Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 68
  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Nov 2008
    Messaggi
    885
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Non eravamo un paese normale!

    19 gennaio 2009
    La premiata lobby Cesare Battisti



    Primo: farlo uscire di galera. Poi permettere che torni a Rio a vivere e lavorare («per noi questo Battisti è solo uno scrittore», ha detto peraltro Lula). Infine rilanciare l'irrisolta questione degli anni di piombo, con una manifestazione a favore dell'amnistia. Scenario il prossimo Forum Sociale Mondiale che tra qualche giorno si svolgerà a Belem, dopo gli anni di Porto Alegre.
    Quando si è trattato di firmare una petizione a favore di Battisti, Toni Negri ha voluto essere il primo. Era qui in Brasile a Natale, in contatto con gli amici francesi che nel frattempo stavano giocando di sponda con il presidente Sarkozy e Carla Bruni, anche loro con un ruolo nella vicenda. L'Eliseo ha smentito, ma sono in parecchi qui a ritenere che la pressione decisiva su Lula per l'asilo a Battisti sia giunta proprio dalla coppia presidenziale.

    Braccio destro di Negri a Milano negli anni Settanta, Pietro Mancini vive in Brasile da quasi trent'anni dopo una condanna a 19 nel processo Rosso. Anche lui venne arrestato e il Brasile negò l'estradizione chiesta dall'Italia. «Il forum di Belem sarà l'occasione per rilanciare in ambito internazionale il tema dell'amnistia sugli anni di piombo, nell'unico Paese al mondo che ancora vive di vendette», dice Mancini.

    Difficile che Negri possa esserci, ma ne sarà l'ispiratore. Il dibattito, sostengono gli ex autonomi che vivono in Brasile (quasi tutti ormai fuori da pendenze giudiziarie), dovrebbe servire a spostare l'attenzione dagli aspetti giuridici del caso Battisti ad un tema più generale.

    Ma è poco, in verità, quello che gli italo-brasiliani hanno potuto fare in confronto alla potenza di fuoco dei francesi. Da Parigi, dove l'opinione pubblica è largamente a suo favore, Battisti ha potuto contare su appoggi sin dal primo giorno della sua latitanza. La scrittrice Fred Vargas, in Brasile da qualche giorno, ha fornito denaro e amicizie, fino a quella decisiva con Carla Bruni.

    Fu un altro amico, l'ex ministro dell'Ambiente Yves Cochet a consigliargli la fuga dalla Francia al Brasile, nell'estate del 2004. Lo affidò ad amici carioca che aveva conosciuto a Parigi, all'epoca della dittatura militare, i quali aiutarono il latitante ad affittare un appartamento a Copacabana.


    Dopo l'arresto, Battisti ha attirato simpatie di politici di primo piano, come il verde Fernando Gabeira e il senatore del Pt Eduardo Suplicy. Fortunata circostanza è stata nel frattempo la nomina a ministro della Giustizia di Tarso Genro, legato alla sinistra del governo.


    Genro, anni fa, fu l'organizzatore del Forum di Porto Alegre. Il cerchio si è chiuso: carte, avvocati vicini al governo, l'attivismo della Vargas sono riusciti a convincerlo che Battisti è un «perseguitato » e l'Italia un Paese che non rispetta i diritti degli imputati.
    Su un settimanale solitamente serio come Epoca, tre giorni prima dell'asilo a Battisti, si potevano leggere frasi come questa: «Negli anni '70 in Italia gruppi paramilitari manipolavano organizzazioni di sinistra, promuovevano delitti orrendi e poi mandavano innocenti in galera». Titolo dell'intervista a Battisti: «In Italia mi ammazzerebbero».
    Il pressing ha funzionato anche sulla stampa, dove con poche eccezioni in questi due anni la copertura del caso è stata a suo favore. E dove il governo italiano viene spesso dipinto come un'alleanza tra un magnate dei media, ex fascisti e un movimento razzista che vuole cacciare gli emigrati, brasiliani compresi. Quadro sufficiente a toccare le corde di frange del governo e politici anche seri, ma fermamente convinti che l'Italia degli anni Settanta fosse una dittatura di tipo sudamericano. E ancor oggi qualcosa di simile.
    Rocco Cotroneo


    Noi Italiani pretendiamo sempre molto, soprattutto dagli altri. Giudichiamo il loro comportamento e pontifichiamo: Israele, i tedeschi, l'america ....
    Ma quando si tratta di noi tutto cambia. Sembriamo diventare improvvisamente incapaci di qualsiasi approfondimento. Sicche succede che ci si stupisca che altri ci valutino male e da questo traggano le loro conseguenze. Ci scandalizziamo, come si permettono!
    Ma veniamo a questi famosi anni '70 che a quanto pare non solo ci rifiutiamo di digerire, ma anche solo di analizzare un pochino.
    Erano una dittatura come erano convinti i francesi? Una dittatura no, ma è certo che in Italia non avevamo la possibilità di una alternanza e i governi si susseguivano uguali l'uno all'altro senza che all'orizzonte apparisse mai la possibilità di una alternativa accettabile, al punto che ancora oggi molti non riescono a digerire che governi qualcun altro.
    Ma, tornando agli anni 70 e lasciando perdere le cronache specificatamente politiche, può dirsi un paese democratico normale una Italia nella quale vi furono numerosi attentati in luoghi della vita civile del paese che causarono stragi di civili? Tutto inizia il 12 dicembre 1969 con la bomba che provoca la prima strage della nostra storia democratica italiana, quella di p.zza Fontana. Essa sarà il punto di partenza innegabile degli avvenimenti tremendi dei periodi successivi e determinerà in alcuni la convinzione che il paese stesse precipitando nel totalitarismo. Ad essa seguitanno altre stragi con identiche caratteristi, come quella del 1974 di p.zza della Loggia a Brescia con l'esplosione di una bomba durante una manifestazione sindacale, quella di Bologna del 1980 per finire con la strage di Natale del 1984.
    In quel periodo nacquero le formazioni terroristiche italiane, a partire dalle BR.
    Ritengo sarebbe opportuna una analisi di quegli anni, senza far finta che nulla sia accaduto se non banali fatti di cronaca criminale. Perchè non eravamo un paese normale e chi pensa che eravamo una dittatuta forse non aveva ragione, ma direi che sarebbe opportuno offrirgli l'opportunità di ricredersi. Finchè neghiamo a noi e a tutti quella storia così evidente nella sua particolarità contribuiremo a fare in modo che si perpetui l'errore.

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Pavia
    Messaggi
    29,105
     Likes dati
    1,026
     Like avuti
    1,452
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito

    Scuse, tutte scuse, anzi, aggravanti.
    Sì, che ci fossero anche altre stragi, anche di segno opposto, non giustifica Battisti, vuol dire che di criminali viziati, irresponsabili ce ne erano troppi.
    Non giustificherò mai chi uccide sconosciuti per motivi ideologici. Non per motivi passionali, o di soldi, o di qualche interesse, no, solo per pura cattiveria.
    Perchè di questo si tratta, quando si è in un tempo di pace, di relativa prosperità economica (rispetto ai 50 anni precedenti), in cui si potrebbe vivere in pace, e invece si va da uno sconosciuto che non ti ha fatto nulla, e lo derubi e lo ammazzi, senza che quello si fosse trombato tua moglie o ti avesse fregato soldi, solo per puro odio, allora è il cancro della cattiveria fine a se stessa.

    Andrebbe applicata l'aggravante dei futili motivi ai delitti politici.

    Se non si riesce a mostrare che si riesce a punire queste cose, quando ormai il terrorismo degli anni '70 è morto, non si ha il coraggio, con che fegato si predica contro crimini di guerra fatti da nazioni potenti che sarà ancora più difficile punire?
    Against all odds

  3. #3
    Resistente
    Data Registrazione
    09 Mar 2002
    Località
    LA RELIGIONE E' CONSIDERATA VERA DALLA GENTE COMUNE, FALSA DAI SAGGI E UTILE DAI GOVERNANTI.
    Messaggi
    5,393
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Gli anni che vanno a cavallo dal dopoguerra fino agli inizi degli anni 90, sono stati caratterizzati nel nostro Paese da una continua e strisciante guerra civile. Una guerra civile inizialmente combattuta tra due fronti, ma che ha visto un radicale cambiamento alla fine degli anni 60 con l'inizio della stagione delle stragi. Fino a quel momento la scusante era che il nostro Paese doveva proteggersi in qualsiasi modo da un'eventuale presa del potere da parte dei comunisti tramite la lotta armata. La guerra aveva lasciato ferite tuttora insanabili. Ma questa motivazione venne man mano a ridursi ed a perdere il significato iniziale, in concomitanza con l'evoluzione democratica del PCI. Nonostante le aperture di Togliatti prima e quelle di Berlinguer dopo, la destra nostrana italiana non ha mai deposto le armi. Ed in questo contesto vanno inquadrate le gesta di gente come battisti, curcio, moretti e delinquenti vari. Perche' dunque non si puo' arrivare ad una definitiva pacificazione nazionale? Per il semplice motivo che non abbiamo mai saputo ne' i mandanti, ne' tantomeno i veri esecutori di quelle stagioni delle stragi. E soprattutto gentaglia come i su citati non hanno mai mostrato pentimento, ne' tantomeno detto la verita' su come siano andate in realta' le cose. Senza la verita' non ci potra' mai essere pacificazione.

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    1,004
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    E' per questo motivo che io desidero tanto il ritorno delle BR.

    In un paese come il nostro, dove la democrazia è pura utopia, abbiamo bisogno di un gruppo che faccia saltare il culo ai politici, di destra, di sinistra, di centro, di diagonale e di curva.

    Finchè rimaniamo fermi ad aspettare il salvatore della situazione, non risolveremo mai un cazzo, e nulla cambierà.

    Che e Castro riuscirono a salvare Cuba grazie alla rivolta armata, non con l'utilizzo delle parole.

    Quando decideremo di utilizzare anche noi lo stesso metodo?

  5. #5
    Forumista
    Data Registrazione
    08 Jan 2009
    Località
    Terra dei Shardana
    Messaggi
    123
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sheran Visualizza Messaggio
    E' per questo motivo che io desidero tanto il ritorno delle BR.

    In un paese come il nostro, dove la democrazia è pura utopia, abbiamo bisogno di un gruppo che faccia saltare il culo ai politici, di destra, di sinistra, di centro, di diagonale e di curva.

    Finchè rimaniamo fermi ad aspettare il salvatore della situazione, non risolveremo mai un cazzo, e nulla cambierà.

    Che e Castro riuscirono a salvare Cuba grazie alla rivolta armata, non con l'utilizzo delle parole.

    Quando decideremo di utilizzare anche noi lo stesso metodo?
    Si e che salvataggio!!!

    Forse allora tutti quei i cubani che da quel di' continuano a saltare sulle zattere cercando di arrivare in america, squali permettendo, cercano solo di esportare il pensiero del Che e di Castro... Peccato che nessun cubano possa risponderci su questo forum...visto che internet non è permesso...
    Vai col Ron de Cuba

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    1,004
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Flykez Visualizza Messaggio
    Si e che salvataggio!!!

    Forse allora tutti quei i cubani che da quel di' continuano a saltare sulle zattere cercando di arrivare in america, squali permettendo, cercano solo di esportare il pensiero del Che e di Castro... Peccato che nessun cubano possa risponderci su questo forum...visto che internet non è permesso...
    Vai col Ron de Cuba
    Informati sulla situazione cubana, e cerchiamo di non andare off topic.

  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Nov 2008
    Messaggi
    885
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da un uomo libero Visualizza Messaggio
    Gli anni che vanno a cavallo dal dopoguerra fino agli inizi degli anni 90, sono stati caratterizzati nel nostro Paese da una continua e strisciante guerra civile. Una guerra civile inizialmente combattuta tra due fronti, ma che ha visto un radicale cambiamento alla fine degli anni 60 con l'inizio della stagione delle stragi..
    Vero. E in effetti sono convinta che per fare una corretta analisi di quel periodo bisogna prima analizzare quello precedente. Non riusciamo a fare nemmeno quello, a conferma che non eravamo un paese normale.

    Citazione Originariamente Scritto da un uomo libero Visualizza Messaggio
    Fino a quel momento la scusante era che il nostro Paese doveva proteggersi in qualsiasi modo da un'eventuale presa del potere da parte dei comunisti tramite la lotta armata. La guerra aveva lasciato ferite tuttora insanabili. Ma questa motivazione venne man mano a ridursi ed a perdere il significato iniziale, in concomitanza con l'evoluzione democratica del PCI. Nonostante le aperture di Togliatti prima e quelle di Berlinguer dopo, la destra nostrana italiana non ha mai deposto le armi. Ed in questo contesto vanno inquadrate le gesta di gente come battisti, curcio, moretti e delinquenti vari..
    Destra? Sinistra forse, comunisti certamente. Ma non delinquenti, combattenti se mai. E non fare distinzioni oggi è assurdo e alimenta le convinzioni di chi ritiene che non siamo un paese normale. E non lo siamo se non siamo in grado di distinguere chi combatte una guerra da chi commette reati. Che fosse opportuno non riconoscere la proprietà politica a qel periodo io sono d'accordo, ma non si superano le cose che non si affrontano. E chiudere gli occhi per non vedere non cancella quello che abbiamo davanti.


    Citazione Originariamente Scritto da un uomo libero Visualizza Messaggio
    1) Perche' dunque non si puo' arrivare ad una definitiva pacificazione nazionale? Per il semplice motivo che non abbiamo mai saputo ne' i mandanti, ne' tantomeno i veri esecutori di quelle stagioni delle stragi.
    2) E soprattutto gentaglia come i su citati non hanno mai mostrato pentimento, ne' tantomeno detto la verita' su come siano andate in realta' le cose.
    3) Senza la verita' non ci potra' mai essere pacificazione.
    Questo periodo va diviso in tre, uno relativo alle stragi per le quali ogni governo che si succede continua ad imporre il segreto di Stato.
    Non così per il per la seconda parte del periodo del quale si sa ormai tutto e nulla di quel poco che manca potrebbe cambiarne la valutazione politica, ma sarebbe interessante sapere da te quali verità mancano.
    La terza parte è un vero e proprio proclama di guerra e come democrazia dovremmo tendere alla pacificazione, non dar ragione a chi sostiene si cerchino vendette.

  8. #8
    Forumista
    Data Registrazione
    08 Jan 2009
    Località
    Terra dei Shardana
    Messaggi
    123
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sheran Visualizza Messaggio
    Informati sulla situazione cubana, e cerchiamo di non andare off topic.
    Hai ragione non andiamo fuori temi...ma non spararmi certe cavolate... e se non credi a quel che ti dico ti faccio parlare con qualcuno della comunità cubana qui a Londra...lasciamo perdere.

    Per ritornare in tema, non credo che utilizzare la violenza per ottenere o cambiare qualcosa possa servire, visto che poi chi succederà alla guida del paese governerà forte della convinzione che il suo pensiero è sempre meglio di quello degl'altri em come nel caso di Cuba, pur di mantenere le proprie posizioni, si costrienge l'intero paese a sottostare, anche con l'uso della forza, a regole e limitazioni che permettano al nuovo capo di stare in sella.

  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    04 Nov 2008
    Messaggi
    885
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da Sheran Visualizza Messaggio
    E' per questo motivo che io desidero tanto il ritorno delle BR.

    In un paese come il nostro, dove la democrazia è pura utopia, abbiamo bisogno di un gruppo che faccia saltare il culo ai politici, di destra, di sinistra, di centro, di diagonale e di curva.

    Finchè rimaniamo fermi ad aspettare il salvatore della situazione, non risolveremo mai un cazzo, e nulla cambierà.
    Non esistono i salvatori delle situazione, siamo tutti uomini più o meno con le stesse caratteristiche. Pensare che ve ne siano di superiori ci riporta al concetto di discendenza divina tipico di periodi dove le libertà erano negate e dove la violenza era ... regale.

    Citazione Originariamente Scritto da Sheran Visualizza Messaggio
    Che e Castro riuscirono a salvare Cuba grazie alla rivolta armata, non con l'utilizzo delle parole.

    Quando decideremo di utilizzare anche noi lo stesso metodo?
    E' opinione comune che il comunismo non salvi alcuna nazione. Castro stesso all'inizio della sua avventura nel 59 dichiarò di voler impostare una democrazia rappresentativa. Le cose poi non andarono così. Forse non fu tutta colpa sua e la pressione degli americani lo spinse ad affidarsi ai russi. Ma io sono convinta che gli interessi personali abbiano sempre un loro peso, e non sarebbe mai stato leader maximo se non avesse ripiegato in una dittatura nella quale non si hanno molte libertà. E senza libertà di che salvataggio stiamo parlando?

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Pavia
    Messaggi
    29,105
     Likes dati
    1,026
     Like avuti
    1,452
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    8 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da un uomo libero Visualizza Messaggio
    Gli anni che vanno a cavallo dal dopoguerra fino agli inizi degli anni 90, sono stati caratterizzati nel nostro Paese da una continua e strisciante guerra civile. Una guerra civile inizialmente combattuta tra due fronti, ma che ha visto un radicale cambiamento alla fine degli anni 60 con l'inizio della stagione delle stragi. Fino a quel momento la scusante era che il nostro Paese doveva proteggersi in qualsiasi modo da un'eventuale presa del potere da parte dei comunisti tramite la lotta armata. La guerra aveva lasciato ferite tuttora insanabili. Ma questa motivazione venne man mano a ridursi ed a perdere il significato iniziale, in concomitanza con l'evoluzione democratica del PCI. Nonostante le aperture di Togliatti prima e quelle di Berlinguer dopo, la destra nostrana italiana non ha mai deposto le armi. Ed in questo contesto vanno inquadrate le gesta di gente come battisti, curcio, moretti e delinquenti vari. Perche' dunque non si puo' arrivare ad una definitiva pacificazione nazionale? Per il semplice motivo che non abbiamo mai saputo ne' i mandanti, ne' tantomeno i veri esecutori di quelle stagioni delle stragi. E soprattutto gentaglia come i su citati non hanno mai mostrato pentimento, ne' tantomeno detto la verita' su come siano andate in realta' le cose. Senza la verita' non ci potra' mai essere pacificazione.
    A parte il fatto che il PCI semplicemente non riusciva ad andare oltre il 34%, monopolizzando la sinistra, e questo non si può imputare a forze terze, non accetto queste giustificazioni "situazioniste", in cui si parla del contesto, della situazione internazionale, ecc, con un tentativo in stile democristiano di attenuare, da parte di chi normalmente talgia la verità con l'accetta e si dimostra indignato per molto meno (a meno di pensare che Battisti sia meno colpevole e abbia fatto cose meno gravi di Craxi ad esempio).
    Non c'entra nulla la CIA, l'URSS, il PCI, la DC, Battisti ed altri erano privati cittadini che non soffrivan, non erano oppressio sfruttati e che hanno individualmente fatto la scelta di uccidere persone con cui non avevano nessun rapporto, quindi per futili motivi, come sempre nel terrorismo.
    Against all odds

 

 
Pagina 1 di 7 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. In un Paese normale...
    Di Bertwooster1 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 33
    Ultimo Messaggio: 17-04-06, 18:32
  2. Ma in un paese normale...
    Di RobyGe82 nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 16
    Ultimo Messaggio: 09-03-06, 13:41
  3. Un Paese normale
    Di MrBojangles nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 49
    Ultimo Messaggio: 29-08-05, 23:11
  4. USA - un Paese normale.
    Di Gallo Senone nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 09-10-04, 14:30
  5. Un Paese normale
    Di MrBojangles nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 5
    Ultimo Messaggio: 21-05-02, 20:06

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito