



Beh sì, tramutare le mozioni in leggi vincolanti per l'ordinamento interno di Camera. Ad esempio un partito anziché una mozione che rappresenta una mera dichiarazioni di principio (e che di solito è scritta molto male) propone una legge che regola una determinata materia, con l'obbligo redarla in articoli, individuare come finanziarla (e quindi è necessario un bilancio), il Congresso deve discuterla ed eventualmente emendarla. I dipartimenti dei ministeri coinvolti possono/devono intervenire con proprie osservazioni tecniche, ed il Presidente può appoggiarla o respingerla. Così servirebbero molte più figure per parteciapre alla redazione di leggi che abbiano un qualche senso, ed anche per metterle in pratica tramite gli stanziamenti di bilancio.






Credo che dall'iniziativa per così dire popolare si dovrebbe passare a quella partitica. In modo da rendere i partiti più vivi all'interno del gioco, inoltre il dibattito preliminare è vero che c'è ma mi sembra che le mozioni non siano praticamente mai state emendate in Congresso, limitandosi ad accoglierle o respingerle. Ma così si snatura il ruolo del Legislativo. Per questo sono anche favorevole ad un aumento dei congressisti, in modo che il dibattito, dopo i lavori preparatori nei partiti, ed in parallelo a quello nei ministeri, sia più ampio. Poi se un congressista non partecipa, e la legislatura successiva viene cmq eletto è colpa dell'insipienza degli elettori, e non ci si deve lamentare.


Perdonami cavalierenero, sono d'accordo sull'intento e sullo scopo (e sarebbe sicuramente meglio di adesso) ma proporre una legge, redarla in articoli e individuare come finanziarla rischia di rendere il gioco eccessivamente tecnico e non alla portata di tutti. Finiremmo come il camera attuale dove il tecnicismo e il cavillo la farebbero da padroni.
Dobbiamo semplificare il gioco e allargare il potenziale target di giocatori non restringerlo
E' molto più easy e semplice che il congresso discuta solamente di politica reale.
La commissione dei capigruppo decide quali temi di attualità politica discutere periodicamente. Ogni partito propone una relazione sul determinato tema con le proprie opinioni e le proprie soluzioni (ovviamente discusse prima all'interno dei partito magari articolato in gruppi delegati ai vari temi - economia, interni, esteri ecc) Si discutono in aula le varie relazioni (sulle quali si può convergere nel caso o emendare se ci sono punti di vista simili), vengono fatte le dichiarazioni di voto (articolate, non i soliti si o no) e poi si vota.
La relazione vincente è vincolante per tutta la legislatura e finisce in una specie di archivio delle leggi approvate


Ehm...legge che disciplina la materia X.
1) il partito che ha interesse a promuoverla incarica il proprio dipartimento giuridico di redarla, questo deve:
a) acquisire documentazione reale sulla materia;
b) scrivere una bozza suddivisa in articoli - e che sia sensata;
c) individuare nel bilancio di Camera le fonti per finanziarla.
Naturalmente l'iniziativa può essere governativa, ed in tal caso sarà la struttura del ministero interessato a fare la stessa cosa.
2) la bozza si presenta al Congresso (o in commissione, se volete mantenerle) la si discute e la si emenda;
3) il Governo interviene con sue proposte;
4) si vota;
5) il Presidente di POL o la sanziona oppure la riinvia al Congresso, per mediare un nuovo testo.
6) la legge entra in vigore ed è vincolante per tutti i partecipanti al gioco, ed il Governo deve applicarla tramite i ministeri ovvero trasmetterla agli organismi indipendenti.
Per organismi indipendenti intendo come minimo: la Banca Centrale, la Procuratura Generale e lo Stato Maggiore Generale.


Non è molto diverso da quello che ho sostengo io (magari il mio è un linguaggio più involuto). L'unica differenza tra me e te è che sostengo che dovremmo essere noi a creare la politica reale, non subirla.
Condivido totalmente il tuo ultimo capoverso, che è un buon metodo per creare un vincolo per la norma "vincente".


La possiamo creare noi anche senza badare eccessivamente alla forma ma puntando essenzialmente alla sostanza.
Se si bada troppo agli articoli, alla forma della redazione delle leggi, alla copertura finanziaria facciamo diventare ostico l'accesso al gioco perchè si prefigura una conoscenza abbastanza approfondita di come si fanno le leggi, di come si fanno i bilanci e si calcolano le coperture e in ogni caso è necessaria una cultura giuridica non di base.
Invece possiamo creare la politica parlando un linguaggio semplificato. Non leggi ma relazioni accurate con visioni sul problema trattato e soluzioni per risolverlo.
Insomma condivido il tuo intento ma credo che la forma di ciò che produciamo non debba essere preponderante rispetto alla sostanza
Ne faccio un problema di giocabilità. Se le cose sono semplici da capire, gestire e produrre ci saranno più giocatori. Se le cose diventano troppo tecniche, eccessivamente burocratiche si rischia l'effetto contrario con risultato che i più bravi nei tecnicismi ritornano protagonisti come nel camera attuale dove non c'è assolutamente sostanza (visto che non si produce nulla di politico) e c'è invece troppa forma (visto che qualsiasi norma è ampiamente discussa e per ogni atto vengono scritte righe su righe in linguaggio giuridico da compendio di diritto costituzionale)
Serve una simulazione il più semplice possibile, con la politica reale al centro.
So che a molti dispiacerà ma la politica polliana con modifiche di costituzione polliana e regolamenti non ha più senso, è assolutamente fine a se stessa.
Ogni legislatura è la brutta copia della precedente nella quale si producono solo continue revisioni


contrariamente a te che sei sempre attaccato qui per difendere i tuoi privilegi virtuali, che mi auguro termineranno presto, non ho nè tempo nè tantomeno la voglia di andarmi a cercare la storia di POL rimontando indietro di 7 anni, mi sembrava che l'admin fosse coinvolta nelle fasi salienti della politica e che potesse esprimere una sua opnione e/o un suo desiderio di come dovrebbe funzionare il giochino (sicuramente non come lo vuoi tu), il mio era un invito nemmeno tanto mascherato di fare uscire l'admin dal suo riserbo per esprimere una sua opinione, visto che grazie a signori come te che in queste situazioni ci sguazzano benissimo, siamo in un vicolo cieco