
Originariamente Scritto da
berluskhorror
Siamo un nulla, come tutti. Vero Abbiamo una visione molto simile o molto diversa a quella di chiunque altro, presi come tutti nella difficoltà del vivere, nella realtà che ci circonda. Noi atei siamo come tutti. e chi lo nega?Semplicemente pensiamo che un'altra credenza sia da scartare, esattamente come molti scartano l'oroscopo, il taoismo o il paganesimo. Come dice giustamente Richard Dawkins "un ateo è semplicemente uno che scarta un Dio in più rispetto ad un credente che li scarta tutti tranne uno". Eppure agli occhi di chi crede risultiamo spesso insopportabili, supponenti ("ma che ne sai tu?"), arroganti.è anche vero che molti credenti sono giudicati stupidi e superstiziosi dagli atei....ed è soprattutto vero che tutti e due si scordano il non giudicare per non essere giudicati
Faccio queste considerazioni perchè io ho una doppia sfortuna (una cercata fra l'altro): lavoro in un ambiente dove vi sono parecchi cattolici ferventi (pur essendo ambiente scientificoscusa, non ti seguo....vuoi dire che lo scienziato deve esser per forza ateo e anticristiano? e i vari scienziati cristiani?) e insegno italiano agli arabi, alcuni pure ferventi. GLi attacchi mi arrivano da entrambi i fronti, portati avanti con le stesse parole, le stesse argomentazioni: Chi ha creato tutto questo? Non senti un vuoto dentro? E fin qui tutto bene. Ma poi arrivano gli anatemi (portati avanti col sorriso): "Non hai paura della dannazione eterna?", "Maometto dice che chi vive senza Dio sarà dannato per l'eternità".ma se tu non ci credi, come mai ti danno fastidio? voglio dire, se non credi all'infenro, come mai ti da fastidio se uno ne parla?
La cosa fa sorridere, perchè mi fa comprendere come in fondo chi crede attinge allo stesso emisfero di irrazionalità. Paura, conformismo. E certo la fede.eppure ci sono state e ci sono molte conversioni illumiinate...prendi per esempio Jean Claude de Guillebaud
La fede, per sua definizione è irrazionale. Benissimo, dico, ti rispetto, a me piace più pensare con l'altro emisfero, quello razionale.eppure non è allo stesso modo irrazionale fare affidamento esclusivo sulla ragione...e poi quali sono questi valori, della ragione? come si fa a capire quali siano?
Ma quello che non riesco mai a comprendere è l'eterna dannazione di un ateo qui in terra, eterno simulacro da cancellare, criticare ed abolire, proprio da parte di chi dichiara fede profondissima.questo è ovviamente male
La domanda è insomma questa: SE TU HAI FEDE PROFONDISSIMA PERCHE' UN ATEO TI DA' COSì FASTIDIO? parlando a livello personale (soprattutto dopo che sono stato ateo e anticristiano per un periodo della mia vita, penso fin'ora uno die più brutti...ma penso anche di ringraziare Dio per questo, perchp mi ha fatto capire la bellezza della FeDE) non mi sento in grado di giudicare nessuno, e un ateo non mi da alcun fastidio..ovviamente, non significa questo cedere all'indifferenza, uno dei cancri dell'umanità...rispetto sì, indifferenza no...per non palrare del disprezzo....molto farisaico, per niente cristiano
Ciao a tutti