi o un partito comunista unitario a sinistra del PD, che puo' benissimo porsi col PD in termini dialettici e dialoganti ma che egemonizza in senso comunista lo spazio politico a sinistra del PD?
Pensiamo solo al risalto mediatico che questa operazione si tira dietro.

