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Risultati da 11 a 20 di 85
  1. #11
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    Predefinito Re: La ricchezza nelle mani di 85 persone

    Citazione Originariamente Scritto da grandpa Visualizza Messaggio
    La signora Bettencourt, proprietaria dell'Oreal.
    Ho fatto una ricerca veloce, la sign, B. aveva sposato un politico (cui prese il nome) morto recentemente anziano.

    Ha una figlia di 60 anni a sua volta due figli maschi.



    eccone uno con la nonna,. insomma sto ragazzotto deve avere tanta di quella figa dietro che non riesce manco a dormire.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  2. #12
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    Predefinito Re: La ricchezza nelle mani di 85 persone

    Citazione Originariamente Scritto da LiberoCittadino Visualizza Messaggio
    può non piacerci, ma non è di per se una cosa negativa a meno che non abbiamo rubato per ottenere quello che hanno.
    Il problema è che quegli 85 non seguono certo le regole del mercato, si fanno mantenere la ricchezza dagli stati. Certo è che la soluzione non è dare più potere allo stato stesso che loro (o chi verrà dopo) possono facilmente controllare
    .
    Il vizio insito nel capitalismo è la ineguale distribuzione della ricchezza. La virtù insita nel socialismo è la uguale distribuzione della miseria.

  3. #13
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    Predefinito Re: La ricchezza nelle mani di 85 persone

    Questo dimostra che le politiche redistributive socialiste sono inefficienti.

    Citazione Originariamente Scritto da pseudovector Visualizza Messaggio
    La ricchezza nelle mani di 85 persone. Indovina con chi sta la sinistra


    Ottantacinque. Non 85.000 (ottantacinquemila), né 8.500 (ottomilacinquecento), e nemmeno 850(ottocentocinquanta), che già sarebbe spaventoso. No, no, proprio 85. Ottantacinque persone su questo affascinante e confortevole (per loro di sicuro) pianetino posseggono una ricchezza pari a quella di 3 miliardi e mezzo di persone, cioè lo 0-virgola-moltissimi-zeri-virgola-uno della popolazione ha un reddito pari a quello del 50 per cento più povero.

    Come mai ? evidentemente molte nazioni non riescono a creare un capitalismo competitivo e rimangono povere, sono nazioni marxiste o socialiste o fasciste, o baatiste o peroniste.
    La cifra, diffusa dall’Oxfam, è al di là di ogni immaginazione, provoca una specie di vertigine. In ogni paese del mondo c’è un grafico con due linee ben distinte: uno schizza verso l’alto, ed è la quota di ricchezza dei pochissimi super-ricchi, l’altra precipita verso il basso, ed è l’aumento della povertà dei moltissimi più poveri. Negli ultimi trent’anni la parte di ricchezza detenuta da pochi è aumentata ovunque e la quota di povertà distribuita tra gli altri è aumentata anche quella. Ovunque.
    Non è vero la Cina che ha aperto si mercati e alle multinazionali ha quadroplicato il salario minimo.

    L'Europa che spende più del 50% del PIL si sta impoverendo.
    La lotta di classe esiste, insomma, non si ferma un attimo, non dà tregua, e i miliardari hanno vinto quattro a zero, coppa, giro di campo e champagne negli spogliatoi. Come sia stato possibile non è un mistero. Lo smantellamento di qualunque ideologia dell’uguaglianza e la sua applicazione politica (da Reagan alla Thatcher, alle scuole economiche iperliberiste che tanto piacciono a destra, ma anche a sinistra),

    Non mi sembra che la maggioranza dei poveri sia nel mondo anglosassone.
    per dirne una. E poi il potere politico delle multinazionali, per dirne un’altra. Immaginate di essere voi, normali contribuenti, a poter dettare le regole allo Stato in cui operate: abbassami le tasse, abbassami il costo del lavoro, fammi una legislazione comoda, fai pagare la sanità, fai pagare la scuola… Ecco, comodo, no? Voi non potete, un grande marchio sì.
    Mi fai un esempio di azienda che ha ottenuto questo in Italia ?

    Ma la discussione sulle cause (che sono numerose) non deve distrarre da una valutazione degli effetti: in molti casi siamo dalle parti dello schiavismo e in altre invece (i paesi industrializzati), alla proletarizzazione progressiva e costante del ceto medio. Insomma, anche nella ricchezza mondiale vince il bipolarismo, non più un mosaico di condizioni sociali, ma una marcia forzata e continua verso la polarizzazione: ricchi e poveri, e in mezzo poca roba.

    Poveri dove c'è un economia pianificata

    Tutto questo, si direbbe, rende un po’ ridicole alcune stupidaggini fondamentali che vengono ripetute da decenni. Una: quella che recita che se aumenta la ricchezza diminuisce la povertà. Il ricco darà da lavorare, si dice, e migliorerà le condizioni dei poveri. Ecco. Cazzata, come ci dicono le cifre, dato che ovunque i ricchi sono più ricchi e i poveri più poveri e più numerosi.

    Nei paesi socialisti si.
    Altro mito di cartone da sfatare, il vecchio sogno delle simpatiche socialdemocrazie nordiche (che anche qui risuona, va di moda, insomma), cioè la famosa frase di Olof Palme, che diceva: “La sinistra non deve combattere la ricchezza ma deve combattere la povertà”. Bello, eh! Suona bene. Ottimo per l’aperitivo! Peccato che sia proprio la ricchezza di pochi a creare la povertà di molti.
    Se tu parti dall'assioma che la ricchezza è costante si. - assioma errato
    Tassare i super-ricchi e le mega-imprese, costringerle a rispettare certi oneri sociali, a pagare le tasse, a pagare decentemente i lavoratori, a contribuire al progresso sociale dello Stato in cui operano cosa sarebbe se non “combattere la ricchezza?”. Non si fa, naturalmente, non è bello, non è conforme al pensiero unico che domina ovunque. In ogni angolo del mondo destre voracissime e sinistre pallidissime paiono unite nella lotta: tra i tre miliardi e mezzo ultimi e gli 85 che guidano la classifica, hanno scelto con chi stare.
    Twitter @AlRobecchi
    Il Fatto Quotidiano, 23 gennaio 2014
    Vuoi ancora più tasse ? A me sembra che stiamo andando avanti verso sempre maggiori imposte e la povertà non è sconfitta.

    Esistono sistemi molto più efficienti di distribuzione della ricchezza, non le pagliacciate marxiste.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  4. #14
    email non funzionante
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    Predefinito Re: La ricchezza nelle mani di 85 persone

    Citazione Originariamente Scritto da MarinoBuia Visualizza Messaggio
    fra quegli 85 c'è qualche signora ancora piacente in cerca di marito?
    Susanne Klatten ereditiera della famiglia tedesca Quandt, la stessa che controlla la Bmw.

  5. #15
    Je več dnevou ku klobas
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    Predefinito Re: La ricchezza nelle mani di 85 persone

    In un mondo normale questi 85 verrebbero ammazzati e espropriati delle ricchezze per poterle redistribuire.
    Comunque una concentrazione simile di ricchezza è un crimine immondo, e questi 85 individui per me andrebbero appesi al primo albero.
    GLOBALIZZAZIONE:
    Se non puoi avere schiavi in patria, cercali all'estero, affinché in patria i senza lavoro implorino la schiavitù.

  6. #16
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    Predefinito La ricchezza nelle mani di 85 persone

    essere ricchi è ovviamente un crimine....
    Ultima modifica di LiberoCittadino; 24-01-14 alle 12:45
    "True terror is to wake up one morning and discover that your high school class is running the country"

  7. #17
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    Predefinito Re: La ricchezza nelle mani di 85 persone

    Citazione Originariamente Scritto da pseudovector Visualizza Messaggio
    La ricchezza nelle mani di 85 persone. Indovina con chi sta la sinistra


    Ottantacinque. Non 85.000 (ottantacinquemila), né 8.500 (ottomilacinquecento), e nemmeno 850(ottocentocinquanta), che già sarebbe spaventoso. No, no, proprio 85. Ottantacinque persone su questo affascinante e confortevole (per loro di sicuro) pianetino posseggono una ricchezza pari a quella di 3 miliardi e mezzo di persone, cioè lo 0-virgola-moltissimi-zeri-virgola-uno della popolazione ha un reddito pari a quello del 50 per cento più povero. La cifra, diffusa dall’Oxfam, è al di là di ogni immaginazione, provoca una specie di vertigine. In ogni paese del mondo c’è un grafico con due linee ben distinte: uno schizza verso l’alto, ed è la quota di ricchezza dei pochissimi super-ricchi, l’altra precipita verso il basso, ed è l’aumento della povertà dei moltissimi più poveri. Negli ultimi trent’anni la parte di ricchezza detenuta da pochi è aumentata ovunque e la quota di povertà distribuita tra gli altri è aumentata anche quella. Ovunque.
    La lotta di classe esiste, insomma, non si ferma un attimo, non dà tregua, e i miliardari hanno vinto quattro a zero, coppa, giro di campo e champagne negli spogliatoi. Come sia stato possibile non è un mistero. Lo smantellamento di qualunque ideologia dell’uguaglianza e la sua applicazione politica (da Reagan alla Thatcher, alle scuole economiche iperliberiste che tanto piacciono a destra, ma anche a sinistra), per dirne una. E poi il potere politico delle multinazionali, per dirne un’altra. Immaginate di essere voi, normali contribuenti, a poter dettare le regole allo Stato in cui operate: abbassami le tasse, abbassami il costo del lavoro, fammi una legislazione comoda, fai pagare la sanità, fai pagare la scuola… Ecco, comodo, no? Voi non potete, un grande marchio sì.
    Ma la discussione sulle cause (che sono numerose) non deve distrarre da una valutazione degli effetti: in molti casi siamo dalle parti dello schiavismo e in altre invece (i paesi industrializzati), alla proletarizzazione progressiva e costante del ceto medio. Insomma, anche nella ricchezza mondiale vince il bipolarismo, non più un mosaico di condizioni sociali, ma una marcia forzata e continua verso la polarizzazione: ricchi e poveri, e in mezzo poca roba.
    Tutto questo, si direbbe, rende un po’ ridicole alcune stupidaggini fondamentali che vengono ripetute da decenni. Una: quella che recita che se aumenta la ricchezza diminuisce la povertà. Il ricco darà da lavorare, si dice, e migliorerà le condizioni dei poveri. Ecco. Cazzata, come ci dicono le cifre, dato che ovunque i ricchi sono più ricchi e i poveri più poveri e più numerosi. Altro mito di cartone da sfatare, il vecchio sogno delle simpatiche socialdemocrazie nordiche (che anche qui risuona, va di moda, insomma), cioè la famosa frase di Olof Palme, che diceva: “La sinistra non deve combattere la ricchezza ma deve combattere la povertà”. Bello, eh! Suona bene. Ottimo per l’aperitivo! Peccato che sia proprio la ricchezza di pochi a creare la povertà di molti.
    Tassare i super-ricchi e le mega-imprese, costringerle a rispettare certi oneri sociali, a pagare le tasse, a pagare decentemente i lavoratori, a contribuire al progresso sociale dello Stato in cui operano cosa sarebbe se non “combattere la ricchezza?”. Non si fa, naturalmente, non è bello, non è conforme al pensiero unico che domina ovunque. In ogni angolo del mondo destre voracissime e sinistre pallidissime paiono unite nella lotta: tra i tre miliardi e mezzo ultimi e gli 85 che guidano la classifica, hanno scelto con chi stare.
    Twitter @AlRobecchi
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    Il problema è stabilire quali di questi 85 elementi non ha mai violato il principio di non aggressione. Credo che tutti siano impiastrati e collusi con stato e mafia, che sono le più grandi organizzazioni criminali esistenti.
    Tu ne cede malis, sed contra audentior ito, quam tua te Fortuna sinet.


  8. #18
    x il Socialismo Mondiale
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    Predefinito Re: La ricchezza nelle mani di 85 persone

    Citazione Originariamente Scritto da LiberoCittadino Visualizza Messaggio
    in linea generale se questi 85 non avessero prodotto la ricchezza che posseggono
    Ma credi veramente che siano stati loro a creare tutta quella ricchezza??!
    Solo le pecore hanno bisogno di leader. La Democrazia richiede partecipazione diretta e assunzione di responsabilità.
    Se non stai attento, i mass media ti faranno odiare gli oppressi e amare le persone che opprimono.

  9. #19
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    Predefinito Re: La ricchezza nelle mani di 85 persone

    tu cosa sai?
    "True terror is to wake up one morning and discover that your high school class is running the country"

  10. #20
    cancellato
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    Predefinito Re: La ricchezza nelle mani di 85 persone

    Citazione Originariamente Scritto da John Orr Visualizza Messaggio
    Il problema è stabilire quali di questi 85 elementi non ha mai violato il principio di non aggressione. Credo che tutti siano impiastrati e collusi con stato e mafia, che sono le più grandi organizzazioni criminali esistenti.
    Puo' darsi che abbiano ottenuto tali sproporzionate ricchezza attraverso mezzi legali.
    Secondo me dovrebbe esistere un limite alla ricchezza personale condiviso a livello internazionale. Piu guadagni e piu vieni tassato, in misura piu che proporzionale.

    Citazione Originariamente Scritto da LiberoCittadino Visualizza Messaggio
    essere ricchi è ovviamente un crimine....
    Oltre un certo limite dovrebbe essere considerato tale secondo me.

    Citazione Originariamente Scritto da SimpleJK Visualizza Messaggio
    In un mondo normale questi 85 verrebbero ammazzati e espropriati delle ricchezze per poterle redistribuire.
    Comunque una concentrazione simile di ricchezza è un crimine immondo, e questi 85 individui per me andrebbero appesi al primo albero.
    Non arriverei a tanto. Per quanto mi facciano schifo umanamente.

 

 
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