





...togliete tutti i privilegi alla chiesa e vedrete che l'ateo non romperà più le balle.


...scusate... chi è che mi spiega il senso del termine "convertire se stessi"?




Io sono un ateo presuntuoso: per me dio non solo non esiste ma credo anche
che porsi il problema della sua esistenza (per negarla o confermarla) si - estrema sintesi -il
del limite della mente umana. quella sull'esistenza di dio è una non domanda.


@eq...non so se sia ateo o no...certo è anticlericale, a storia e filosofia scherza sempre, però credo sia uno dei più intelligenti e migliori professori che abbia mai avuto...io gli rompo sempre le scatole poichè la mattina alla prima ora o a ricreazione voglio sempre parlare con lui.....


Noi due ci stimiamo a vicenda, pur essendo molto diversi, profondamente diversi, probabilmente troppo per poter discutere realmente (e non lo abbiamo mai fatto, probabilmente è questo che salva la reciproca riconoscenza), nonostante io sappia che tu nn sei disposto a seguire il mio percorso, se nn fino a un certo punto, e nonostante tu sappia (credo) che non sono disposto io, viceversa, a non passare oltre le contraddizioni fingendo di non rilevarle.
Il mio dissidio con Pastorelli nasce da questo: Pastorelli si attiene alla rigida dottrina (legittimo) ma non è disposto a coglierne le antinomie quando glie le si presentano davanti agli occhi, e io sono troppo curioso e problematico per non porgliele davanti.



