Ho visto le foto: il corvo in verità... è una cornacchia. Quando mancano pure i corvi, dobbiamo promuovere una cornacchia a corvo.


Ho visto le foto: il corvo in verità... è una cornacchia. Quando mancano pure i corvi, dobbiamo promuovere una cornacchia a corvo.


Noi ci ridiamo sopra, ma questo solo è un esempio dell'ignoranza di fondo dei giornalai.
Io non sono un etologo, ma una cornacchia la riconosco da quando avevo cinque anni. E' proprio vero che l'unica abilità che hanno è lustrare le scarpe dei loro padroni. E ho parlato di ignoranza "innocente", tipo quando, parlando di lunghezze, traducono dalla stampa anglosassone 1 piede = 1 metro. Che idioti!
Se ci aggiungiamo pure la malafede e la partigianeria che di solito li contraddistinguono siamo a posto, il quadro è completo.
Ultima modifica di FRUGALE; 28-01-14 alle 16:05


Comunque il valore simbolico dell'evento è più interessante dell'ornitologia.


Non è un rapace ma di fatto ne ha le caratteristiche. Attacca persino penrnici e facgiani, nei peiodi in cui vengono lasciati andare.
Non l'avrei detto, che ti lasciassi suggestionare così facilmente.
Basta evidentamente così poco, a nutrire le fantasie.
Se non sai di che morte morire, scegli me.


L'uomo è affamato di simboli, specie in un'epoca così materialistica.
Riporto un paio di commenti trovati in calce ad un articolo:
Da un punto di vista naturale, il gabbiano è un rapace, è carnivoro, quindi tutto naturale.
Dal punto di vista dei segni, il gabbiano nella Scrittura è un animale impuro, abominevole (Esodo e Levitico). Nel famoso episodio di Abramo in cui uccelli rapaci si gettavano sulle offerte di Abramo, l’intervento dei rapaci significava la profezia che la discendenza di Abramo sarebbe stata perseguitata. Quindi se proprio vogliamo vedere dei segni riguardano noi cristiani, che siamo appunto, come dice S. Paolo, discendenza di Abramo.
Ma poichè Gesù ha detto beati i perseguitati, il segno profetico a cui abbiamo assistito è un segno non nefasto.
La Bibbia ci invita a interpretare rettamente i “segni”. La Madonna a Fatima annuncia “segni nel cielo” a significare l’inizio del grande castigo (in effetti così avvenne: sole roteante, aurora boreale del 38… che annuncia lo scatenarsi della Seconda Guerra). Dio a Giobbe si manifesta sotto forma di fenomeni atmosferici. La Bibbia è piena di queste cose. San Paolo invita a vigilare, a non disprezzare la profezia, a vagliare tutto, tenere ciò che è buono.
Di mio aggiungo che un evento assume valenza simbolica non solo se "profetizza" qualcosa che accadrà, ma anche se si riesce a leggervi una sintesi efficace e condivisa di una situazione attuale. Pensiamo alla persecuzione dei cristiani nel mondo, che non è mai stata così cruenta dai temi di Nerone o di Elisabetta la sanguinaria (lei sì, altro che la sua disgraziata sorellastra Maria).
Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.




Eh sì, frequentiamo gli stessi luoghi...
Corvi e rapaci uccidono le colombe del papa. Presagio nefasto? | Qelsi
Grandi buchi vengono scavati in segreto, dove i pori della terra dovrebbero bastare, e cose che dovrebbero strisciare hanno appreso a camminare.


Un fatto diventa degno d'interesse quando ascende alla categoria del simbolo, quando un'ombra fa capolino da dietro le cose del mondo.
Se le cose stanno diversamente, la Storia, come le nostre vite, non sono che cronaca di agglomerati di materia organica ambulanti.


La folgore su San Pietro il giorno delle dimissioni di Ratzinger era solo l'inizio.

