





appunto.
da quel che ho letto io lui è disposto, in quanto rappresentante del partito più piccolo, a rinunciare al simbolo e occupare parte delle liste di rifondazione (presente quel 50% che ferrero disse di voler lasciare ai non iscritti)?
questo vuol dire fare un'unione elettorale (considerato che sui territori già qualcosa si sta muovendo).
poi è chiaro che diliberto non scioglie il pdci per rientrare in rifondazione. mi sembra stupido anche solo chiederglielo.




La realtà è che rischiamo l'estinzione,ancora una botta e siamo bolliti.
O si fa un fronte comune,o la prospettiva di due o più falce e martello sulle schede ci polverizza.
Non possiamo pensare che diventando cannibali si risolve il problema.






noo nooCiò detto,l'unità dei comunisti è l'unica alternativa possibile alla scomparsa del P.R.C.(e non solo!)
In un ipotesi di lista autonoma (senza P.d.C.I. e S.C.) noi subiremmo dentro il partito un implosione,parte dell' Ernesto voterebbe per Diliberto,parte sempre dell'3°documento per Turigliatto,mentre i rimanenti ex 2° opterebbero per la costituente "la sinistra" cosa rimarrebbe di Rifondazione?????
Oltretutto con l'unità si risolverebbe anche il problema stalinisti o non stalinisti O no!!!
ma sei matto !
Qui è tutto ok !


Io penso che i dubbi si chiarirebbero se Ferrero, oltre a dire COSA NON E' il comunismo, dicesse anche COSA LO E'... no?
Cioè lui si è dichiarato comunista - "lo stalinismo non è comunismo" - cosa che non mi sembra abbia mai fatto prima, quantomeno non in maniera così esplicita (anche se timidamente). Se lo sia o meno in base al suo operato fatto fino a ora è cosa che lascio a giudizio di ognuno... da parte mia non ho in interesse capirlo in questo post.
Ripeto: mi piacerebbe sapere cosa intende lui per "comunismo", visto che ha preso il discorso. Magari non è nemmeno così brutto.


http://www.paoloferrero.it/?p=1144
Paolo Ferrero,
Cari compagni e compagne, francamente leggendo l’intervista, così come è stata scritta sulla base di una lunga chiacchierata,non mi ritrovo per come è stato espresso il passaggio sul PdCI.
La mia opinione riguarda la necessità del processo di rifondazione come punto qualificante per il comunismo e non intendevo invece dare patenti di stalinismo o antistalinismo ad altri, tantomeno ai compagni del PdCI o al PdCI come partito.
Anche perchè in questi anni - ed in particolare in questi mesi - abbiamo visto come sovente i comportamenti stalinisti li abbia chi a parole si dice antistalinista.
Mi dispiace di questo equivoco.
Paolo Ferrero